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Cronaca
"In arrivo i metal-detector nelle scuole"
Oggi 27-01-26, 20:58
AGI - Metal detector nelle scuole? "Ci stiamo lavorando e credo che in queste ore, domani al massimo, usciremo con una direttiva condivisa con il ministro Valditara che manderemo ai dirigenti scolastici e ai prefetti". Lo anticipa a "Cinque minuti", in onda dopo il Tg1, il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. "Pieno rispetto dell'autonomia delle scuole" "Significherà che su richiesta dei dirigenti scolastici - spiega il ministro -, nel pieno rispetto dell’autonomia scolastica, insieme ai prefetti si potrà decidere di fare dei controlli nelle scuole, davanti, all’ingresso, in connessione al fenomeno crescente dell’utilizzo di coltelli da parte dei ragazzi. Potrà essere fatto a sorpresa quando sarà richiesto dai dirigenti, resta fermo che se ci sono problemi di commissione di reati, di indagini giudiziarie, potrà essere fatto in maniera diversa". Valditara, agire nelle scuole a maggior rischio L'intenzione di introdurre i metal detector nelle scuole era stata anticipata nei giorni scorsi anche dal ministro dell'Istruzione, Giuseppe Valditara che, sempre nella trasmissione di Vespa si era rivolto anche ai partiti della minoranza. "Su questo tema sarebbe veramente grave dividersi. Ho sentito alcune polemiche dell'opposizione, si è parlato di repressione: no, semplicemente si tratta di garantire la sicurezza di chi lavora nella scuola e dei nostri ragazzi", le parole del ministro. "Quello che possiamo e a mio avviso dobbiamo fare è, in quelle scuole di maggior rischio dove vi sono più problematiche, consentire ai presidi, magari di intesa con il Prefetto, di installare dei metaldetector", aveva spiegato ancora il ministro. Lo studente morto accoltellato a scuola La stretta sulle lame era stata annunciata dal governo dopo l'accoltellamento dello studente a La Spezia ucciso da un suo compagno di scuola dentro l'istituto che frequentavano. La prudenza dei presidi La possibile introduzione dei metal detector è stata accolta con prudenza dai dirigenti scolastici. "Stiamo parlando di qualcosa di completamente nuovo, lo stesso ministro ha chiarito bene che si tratterebbe di situazioni da valutare caso per caso, con il prefetto, non di un utilizzo massivo che tra l'altro comporterebbe spese non indifferenti", ha spiegato nei giorni scorsi Antonello Giannelli, presidente Anp, Associazione nazionale dirigenti pubblici e alte professionalità della scuola. "Tra l'altro nel caso in cui venissero individuati oggetti metallici all'interno di borse o zaini, la perquisizione non potrebbe essere certo fatta dal personale scolastico, va previsto l'impiego di operatori delle forze dell'ordine. Certo, ci si può pensare - ha ammesso il presidente dei presidi - tutto ciò che può servire a salvare vite umane è benvenuto ma non bisogna nemmeno dimenticare la responsabilità delle famiglie: un ragazzo non può andarsene in giro con dei coltelli né tantomeno introdurli a scuola, non è una misura di sicurezza ma una regola basilare di comportamento civico".
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