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Economia e Finanza
Istat, migliora il rapporto deficit/Pil e sale la pressione fiscale nel secondo trimestre
Oggi 05-10-26, 10:51
AGI - Nel secondo trimestre del 2026, in termini tendenziali, il saldo primario e l'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche sono migliorati a fronte di una crescita della pressione fiscale. Lo rileva l'Istat nel Conto trimestrale delle Amministrazioni pubbliche. I dati dell'Istat: migliora il rapporto deficit/Pil Nel secondo trimestre l'indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è stato pari al -2% (-2,1% nello stesso trimestre del 2025). Il saldo primario (indebitamento al netto degli interessi passivi) è risultato positivo, con un'incidenza sul Pil del 3% (2,2% nel secondo trimestre del 2025). Il saldo corrente è stato anch'esso positivo, con un'incidenza sul Pil del 2,9% (3,3% nel secondo trimestre del 2025). Sale la pressione fiscale e cala il potere d'acquisto La pressione fiscale è salita al 43,5%, in aumento di 0,5 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il reddito disponibile delle famiglie consumatrici è aumentato dello 0,4% rispetto al trimestre precedente, mentre i consumi sono cresciuti dell'1,7%. Lo rileva l'Istat nel Conto trimestrale delle amministrazioni pubbliche, reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società. La propensione al risparmio delle famiglie consumatrici è stata pari al 6,7%, in diminuzione di 1,2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. Nel periodo, sottolinea l'Istat, "il reddito disponibile delle famiglie ha segnato un aumento inferiore a quello della spesa per consumi finali, determinando una contrazione della propensione al risparmio".Nel periodo, sottolinea l'Istat, "il reddito disponibile delle famiglie ha segnato un aumento inferiore a quello della spesa per consumi finali, determinando una contrazione della propensione al risparmio". Cala il potere d'acquisto delle famiglie italiane nel secondo trimestre. A fronte di un incremento dell'1,4% del deflatore implicito dei consumi, il potere d'acquisto è diminuito dello 0,9% rispetto al trimestre precedente. Lo rileva l'Istat nel Conto trimestrale delle Amministrazioni pubbliche, reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società. Cala la propensione del risparmio La quota di profitto delle società non finanziarie, pari al 42,1%, è diminuita di 0,2 punti percentuali rispetto al trimestre precedente. Lo rileva l'Istat nel Conto trimestrale delle amministrazioni pubbliche, reddito e risparmio delle famiglie e profitti delle società. Il tasso di investimento delle societa' non finanziarie, pari al 26,4%, è aumentato di 0,7 punti percentuali rispetto al trimestre precedente.
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