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Cronaca
La morte dei genitori di Claudio Carlomagno: la procura indaga per istigazione al suicidio
Oggi 26-01-26, 14:53
AGI - La procura di Civitavecchia aprirà un fascicolo per "istigazione al suicidio" in relazione alla morte dei genitori di Claudio Carlomagno, arrestato con l'accusa di aver ucciso sua moglie Federica Torzullo, colpita con 23 coltellate, ad Anguillara, vicino a Roma. L'apertura dell'indagine è necessaria per eseguire sui corpi dei coniugi l'esame autoptico. I genitori di Claudio Carlomagno sono stati trovati impiccati nella loro casa sabato pomeriggio dopo l'allarme dato da una parente. Che si tratti di un suicidio ci sono pochi dubbi per i carabinieri intervenuti sul posto. Nel corso del sopralluogo, inoltre, i carabinieri avrebbero ritrovato anche un biglietto, indirizzato all'altro figlio, nel quale sarebbero spiegate le ragioni del gesto. L'apertura dell'indagine per "istigazione al suicidio" è necessaria per eseguire sui corpi dei coniugi l'autopsia. Claudio Carlomagno, dopo aver ucciso sua moglie e aver saputo del suicidio dei suoi genitori che, a causa dell'immenso dolore, hanno scelto di farla finita, è sorvegliato a vista all'interno del carcere di Civitavecchia. La paura delle autorità è che l'uomo possa fare un gesto estremo che aggiungerebbe tragedia a tragedie. I carabinieri, su disposizione della procura di Civitavecchia, hanno sequestrato la villetta dei genitori di Claudio Carlomagno. Sorveglianza a vista per Claudio Carlomagno All'interno del penitenziario è seguito dal punto di vista sanitario e psicologico, ma la paura di chi vigila è che possa non bastare. Le autorità hanno disposto, come scritto, la sorveglianza a vista, ovvero il livello massimo di controllo previsto per prevenire gesti autolesionistici. La misura resterà attiva fino a una nuova valutazione medica. Dopo la morte di sua moglie Carlomagno aveva ammesso il femminicidio lasciando però spazio a interrogativi a causa dei buchi temporali e dei possibili complici come aveva ammesso il procuratore Alberto Liguori. Il papà, Pasquale Carlomagno, era stato citato nell'ordinanza di custodia cautelare del figlio perché presente su un furgone davanti alla villetta della coppia fra le 7.08 e le 7.17 del 9 gennaio, dunque poco dopo che Claudio Carlomagno ha ucciso la moglie. Per questo erano in corso approfondimenti investigativi sulla sua posizione come su quella di altri soggetti. Ma l'uomo non è mai stato iscritto sul registro degli indagati. La gogna social ha fatto il resto, incidendo anche sulla madre. Il dolore dei genitori e l'impatto della gogna mediatica Entrambi, hanno raccontato i vicini, erano rimasti "schiacciati dalla tragedia che aveva travolto la famiglia". I carabinieri hanno trovato Pasquale Carlomagno e Maria Messenio - ex poliziotta, era assessora alla Sicurezza del Comune e che si era dimessa subito dopo l'arresto del figlio -, impiccati, uno accanto all'altra. Un biglietto, indirizzato all'altro figlio, nel quale raccontavano i motivi del gesto. Una tragedia dovuta alla gogna. Ai social network oltre che, ovviamente, al brutale femminicidio di Federica.
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