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Iran: ucciso il portavoce dei Pasdaran. Khamenei minaccia: "Togliere sicurezza ai nemici"
Oggi 20-03-26, 10:42
AGI - Nel 21esimo giorno di guerra in Iran e in Medio Oriente, la regione del Golfo scivola verso un conflitto regionale su vasta scala dopo una serie di attacchi incrociati che hanno preso di mira le infrastrutture energetiche globali. Un attacco di droni ha provocato un incendio in una raffineria di petrolio in Kuwait. A riferirlo sono media statali. Secondo l'agenzia di stampa ufficiale kuwaitiana l'incendio è scoppiato in una raffineria appartenente alla compagnia petrolifera nazionale. "La raffineria di Mina Al-Ahmadi, di proprietà della Kuwait National Petroleum Company (KNPC), è stata presa di mira questa mattina presto da diversi attacchi ostili con droni, che hanno provocato incendi in alcune delle sue unita'", portando alla chiusura di diverse di esse, riferisce l'agenzia, dopo che un attacco avvenuto il giorno precedente aveva gia' causato un rogo all'impianto. Intanto il Pentagono precisa che non è stata fissata alcuna scadenza per la fine della guerra in Iran. Continua l'offensiva incrociata in tutta la regione del Golfo. Italia, Regno Unito, Francia, Germania, Paesi Bassi e Giappone hanno condannato gli attacchi dell'Iran alle navi nel Golfo Persico e annunciato la disponibilità a contribuire a mettere in sicurezza lo Stretto di Hormuz. La diretta 10.12 Erdogan: "Israele pagherà per tutti i morti in Medio Oriente" “Israele sionista pagherà il prezzo” per aver ucciso decine di migliaia di persone in Medio Oriente. È il duro messaggio del presidente turco Recep Tayyip Erdogan in occasione della festività di Eid al-Fitr. A irritare ancor di più Erdogan, la decisione delle autorità israeliane di vietare le preghiere dell’Eid alla moschea di Al-Aqsa, a Gerusalemme, con la Città Vecchia che ha assunto un aspetto spettrale durante la festività musulmana. Erdogan ha preso parte alla preghiera dell’Eid alla moschea centrale di Guneysu, nella sua città natale di Rize, sul Mar Nero. “Possa Allah fare in modo che l’Eid al-Fitr sia un’occasione di salvezza e rinascita per l’intero mondo islamico. Che sia anche un momento di unità, coesione e fratellanza nel nostro Paese”, ha esordito parlando ai giornalisti. Il presidente turco ha poi rivolto l’attenzione alla situazione nella regione: “Il Medio Oriente è attualmente in ebollizione e questo Israele sionista ha, come noto, massacrato centinaia di migliaia di persone. Non ho dubbi che, a Dio piacendo, pagherà il prezzo per questo”. 09.35 Ucciso Basij Ahmadi, il nuovo capo dell'intelligence iraniana Esmail Ahmadi, succeduto a Ghelhamreza Soleimani a capo dell'intelligence dei Basij, è stato ucciso. Lo riporta Iran International citando l'agenzia Tasnim. "Era uno dei pilastri più importanti dell'organizzazione Basij e ricopriva un ruolo di grande responsabilità in materia di sicurezza", sottolinea l'agenzia. 09.19 Mojtaba Khamenei, togliere sicurezza ai nemici La nuova guida suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, ha invitato l'intelligence iraniana a proseguire sulla strada del ministro ucciso Esmaeil Khatabi. "La sua assenza deve essere compensata dagli sforzi raddoppiati degli altri funzionari e del personale di quel delicato ministero, e la sicurezza deve essere strappata ai nemici interni ed esterni e garantita a tutti i nostri compatrioti", ha scritto sui suoi canali social. "Prego l'Onnipotente per il vostro continuo benessere e quello dei vostri colleghi, e per l'esaltazione del rango di quel caro martire", ha aggiunto. 09.16 Pasdaran annunciano: "Ucciso il nostro portavoce Naeini" Il Corpo dei Guardiani della Rivoluzione islamica ha confermato l'uccisione del suo portavoce: il generale, Ali Mohammad Naeini, e' stato ucciso in un attacco missilistico israelo-americano. "E' caduto da martire nel vile e criminale attacco terroristico perpetrato all'alba dal fronte sionista-americano", hanno dichiarato i Pasdaran in un comunicato pubblicato sul loro sito web, Sepah News, rilanciato dalle agenzie statali. 08.05 Pasdaran, la produzione di missili continua nonostante la guerra Il portavoce dei Guardiani della Rivoluzione in Iran, Ali Mohammad Naeini, ha insistito sul fatto che Teheran continua a costruire missili, smentendo l'affermazione del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu secondo cui la Repubblica islamica non sarebbe piu' in grado di farlo. Lo riportano i media iraniani. Facendo riferimento al fatto che nelle scuole iraniane il punteggio massimo e' 20, il generale ha affermato: "Il nostro punteggio per l'industria missilistica e' 20 e non c'e' motivo di preoccuparsi a questo proposito, perche' produciamo missili anche in condizioni di guerra, il che e' sorprendente, e non ci sono particolari problemi di accumulo". 03.14 Emirati Arabi Uniti e Kuwait rispondono agli attacchi Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti e del Kuwait hanno risposto agli attacchi missilistici: a renderlo noto, separatamente, sono l'esercito kuwaitiano e il ministero dell'Interno degli Emirati Arabi Uniti. In altre zone del Golfo, il ministero dell'Interno del Bahrein ha annunciato l'attivazione delle sirene antiaeree, mentre il ministero della Difesa dell'Arabia Saudita ha comunicato l'intercettazione di un drone nella parte orientale del Paese. 02.25 L'esercito israeliano attacca le infrastrutture a Teheran L'esercito israeliano annuncia di aver lanciato "nuovi attacchi" su Teheran: "L'esercito ha iniziato una nuova ondata di attacchi contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano", si legge su Telegram. 00.06 Meloni, no ad una missione militare nello Stretto di Hormuz "Abbiamo parlato del tema della liberta' di navigazione anche in riferimento a quello che c'era scritto in uno statement con alcuni altri partner europei oggi, dove chiaramente da una parte si richiama l'Iran a garantire la liberta' e sicurezza nella navigazione e dall'altra si offre la disponibilita' quando ci saranno le condizioni per dare una mano". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un punto stampa al termine del Consiglio europeo. "Su questo voglio essere chiara perche' mi pare che ci siano state le interpretazioni un po' forzate. Nessuno pensa ovviamente a una missione militare per forzare il blocco nello stretto di Hormuz" ha chiarito la premier.
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