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Iniziati i colloqui a Islamabad. Araghchi, "Completa sfiducia". Gli Usa smentiscono le con...
Oggi 11-04-26, 17:41
AGI - Dopo sei settimane di guerra e la fragile tregua raggiunta nei giorni scorsi, Stati Uniti e Iran tentano la via del dialogo. La posta in gioco è altissima e i negoziati in Pakistan potrebbero determinare se il cessate il fuoco reggerà o se la guerra contro l'Iran che ha causato migliaia di morti, danneggiato l'economia mondiale e destabilizzato il Medio Oriente, riprenderà. La Casa Bianca descrive i colloqui in corso con l'Iran in Pakistan come trilaterali e faccia a faccia. "Gli Stati Uniti, il Pakistan e l'Iran terranno oggi un incontro trilaterale faccia a faccia", si legge in una dichiarazione inviata ai giornalisti che chiedevano chiarimenti e attribuita a un funzionario della Casa Bianca. I colloqui trilaterali si stanno svolgendo faccia a faccia tra Stati Uniti, Pakistan e Iran, ha dichiarato il funzionario della Casa Bianca in un comunicato stampa rivolto ai giornalisti al seguito della delegazione statunitense. Il vicepresidente JD Vance guida la delegazione statunitense, insieme all'inviato speciale Steve Witkoff e al genero del presidente, Jared Kushner. Secondo un elenco fornito dalla Casa Bianca, anche due dei principali consiglieri di Vance, il suo consigliere per la sicurezza nazionale Andrew Baker e il consigliere speciale per gli affari asiatici Michael Vance, partecipano ai colloqui. Le delegazioni e gli esperti a Islamabad Secondo l'agenzia di stampa statale Tasnim, la delegazione iraniana a Islamabad è composta da 71 persone, tra cui negoziatori, esperti, rappresentanti dei media e personale di sicurezza. Gli Stati Uniti hanno inoltre portato a Islamabad "un gruppo completo di esperti statunitensi nelle aree tematiche pertinenti", ha affermato un funzionario della Casa Bianca, insieme ad "ulteriori esperti" a sostegno dei colloqui provenienti da Washington. Il sostegno del presidente Pezeshkian Il Presidente iraniano, Masoud Pezeshkian, ha espresso il suo sostegno ai negoziatori iraniani in Pakistan, affermando che la delegazione "negozierà con coraggio" in difesa degli interessi del Paese. "In ogni caso, il nostro servizio al popolo non si fermerà nemmeno per un istante e, qualunque sia l'esito dei negoziati, il governo resterà al fianco del popolo", ha scritto Pezeshkian su X. Sviluppi sul fronte libanese e israeliano Intanto, diplomatici libanesi e israeliani si sono sentiti telefonicamente nella serata di ieri e hanno concordato di incontrarsi la prossima settimana a Washington per discutere un possibile cessate il fuoco nel conflitto in corso tra Israele e Hezbollah, ha fatto sapere l'ufficio del presidente libanese Joseph Aoun. L'ambasciatore israeliano Yechiel Leiter ha confermato martedì i piani per l'incontro a Washington, ma ha affermato che "Israele si è rifiutato di discutere un cessate il fuoco con l'organizzazione terroristica Hezbollah". L'organizzazione sciita filo-iraniana da parte sua, ha esortato il governo libanese a disertare i negoziati diretti con Israele dopo la morte di 13 membri delle forze di sicurezza libanesi a Nabatiyeh avvenuta ieri. LA DIRETTA 14.58 Media Teheran: cominciati i negoziati in Pakistan I media iraniani hanno annunciato che i negoziati per porre fine alla guerra tra l'Iran e gli Stati Uniti sono iniziati in Pakistan. Citando i "progressi fatti durante le trattative e la limitazione degli attacchi del regime sionista nel sud di Beirut in Libano", le agenzie iraniane Fars e Tasnim hanno riferito che era stato "deciso di avviare negoziati tra l'Iran e gli Stati Uniti a Islamabad", senza specificare né l'agenda né il formato, diretto o indiretto. Altre agenzie iraniane, Mehr e Isna, hanno pubblicato la stessa informazione dopo l'annuncio dell'inizio dei colloqui da parte del primo ministro pakistano Shehbaz Sharif, che ha ricevuto le due delegazioni separatamente. 