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Iran, Trump: "Senza le ispezioni ai siti nucleari annulleremo i colloqui". Pezeshkian: "Se...
Ieri 23-06-26, 23:14
AGI - I colloqui tra Usa e Iran “stanno andando bene”. Parola di Donald Trump che irrompe nel ping pong di dichiarazioni incrociate tra Washington e Teheran smentendo il fatto che la Repubblica Islamica abbia rifiutato l’accesso degli ispettori dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica ai siti nucleari bombardati da Israele e dagli Stati Uniti. Trump: Iran ha torto su ispettori; senza annullerei colloqui Gli "iraniani hanno torto e sanno di avere torto" sulla presenza degli ispettori dell'Aiea. "Ce l'hanno detto tra noi, e c'è' il via libera per al 100% sulle ispezioni". Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump. "E se avessero ragione loro, annullerei subito le riunioni", ha spiegato. "Gli ispettori ci saranno al momento opportuno, non c'e' fretta, ma saranno sul posto al momento opportuno", ha aggiunto. Pezeshkian, non negozieremo mai le nostre capacità di difesa Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che senza i suoi missili, il suo Paese sarebbe finito "proprio come Gaza", e ha insistito sul fatto che il suo programma missilistico balistico non sia negoziabile. "Se non avessimo i missili che abbiamo per la nostra difesa, Israele e gli Stati Uniti avrebbero raso al suolo l'Iran proprio come Gaza, senza mostrare pietà ne' per i giovani ne' per gli anziani", ha detto durante una visita in Pakistan, mediatore chiave nei colloqui tra Teheran e Washington per porre fine in modo definitivo alla guerra in Medio Oriente. "Non negozieremo mai con nessuno, in nessuna circostanza, mai, sulle nostre capacità difensive", ha aggiunto. Nel frattempo, il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha confermato che l'accordo preliminare firmato dagli Stati Uniti e dall'Iran, insieme alle parti mediatrici, non menziona i missili balistici. "Non ci possono essere due pesi e due misure... Non è giusto che alcuni Paesi possano avere missili balistici e l'Iran no", ha dichiarato Sharif. Teheran ha lanciato centinaia di missili e migliaia di droni contro i suoi vicini del Golfo e Israele durante la guerra scatenata dagli attacchi congiunti di Stati Uniti e Israele contro l'Iran. I missili iraniani furono inizialmente sviluppati per compensare la debolezza delle sue difese aeree durante la guerra con l'Iraq negli anni '80 e da allora hanno acquisito gittata e precisione. Israele, situato a 1.500 chilometri dall'Iran, considera questo programma una minaccia esistenziale. Prima della guerra, gli Stati Uniti avevano cercato di includere il programma missilistico balistico, cosi' come il sostegno di Teheran ai gruppi armati alleati, nei negoziati sul programma nucleare iraniano. Negli ultimi giorni, Trump sembra aver ammorbidito la sua posizione. Il 4 luglio iniziano a Teheran i funerali di Ali Khamenei Le autorità iraniane hanno dichiarato tre giorni festivi a Teheran nel mese di luglio per i funerali della defunta Guida Suprema, l'ayatollah Ali Khamenei, a capo della Repubblica islamica per quasi 37 anni e ucciso dai raid aerei israeliani e americani il 28 febbraio. A Teheran è previsto un tributo nazionale dal 4 al 6 luglio, durante il quale la citta' sara' "completamente chiusa e in stato di festa nazionale", ha dichiarato alla televisione Hassan Hassanzadeh, funzionario del comitato organizzatore. Ali Khamenei sara' sepolto il 9 luglio nella citta' santa di Mashhad (nord-est), suo luogo di nascita. Trump: "In Iran verifiche ai siti nucleari" "Nonostante le loro proteste e le false dichiarazioni contrarie, unite al martellante rumore dei fake news, che stanno facendo tutto il possibile per rendere la vittoria degli Stati Uniti il più piccola e insignificante possibile, l’Iran ha pienamente e completamente accettato ispezioni nucleari al massimo livello per molto tempo nel futuro (all’infinito!!!)", ha scritto il presidente americano su Truth. "Questo garantirà “trasparenza nucleare”. Se non avessero accettato questo, non ci sarebbero stati ulteriori negoziati!", ha insistito. Fondi iraniani scongelati I fondi iraniani scongelati confluiranno in un conto controllato dagli Stati Uniti e Teheran sarà obbligato a comprare beni