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La Nato abbatte un missile lanciato sulla Turchia. Trump: "Non sono contento della nomina ...
Oggi 09-03-26, 18:19
AGI - Mojtaba Khamenei, figlio del defunto Ali Khamenei, è stato nominato Guida suprema dell'Iran. Lo rende noto l'Assemblea degli esperti di leadership iraniana. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian si è congratulato con la nuova Guida Suprema della Repubblica Islamica dell'Iran, Mojtaba Khamenei, affermando che la sua nomina segna "una nuova era di onore e autorità" per il Paese. In un messaggio diffuso dai media iraniani, Pezeshkian ha sottolineato l'elezione come "l'incarnazione della volontà" della comunità musulmana di "rafforzare l'unità nazionale", una "forza" che rende il Paese resiliente alle trame dei suoi avversari. Trump contrario alla nomina La nomina non ha trovato il favore del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump che ha dichiarato che la decisione su quando terminare la guerra con l'Iran sarà una decisione "concorde" che prenderà insieme al primo ministro di Israele Benjamin Netanyahu. Trump ha anche sottolineato di aver "lavorato insieme. Abbiamo distrutto un Paese che voleva distruggere Israele". Il capo di stato maggiore israeliano, il tenente generale Eyal Zamir, ha dichiarato che la guerra durerà "a lungo", secondo un video diffuso dall'esercito. "Israele è in stato di emergenza da due anni; dobbiamo aspettarci che duri ancora a lungo e dobbiamo essere pazienti", ha detto Zamir agli ufficiali dell'esercito. Proseguono gli attacchi Nella notte un attacco con un drone iraniano ha ferito 32 civili, quattro dei quali in modo grave a Sitra, in Bahrein, secondo quanto riportato dal Ministero della Salute e riportato dalla Bahrain News Agency. "L'attacco condotto all'alba da un drone iraniano malintenzionato contro la regione di Sitra ha ferito 32 civili, che vengono curati secondo i protocolli medici stabiliti. Tra loro ci sono quattro casi gravi, tra cui bambini che hanno richiesto un intervento chirurgico", ha scritto il Ministero. Una ragazza di 17 anni ha riportato gravi ferite alla testa e agli occhi, e due bambini di 7 e 8 anni hanno riportato gravi lesioni agli arti inferiori, ha affermato il Ministero, aggiungendo che il più piccolo dei feriti aveva due mesi. L'Arabia Saudita ha definito "riprovevoli" gli attacchi di Teheran contro il regno e i suoi vicini del Golfo. L'Arabia Saudita "rinnova la condanna categorica del Regno dell'Arabia Saudita per le riprovevoli aggressioni iraniane contro il Regno, gli Stati del Consiglio di Cooperazione del Golfo, diversi paesi arabi e islamici e nazioni amiche, che non possono essere accettate o giustificate in nessuna circostanza", si legge nella dichiarazione pubblicata sull'account ufficiale X del Ministero degli Esteri dell'Arabia Saudita. La diretta 18.11 - Macron: "La Francia non partecipa al conflitto in corso" La Francia "non partecipa al conflitto in corso" in Medio Oriente e nel Golfo: lo ha ribadito il presidente francese Emmanuel Macron durante un suo intervento a bordo dalla portaerei Charles de Gaulle, di rientro da Cipro. Questo dispiegamento nel Mediterraneo orientale è stato deciso "per proteggere i nostri cittadini nella regione e gli oltre 400mila cittadini che vi risiedono. Era importante riportare risorse in caso di rimpatrio", ha sottolineato il presidente francese. "Inoltre, la vostra presenza mira a proteggere i nostri alleati e amici, coloro con cui abbiamo accordi di difesa. In particolare Cipro", ha proseguito il capo dello Stato. Infine, "la vostra missione sarà quella di coordinare un'operazione più ampia, pacifica e difensiva per preservare la libertà di navigazione. Questo è importante anche per gli interessi della Francia, per consentire il flusso di petrolio e gas", ha affermato Macron, secondo cui la guerra in Medio Oriente durerà "forse diverse settimane". 17.46 L'emiro del Kuwait condanna il "brutale" attacco al suo Paese L'emiro del Kuwait ha condannato gli attacchi dell'Iran al suo Paese, mentre Teheran continua a lanciare missili e droni nel Golfo in rappresaglia per gli attacchi statunitensi e israeliani. "Il nostro Paese è stato bersaglio di un brutale attacco da parte di un Paese musulmano vicino, che consideriamo amico, anche se non abbiamo autorizzato l'uso del nostro territorio, del nostro spazio aereo o delle nostre coste per alcuna azione militare contro di loro, e lo abbiamo ribadito ripetutamente attraverso i nostri canali diplomatici", ha dichiarato l'emiro Meshaal al-Ahmad Al-Sabah in un discorso televisivo. Ha anche ribadito il "pieno e intrinseco diritto all'autodifesa" del Kuwait, parlando per la prima volta dall'inizio degli attacchi iraniani il 28 febbraio. 