12.28 Media, Usa smentiscono concessioni su beni Teheran Gli Stati Uniti non hanno acconsentito allo sblocco di alcun bene iraniano congelato. Lo ha detto un alto funzionario statunitense alla CBS News, smentendo le notizie diffuse dai media. Secondo la fonte, anche se il vicepresidente JD Vance ha avuto un incontro bilaterale con il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif, i negoziati non sono ancora iniziati e non sono stati discussi gli accordi. La delegazione americana comprende Vance, Steve Witkoff e Jared Kushner. La delegazione pakistana comprende Mohsin Naqvi, ministro dell'Interno, e Ishaq Dar, ministro degli Esteri e vice primo ministro. 12.18 Premier Pakistan incontra Vance. "I colloqui sono iniziati" I colloqui di pace tra Iran e Stati Uniti sono iniziati. Lo ha annunciato il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif dopo aver incontrato a Islamabad il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance. "Con l'inizio odierno dei colloqui di Islamabad, il primo ministro del Pakistan, Muhammad Shehbaz Sharif, ha avuto un incontro con Sua Eccellenza JD Vance, Vice Presidente degli Stati Uniti d'America", si legge nella dichiarazione "il primo ministro ha ribadito che il Pakistan intende continuare a facilitare il lavoro di entrambe le parti per compiere progressi verso una pace duratura nella regione". 10.43 Araghchi a Wadephul, su colloqui "completa sfiducia" Il ministro degli Esteri dell'Iran Abbas Araghchi affronta i negoziati con gli Stati Uniti in Pakistan in condizioni di "completa sfiducia". Questa la posizione espressa dal capo della diplomazia iraniana durante una telefonata con il suo omologo tedesco Johann Wadephul, come riportato dall'agenzia stampa Mehr. Araghchi ha affermato che il suo Paese "combatterà con tutte le sue forze per garantire gli interessi e i diritti del popolo iraniano", citando le ripetute violazioni delle promesse e i "tradimenti della diplomazia" da parte degli Stati Uniti come motivazione alla sua valutazione. 09.53 Media, delegazione cinese in Pakistan per garanzie Una delegazione cinese è attesa oggi a Islamabad per assistere il mediatore pakistano nei negoziati tra Stati Uniti e Iran. Lo riferisce Al-Araby Al-Jadeed, citando una fonte del ministero degli Esteri pakistano. Secondo la stessa fonte, Pechino potrebbe fornire garanzie qualora le due parti raggiungano un accordo. 09.10 La delegazione di Teheran incontrerà il premier Sharif alle 13 La squadra negoziale dll'Iran incontrerà il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif a Islamabad, alle 13 ora locale. Lo riferisce l'agenzia stampa semi-ufficiale iraniana Tasnim. La delegazione iraniana ha già incontrato il capo dell'esercito e il ministro degli esteri pakistani al loro arrivo all'aeroporto di Islamabad nella notte. Sempre secondo la Tasnim, al centro dell'incontro tra la delegazione iraniana e il premier Sharif ci sarà l'esame delle violazioni degli impegni assunti dalla parte americana. Il rilascio dei beni iraniani e un cessate il fuoco in Libano sono tra le precondizioni per l'avvio effettivo dei negoziati con gli Usa a Islamabad, ricorda l'agenzia iraniana. Gli Stati Uniti avevano informato il Pakistan, in qualità di mediatore nei negoziati, di accettare queste precondizioni e altre condizioni per l'inizio dei colloqui. Tuttavia, alcune di queste non sono state ancora soddisfatte, ha sottolineato la Tasnim. Negli incontri odierni, la delegazione iraniana dovrebbe quindi valutare la posizione effettiva di Washington e il rispetto degli impegni presi, dopodiché deciderà se avviare o meno i negoziati con gli Stati Uniti. 06.57 Media, costosissimo drone Usa scomparso su stretto Hormuz Il 9 aprile un drone da ricognizione MQ-4C Triton della Marina statunitense, uno dei droni più costosi della flotta Usa, in pattugliamento nello Stretto di Hormuz, è precipitato da 52.000 piedi. Quando è sceso sotto i 10.000 piedi, il segnale del suo transponder si è perso. Lo scrive Forbes, citando il sistema di tracciamento di volo FlightRadar. Secondo Forbes non c'è conferma ufficiale sul fatto che il drone sia precipitato, sia stato abbattuto da un missile iraniano o se in qualche modo sia riuscito a recuperare e a tornare alla base. Il Triton è un drone di grandi dimensioni, con un'apertura alare superiore a quella di un aereo di linea Boeing 737. Secondo le stime di Forbes, ogni drone Triton è costato all'amministrazione Usa circa 400 milioni di dollari.
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