americani, ha assicurato Trump. "Il denaro e/o le sanzioni che il Tesoro degli Stati Uniti sta rilasciando verranno messi in deposito fiduciario, controllato dagli Stati Uniti, e saranno utilizzati esclusivamente per l’acquisto di cibo e forniture mediche, provenienti unicamente dagli Stati Uniti, inclusi mais, grano e soia dai nostri grandi agricoltori americani. Si tratta di beni di cui l’Iran ha disperatamente bisogno", ha scritto il presidente Usa. Trump: "Hormuz è aperto ma le navi Usa rimangono nello Stretto" "Gli Stati Uniti manterranno una presenza navale intorno a Hormuz anche se la navigazione nello Stretto è ripresa". Ad annunciarlo è stato il presidente americano, Donald Trump. "Ho accettato di consentire allo Stretto di Hormuz di rimanere aperto, senza ulteriori blocchi navali. Tuttavia, tutte le navi restano in posizione nel caso fosse necessario ripristinare il blocco, cosa che al momento sembra altamente improbabile", ha scritto su Truth. Lo Stretto di Hormuz è "completamente aperto alle navi commerciali", in conformità con l'accordo preliminare tra Iran e Stati Uniti. Ad assicurarlo è stato l'ambasciatore iraniano alle Nazioni Unite a Ginevra, Ali Bahrain. Le imbarcazioni, ha assicurato, non devono pagare per utilizzare questa rotta marittima, almeno per sessanta giorni. Quello che accadrà dopo dipenderà dall'esito dei negoziati, ha chiarito. Almeno 35 navi che trasportano materie prime sono passate lunedì attraverso lo Stretto, un numero record dall'inizio della guerra, ha riferito la piattaforma Kpler. Il volume di traffico è però ancora solo meno di un terzo dell'epoca pre-conflitto, quando ogni giorno passavano da Hormuz circa 120 imbarcazioni. Rubio, Teheran non potrà mai imporre pedaggi Hormuz L'Iran non sarà autorizzato a percepire pedaggi nello Stretto di Hormuz, qualunque sia l'accordo finale raggiunto con gli Stati Uniti". Lo ha dichiarato il segretario di Stato americano, Marco Rubio, arrivato poco fa negli Emirati Arabi Uniti per un tour nel Golfo. "Nessuna nazione può imporre dei pedaggi in acque internazionali", ha evidenziato. Teheran: l'Aiea non visiterà i siti nucleari colpiti L'Iran non permetterà agli ispettori dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica (Aiea) di accedere ai siti nucleari colpiti dagli attacchi di Stati Uniti e Israele durante la guerra. Lo ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano, Esmaeil Baghaei, durante una conferenza stampa a Teheran. Baghaei ha affermato che la delegazione iraniana in Svizzera non ha incontrato il direttore generale dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Atomica, Rafael Grossi, durante l'ultimo ciclo di colloqui. Infine ha sottolineato che non esiste un "calendario preciso" per le ispezioni nucleari iraniane da parte dell'Aiea. Teheran, assoluta libertà sull'utilizzo dei fondi sbloccati I fondi dell'Iran congelati che sono stati sbloccati saranno "utilizzati in assoluta libertà", ha chiarito Baghaei, dopo che il presidente Usa Donald Trump ha suggerito che il denaro sarà utilizzato esclusivamente per l'acquisto di prodotti agricoli statunitensi. "Abbiamo tutti compreso che la vera ragione di questa guerra era sterminare la civiltà iraniana, e questo obiettivo si è ora trasformato nell'ottenere enormi profitti per gli agricoltori statunitensi grazie ai beni congelati", ha affermato Baghaei. "In definitiva, non ci troviamo di fronte ad alcuna restrizione su come utilizzare questi fondi. I nostri beni saranno impiegati in assoluta libertà", ha assicurato. Teheran, su Israele-Libano accordi definiti a breve Baghaei ha affermato che tra Israele e Libano "si raggiungeranno gli accordi definitivi nei prossimi giorni". "Abbiamo tutti assistito ai continui attacchi dell'entità sionista contro il Libano", ha sottolineato il portavoce iraniano. "L'obbligo di porre fine alla guerra in Libano è parte integrante degli accordi precedenti e attuali. L'impegno degli Stati Uniti è chiaro e non vi è alcuna giustificazione per il proseguimento degli attacchi sionisti contro il Libano", ha assicurato Baghaei. Infine ha definito la guerra tra Israele e Hezbollah una "questione molto complessa", prospettando che "si raggiungeranno gli accordi definitivi nei prossimi giorni".
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