17.37 Mattarella convoca il Consiglio Supremo Difesa venerdì Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha convocato il Consiglio Supremo di Difesa, al Palazzo del Quirinale, per venerdì 13 marzo 2026 alle ore 10 con il seguente ordine del giorno: La guerra in Iran e in Medioriente. Analisi della situazione internazionale e degli effetti della crisi in corso. E' quanto si legge su una nota del Quirinale. 16.54 - Hezbollah rivendica due attacchi con razzi a Israele Hezbollah ha rivendicato due attacchi con razzi contro Israele nei pressi del confine libanese. Lo riporta Al Jazeera. La milizia sciita ha affermato di aver colpito la città di Nahariya alle 13:00 italiane e, mezz'ora dopo, un contingente delle forze armate israeliane presso la località libanese di Markaba come rappresaglia per gli attacchi israeliani in Libano. 16.43 - Ucciso sotto le bombe il parroco di Qlayaa Ucciso in un bombardamento in LIbano padre Pierre El Raii, parroco di Qlayaa. A dare la tragica notizia, ai media vaticani, è stato padre Toufic Bou Merhi, francescano della Custodia di Terra Santa, parroco dei latini a Tiro e Deirmimas. C'era stato un primo attacco che aveva colpito una casa della sua zona, tra le montagne del sud del Paese, e padre Pierre era andato a soccorrere un parrocchiano ferito. In un successivo attacco anche il sacerdote è rimasto ferito, "ma non ce l'ha fatta". L'attacco si è verificato alle 14 (le nostre 13). 16.19 - Gli Emirati non parteciperanno ad alcun attacco a Teheran Gli Emirati Arabi Uniti "non parteciperanno ad alcun attacco" contro l'Iran dal proprio territorio. Lo ha affermato l'ambasciatore degli Emirati a Ginevra, Jamal Al-Musharakh, ribadendo la sua smentita sul fatto che il suo Paese sia servito da base per offensive contro Teheran. "Le nostre basi non vengono utilizzate per attaccare l'Iran. Come Emirati Arabi Uniti, non parteciperemo ad alcun attacco contro l'Iran dal nostro territorio e non saremo coinvolti", ha dichiarato il diplomatico ai giornalisti a Ginevra, aggiungendo che gli Emirati Arabi Uniti sono stati oggetto di attacchi "completamente ingiustificati" negli ultimi giorni. 16.10 - Trump: "Non sono contento della nomina di Mojtaba Khamenei" Il presidente americano, Donald Trump, parlando al New York Post ha affermato di "non essere contento" che Mojtaba Khamenei abbia sostituito il padre Ali Khamenei, ma non ha ripetuto la sua precedente minaccia di uccidere qualsiasi successore che assumesse il potere senza il suo parere. "Non ve lo diro'", ha detto Trump riguardo ai suoi piani per il giovane Khamenei. "Non ve lo diro'. Non sono contento di lui", ha aggiunto. 15.47 - Lufthansa prolunga lo stop ai collegamenti con il Medio Oriente In un clima di crescente incertezza geopolitica, il Gruppo Lufthansa ha ricalibrato ancora la propria rete di viaggi verso il Medio Oriente, estendendo i blocchi operativi. La decisione, che riflette una strategia di massima cautela concordata con le autorità di sicurezza, congela i collegamenti con i principali hub del Golfo. Fino al 15 marzo incluso rimarranno a terra i voli da e per Dubai, Abu Dhabi, Dammam, Amman ed Erbil, unificando sotto un'unica scadenza la chiusura temporanea verso Emirati, Arabia Saudita, Giordania e Iraq. La restrizione si fa più severa per il Libano, con Beirut esclusa dalle rotte fino al 28 marzo, mentre per Israele il vettore ha fissato il termine della sospensione al 2 aprile 2026 per tutti i voli da e verso Tel-Aviv. Lo scenario più rigido riguarda invece l'Iran: Teheran resta la destinazione colpita dal provvedimento piu' lungo, con una cancellazione totale dei servizi confermata fino al 30 aprile incluso. Questa mossa coordinata coinvolge l'intero portafoglio del gruppo, incluse SWISS, Austrian Airlines, Brussels Airlines ed Eurowings. 15.43 - Per la Francia non siamo al punto di intaccare le riserve di petrolio "Non siamo ancora al punto" di rilasciare le riserve strategiche di petrolio per stabilizzare i prezzi. Lo ha dichiarato il ministro dell'Economia francese, Roland Lescure, all'arrivo alla riunione dell'Eurogruppo, dopo la riunione dei ministri delle Finanze del G7. "Ciò che abbiamo concordato è di utilizzare qualsiasi strumento, se necessario, per stabilizzare il mercato, incluso il possibile rilascio delle scorte strategiche. Il lavoro continuerà a essere svolto nei prossimi giorni", ha aggiunto. "Abbiamo esaminato la volatilità del mercato, l'impatto macroeconomico. Ci siamo inoltre concentrati sulle potenziali implicazioni politiche, perché, come sappiamo, le famiglie sono direttamente interessate, soprattutto per i prezzi della benzina, da quanto sta accadendo in Medio Oriente. Abbiamo concordato di monitorare la situazione molto da vicino. Terremo riunioni tutte le volte che sarà necessario nelle prossime settimane, giorni e mesi", ha concluso il ministro. 