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Mistero Trump negli Usa: è forse lui il paziente zero di un farmaco antiobesità?
Oggi 23-06-26, 21:57
AGI - Negli Stati Uniti c'è un "uomo speciale" che a 79 anni ha ottenuto l'accesso esclusivo a un farmaco anti-obesità prodotto dal gigante americano Eli Lilly e ambito da milioni di persone. L'identità del fortunato non è stata rivelata, ma molti sostengono che dietro l'anonimato si nasconda il presidente degli Stati Uniti Donald Trump. Il farmaco che milioni di americani aspettano con ansia è il retatrutide, considerato uno dei più promettenti tra i farmaci di nuova generazione per contrastare l'obesità. Una persona non identificata è riuscita ad accedere in anticipo grazie al programma di "uso compassionevole" della Fda, la Food and Drug Administration, l'agenzia federale del farmaco, e ad avere il sostegno del dipartimento della Salute. Questo tipo di programma è fatto per garantire l'accesso a farmaci sperimentali a pazienti affetti da patologie gravi o potenzialmente letali, ma appare chiaro che in questo caso sia stata mostrata un'attenzione particolare. Le ipotesi sul paziente Da ore gli utenti social si sono scatenati, sostenendo che l'unica persona davvero influente in grado di accedere al farmaco in queste condizioni speciali può essere solo Trump, che i 79 li ha superati meno di dieci giorni fa. La storia risale ad aprile, quando un medico dell'Istituto nazionale di salute, il dottor Ranganath Muniyappa, ha richiesto l'accesso al farmaco per il paziente anonimo. Muniyappa ha indicato come diagnosi un'obesità refrattaria associata ad apnea ostruttiva del sonno e ipertensione polmonare, una malattia potenzialmente letale caratterizzata da pressione elevata nelle arterie dei polmoni. La richiesta, secondo la rivista medica online Stat, che ha scoperto la storia, avrebbe attirato l'attenzione dei massimi responsabili sanitari, un fatto che suggerisce l'importanza del paziente coinvolto. Il coinvolgimento della Casa Bianca Partendo dai pochi dettagli disponibili sull'identità dell'uomo, Stat ha contattato la Casa Bianca per verificare se il beneficiario potesse essere lo stesso Donald Trump, che soffre di obesità e ha pubblicamente manifestato interesse per i farmaci dimagranti. La Casa Bianca non ha smentito questa possibilità. Quando è stato chiesto se il paziente settantanovenne fosse Trump, il portavoce della Casa Bianca, Kush Desai, non ha negato. Ha invece rinviato Stat a rivolgersi al dipartimento della Salute. Le condizioni di salute Alla domanda se Trump soffrisse di apnea ostruttiva del sonno e ipertensione polmonare, Desai ha risposto citando l'ultima valutazione medica del presidente, sostenendo erroneamente che "copre questi aspetti". In realtà, il documento non menziona nessuna delle due patologie. Il mistero resta aperto Il dipartimento non ha sciolto il mistero. Chiunque sia il paziente, in precedenza era già stato trattato con altri farmaci contro l'obesità, come la tirzepatide, anche se fonti citate dalla rivista medica hanno riferito che la perdita di peso ottenuta era stata soltanto moderata. Muniyappa avrebbe inoltre sconsigliato l'intervento chirurgico a causa dell'età avanzata del paziente e delle sue patologie. Se i media americani continueranno a indagare sul caso, non è escluso che sia lo stesso Trump a sciogliere il mistero e a confermare, o smentire, di essere lui il "paziente zero" del nuovo farmaco nella lotta all'obesità.
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