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Economia e Finanza
Il governo rafforza Transizione 5.0: fondi complessivi per oltre 4 miliardi per le imprese
Oggi 01-04-26, 17:35
AGI - Il governo ripristina integralmente le risorse per Transizione 5.0 e aggiunge altri 200 milioni, portando a 1,5 miliardi i fondi destinati alle imprese che hanno investito in digitalizzazione ed efficientamento energetico. Secondo quanto emerso al termine del tavolo al Mimit con le associazioni d'impresa, la dote complessiva della misura supera i 4 miliardi di euro, mentre l'intero pacchetto Transizione 5.0, tra credito d'imposta e nuova versione triennale basata sull'iperammortamento, arriva a circa 14 miliardi. "Abbiamo fatto il massimo sforzo possibile", ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, secondo quanto riferito da fonti presenti all'incontro. Urso ha spiegato che, oltre alla conferma integrale degli 1,3 miliardi già previsti per le imprese che hanno investito in digitalizzazione ed efficientamento energetico con Transizione 5.0, sono stati aggiunti ulteriori 200 milioni, per un totale di 1,5 miliardi. Il ministro ha anche ricordato che con il decreto fiscale è stato rimosso il vincolo del "Made in Europe", ampliando così la platea dei prodotti incentivati, e che la nuova Transizione 5.0, di durata triennale e basata sull'iperammortamento, viene rafforzata di 1,4 miliardi, da 8,4 a 9,8 miliardi. Nel complesso Transizione 5.0, nella versione appena conclusa col credito d'imposta e in quella nuova con l'iperammortamento, può contare su una dotazione di circa 14 miliardi. "Gli impegni saranno mantenuti, tutti coloro che hanno presentato domanda riceveranno quanto dovuto", ha aggiunto, sempre secondo le stesse fonti, al termine del tavolo. La soddisfazione di Confindustria e il credito d'imposta Soddisfazione è stata espressa anche da Confindustria. Il presidente Emanuele Orsini ha parlato di "apprezzamento" per il fatto che, in un contesto geopolitico difficile, venga confermato il sostegno alle imprese. Orsini ha evidenziato che la cifra di 1,5 miliardi consentirà di portare il credito d'imposta "dal 35% del decreto di venerdì al 90% per gli investimenti del piano e al 100% sui pannelli fotovoltaici". "Questa è la via giusta", ha detto, perché "gli imprenditori continuano a fidarsi delle istituzioni". Sul fronte attuativo, Orsini ha spiegato che il decreto sull'iperammortamento dovrebbe uscire rapidamente e diventare operativo, a suo giudizio, entro i primi dieci giorni di maggio. "È importante dare fiducia ai nostri imprenditori che stanno aspettando per investire, prima si fa meglio è", ha aggiunto, ricordando che manca ancora "la terza gamba che è il Dl Bollette", che secondo Confindustria dovrebbe arrivare presto. Il quadro economico generale e l'intervento europeo Il presidente di Confindustria ha poi allargato il ragionamento al quadro economico generale, sostenendo che al tavolo di oggi interessava soprattutto "che non fosse lasciato indietro nessuno". Pur riconoscendo i vincoli del bilancio pubblico, Orsini ha ribadito che se il conflitto in corso dovesse protrarsi "l'Italia non può farcela da sola" e che servirà un intervento europeo, anche attraverso gli Eurobond. "È importante oggi che le imprese restino al centro anche in un periodo così complicato", ha detto. Dal ministero dell'Economia, il viceministro Maurizio Leo ha spiegato che le risorse previste per le imprese arrivano "dalle stesse previsioni che avevamo fatto" e che, proprio per questo, "abbiamo risolto il problema".
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