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Cronaca
Il maltempo striglia il Sud Italia, raffiche di vento e strade allagate
Oggi 17-02-26, 11:14
AGI - Raffiche di vento, alberi caduti, incidenti, strade allagate, danni alle abitazioni e un tratto del lungomare a Bari crollato per le forti mareggiate: dalla Sicilia, alla Calabria fino alla Puglia l'ondata di maltempo striglia il Sud Italia. L'allerta della protezione civile Un'allerta arancione per alcune zone della Calabria e gialla per altre zone della stessa regione e di Marche, Campania e Sicilia è stata diramata dalla Protezione civile per la giornata di oggi. L'allerta arancione riguarda i settori tirrenici centro-settentrionali della Calabria, l'allerta gialla il restante territorio della regione. Neve e alberi sradicati in Campania Il maltempo continua a creare disagi in Campania, regione interessata, per alcune aree, da un avviso di allerta meteo emanato dalla Protezione civile. Fino alle 18 di oggi restano in vigore un’allerta per venti forti e una contestuale allerta di livello 'giallo' per temporali sui settori meridionali del territorio. A Pellezzano, nel Salernitano, questa mattina, da una proprietà privata è caduto un grosso albero sulla strada provinciale 27 - via Consortile Capezzano, che quindi è stata chiusa temporaneamente per la rimozione e la messa in sicurezza dell’area. La mareggiata dei giorni scorsi che si è abbattuta sul litorale salernitano ha provocato danni anche ad alcuni stabilimenti balneari di Capaccio Paestum. "Come Amministrazione comunale - anticipa il sindaco - stiamo monitorando con attenzione la situazione al fine di verificare l’eventuale sussistenza dei presupposti per richiedere agli enti competenti il riconoscimento dello stato di calamità naturale”. In Irpinia, l’Osservatorio meteorologico di Montevergine segnala che, all’alba di oggi, il paesaggio si è presentato leggermente imbiancato per un breve episodio di neve. "Si è trattato di un fenomeno irrilevante dal punto di vista quantitativo", viene specificato. La temperatura minima registrata è stata di 0,6 gradi. Raffiche di vento nel Siracusano Il forte vento che dalla notte sta interessando la provincia di Siracusa ha provocato il ribaltamento di un mezzo dotato di “vela pubblicitaria” lungo la strada statale 114 Siracusa–Catania, nel tratto compreso tra gli svincoli di Sortino e Melilli, in direzione del capoluogo aretuseo. Secondo le prime informazioni, a determinare l’incidente sarebbe stata una raffica improvvisa di maestrale che ha fatto perdere stabilità al veicolo, particolarmente esposto per la struttura pubblicitaria installata sul cassone. Non si registrano feriti. Il traffico ha subito rallentamenti per consentire le operazioni di rimozione del mezzo e la messa in sicurezza della carreggiata. Sul posto sono intervenuti gli agenti della Polizia Stradale, che hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto. Le raffiche intense e costanti sin dalle prime ore della notte in provincia, hanno provocato danni a cartelloni pubblicitari e strutture leggere, mentre in diversi comuni si segnalano alberi pericolanti e rami spezzati. Strade allagate a Cosenza Alberi caduti, auto danneggiate, strade allagate. È questo il bilancio di una notte difficile per il maltempo vissuta dalla città di Cosenza e dalle aree limitrofe. Per tutta la notte, la pioggia intensa e il forte vento hanno messo a dura prova le zone già colpite dal maltempo di questi giorni. A piazza Europa, a Cosenza, diverse auto sono state danneggiate dalla caduta di rami e pezzi di alberi. La situazione più preoccupante è quella che riguarda le zone limitrofe, come Mendicino, Zumpano dove già nei giorni scorsi il ciclone ha causato frane, smottamenti e alberi sradicati. Tromba d'aria nel Brindisino "Il cimitero di Bari e quelli delle ex frazioni rimarranno chiusi a causa delle condizioni meteo avverse. Per la stessa ragione, resteranno chiusi anche i parchi e i giardini cittadini". Lo si legge in una nota del Comune del capoluogo pugliese. Una tromba d'aria si è abbattuta nella notte nel Brindisino, provocando danni e disagi in diversi comuni. Il fenomeno ha colpito in particolare Torre Santa Susanna, intorno alle 2. Le raffiche