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I nove profili che dominano la scena su Tinder
Oggi 11-03-26, 04:02
AGI - Le foto profilo su Tinder sono molto meno originali di quanto si creda: la maggior parte degli utenti segue nove schemi visivi ricorrenti quando sceglie come presentarsi. È quanto emerge da uno studio guidato da Alejandro García Alamán della Universitat Oberta de Catalunya, pubblicato sul Journal of Sexual Medicine. La ricerca ha analizzato 1.000 profili reali di Tinder nell’area di Barcellona, combinando metodi della psicologia con analisi dei dati e tecniche di machine learning. Strategie standardizzate Secondo i ricercatori, le immagini utilizzate nelle app di dating riflettono strategie di presentazione abbastanza standardizzate, influenzate soprattutto da età, genere e orientamento sessuale. L’analisi ha identificato nove principali tipologie di foto profilo. La più diffusa è il ritratto a mezzo busto rivolto verso la fotocamera, che rappresenta circa un quarto dei profili analizzati. Si tratta generalmente di immagini scattate in contesti urbani o domestici e considerate una forma di presentazione neutra e socialmente accettata. Un’altra tipologia comune è la foto con lo sguardo rivolto altrove, che trasmette un’impressione più spontanea e informale. Tra i modelli individuati compaiono anche primi piani del volto, ritratti a figura intera, immagini con occhiali da sole, foto scattate in ambienti naturali come montagne o foreste e profili con nudità o semi-nudità, che rappresentano circa il 7% degli utenti. All’estremo opposto ci sono gli utenti che non mostrano il proprio volto, utilizzando immagini di oggetti, paesaggi o dettagli del corpo. Questa strategia aumenta con l’età. L’età è il fattore che più influenza la scelta della foto. I più giovani tendono a esporsi di più mostrando il corpo, mentre con l’aumentare dell’età cresce la tendenza a nascondere parte della propria immagine, ad esempio con primi piani, occhiali da sole o fotografie senza volto. Anche genere e orientamento sessuale influenzano il modo di presentarsi, sebbene in misura minore. Nei profili eterosessuali, ad esempio, le donne tendono a sorridere di più e a mostrare maggiormente il corpo, mentre gli uomini appaiono più spesso in contesti di attività o natura. Secondo i ricercatori, queste strategie non riflettono tanto l’identità reale delle persone quanto l’immagine che pensano di dover mostrare per piacere agli altri. Comprendere questi schemi, spiegano gli autori, potrebbe aiutare gli utenti a utilizzare le app di incontri con maggiore consapevolezza e meno pressione sociale, ricordando che il profilo online non definisce necessariamente l’identità personale.
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