hanno interessato la strada provinciale 62, dove sono stati sradicati alcuni alberi e si registrano danni a un campo di pannelli fotovoltaici. Diversi residenti delle villette della zona si sono svegliati per il forte rumore del vento. Un muretto interno di una proprietà privata è crollato a causa della violenza del maltempo. Danni anche nell'area industriale, dove si dovrà procedere alla conta nei capannoni colpiti. Il fenomeno non ha riguardato soltanto il rettilineo che conduce a Oria. Non si segnalano feriti. Resta da quantificare con esattezza l'entità complessiva dei danni provocati dalla tromba d'aria. Mareggiate a Bari, crolla un tratto del lungomare Un tratto del lungomare di Torre a Mare, a sud di Bari, ha ceduto questa mattina dopo le forti mareggiate e le raffiche di vento che da ore interessano la costa adriatica. Il crollo ha riguardato una porzione del marciapiede e del parapetto in pietra sul lungomare dei Trulli, dove una parte della struttura è sprofondata verso il mare, lasciando esposti massi e sottofondi erosi dall’acqua. L’area, già transennata nei giorni scorsi per segni di dissesto, è stata ulteriormente messa in sicurezza. Sul posto sono intervenute le squadre di manutenzione del Comune e i tecnici, tra cui una geologa dell’ente, per un sopralluogo urgente. “Le mareggiate di queste ore hanno prodotto conseguenze anche sulla costa di Torre a Mare – ha spiegato l’assessore alla Cura del territorio del Comune di Bari, Domenico Scaramuzzi –. I danni risultano circoscritti a un tratto limitato, già monitorato. Procederemo alla messa in sicurezza e stiamo lavorando a un progetto di consolidamento del costone roccioso e alla realizzazione di una barriera radente da candidare a finanziamento”. Il secondo cedimento lungo la costa pugliese Quello di Torre a Mare è il secondo cedimento significativo in pochi giorni lungo la costa pugliese. Nella notte di San Valentino, tre giorni fa, è crollato l’Arco di Sant’Andrea a Melendugno (Lecce), uno dei simboli naturalistici del Salento. Il crollo ha riacceso l’attenzione sull’erosione costiera che interessa ampi tratti del litorale regionale. Secondo i dati più recenti, circa il 53% delle coste pugliesi è interessato da fenomeni di erosione. In regione risultano censite 839 frane; oltre 63mila persone vivono in aree a rischio, così come circa 17mila edifici, più di 5.700 imprese e centinaia di beni culturali. A questi si aggiungono oltre 135mila residenti in zone classificate a rischio alluvionale. Bari nel mirino del maltempo Nel Barese le criticità non si limitano a Torre a Mare. A Mola di Bari è segnalato un tratto a rischio crollo lungo la costa di Cozze, nella zona dei “Pizze a Fonne”, che sarà oggetto di un intervento da 2 milioni di euro derivanti da fondi Fsc. A Molfetta, nei pressi di Torre Calderina, un tratto di strada vicinale è stato chiuso per erosione marina; a Trani, nella zona di Costa Sud, recenti smottamenti hanno imposto nuove transennature. L'allarme sul Gargano L’allarme riguarda anche il Gargano. L’associazione Italia Nostra ha richiamato l’attenzione sullo stato del faraglione noto come Arco di Diomede, a Baia delle Zagare, nel territorio di Mattinata (Foggia), dove l’assottigliamento del pilone roccioso sarebbe a uno stadio avanzato. Per il Gargano, tuttavia, non risultano finanziamenti specifici nell’ultimo pacchetto regionale da circa 16 milioni di euro destinato a interventi strutturali di difesa costiera. La situazione in Puglia Criticità diffuse si registrano anche nel Brindisino e nel Tarantino, tra crolli di falesie, arretramento delle dune e chiusure di tratti stradali litoranei. In diversi casi sono stati avviati o programmati interventi finanziati con fondi regionali o attraverso il Contratto istituzionale di sviluppo “Brindisi-Lecce-Costa Adriatica”, ma in molte aree le opere sono ancora in fase progettuale o autorizzativa. Il quadro descrive una vulnerabilità della costa pugliese che si aggrava con le mareggiate sempre più intense e la fragilità geomorfologica di ampi tratti del litorale. Le verifiche tecniche proseguiranno nelle prossime ore per valutare ulteriori criticità e definire gli interventi urgenti.
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