15.25 - I Leader Ue: "Ogni contributo possibile per la de-escalation" "L'Unione europea è da tempo un partner affidabile per la regione in questi momenti difficili ed è pronta a contribuire in ogni modo possibile per aiutare a ridurre l'escalation della situazione e facilitare il ritorno al tavolo dei negoziati. Sebbene l'ordine internazionale basato sulle regole sia sotto pressione, crediamo fermamente che il dialogo e la diplomazia siano l'unica via praticabile". Lo affermano in una dichiarazione congiunta il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, dopo una videoconferenza con i rappresentanti di 13 Paesi della regione. I due leader Ue "hanno condannato con la massima fermezza gli attacchi indiscriminati dell'Iran e hanno espresso la loro piena solidarietà ai popoli della regione", aggiungono. "L'Unione europea è stata coerente nella sua posizione riguardo alle attività dell'Iran e ha ripetutamente invitato la sua leadership a porre fine al programma nucleare e a limitare il programma di missili balistici. L'Unione europea ha inoltre condannato l'inaccettabile repressione e la violenza perpetrate dal regime iraniano contro i propri cittadini", si legge ancora nella dichiarazione. "I presidenti hanno ribadito il loro impegno per la stabilita' regionale e hanno chiesto la protezione dei civili e il pieno rispetto del diritto internazionale, del diritto internazionale umanitario e dell'obbligo di attenersi ai principi della Carta delle Nazioni Unite", concludono i leader Ue. 15.14 Hezbollah giura fedeltà a Mojtaba Khamenei Hezbollah ha giurato fedeltà alla nuova Guida Suprema dell'Iran, Mojtaba Khamenei. In una dichiarazione, il movimento armato libanese sciita e filo-iraniano ha espresso le sue congratulazioni al nuovo leader per la sua elezione. Ha promesso la sua lealtà e ribadito la sua incrollabile fedeltà. "Hezbollah rende omaggio agli sforzi benedetti e alla responsabilità storica e legittima dell'Assemblea degli Esperti della Repubblica Islamica". "Questa rapida e saggia elezione invia un messaggio sconvolgente ai nemici della Repubblica Islamica e ai nemici della nazione: l'Iran, con la sua leadership e il suo popolo, non si lascerà intimidire dal terrorismo degli aggressori e i tentativi di indebolire questa rivoluzione cadranno di fronte ai sacrifici dei mujaheddin, al sangue dei martiri e alla fermezza della leadership. Tutta la potenza dell'America e di Israele non sarà in grado di spezzare la volontà di questo caro popolo, i figli del martirizzato Imam Ali Khamenei, e questa rivoluzione procederà con piena forza e fermezza sulla via della tutela fino al raggiungimento dell'orgoglio e della vittoria", ha affermato la leadership di Hezbollah. L'auspicio, espresso dal gruppo armato sciita libanese, è che Mojtaba Khamenei possa "continuare questo approccio autentico adottato dall'Imam Khomeini, e di aiutarlo a portare avanti questa grande fiducia, di proteggerlo dalle grinfie dei nemici e dei criminali, di proteggere la Repubblica islamica e il suo caro popolo, e di uscire da questa aggressione vittoriosi, più forti, più resilienti e capaci". 14.51 - Pahlavi: "Cinque calciatrici hanno ottenuto asilo in Australia" L'ufficio del principe Reza Pahlavi, figlio dell'ultimo scià di Persia, ha riferito che cinque giocatrici della nazionale femminile di calcio iraniana hanno ottenuto l'asilo e la protezione dell'Australia. La squadra si trova in Australia dove ha partecipato alla Coppa d'Asia femminile. L'Iran è stato eliminato e ora si temono conseguenze per le giocatrici dopo il loro rientro in patria per essersi rifiutate di cantare l'inno nazionale del regime attuale. "Fatemeh Pasandideh, Zahra Ghanbari, Zahra Sarbali, Atefeh Ramazanzadeh e Mona Hamoudi hanno lasciato il ritiro della squadra. Queste cinque coraggiose atlete, attualmente in un luogo sicuro, hanno annunciato di aver aderito alla Rivoluzione nazionale iraniana del Leone e del Sole", ha scritto su X l'ufficio di Pahlavi. Ieri è stato il principe in esilio a lanciare un appello a supporto delle giocatrici della nazionale femminile di calcio iraniana e alla sua voce si sono unite altre richieste di aiuto alle autorità australiane. "Chiedo al governo australiano di garantire la loro sicurezza e di fornire loro tutto il supporto necessario", aveva chiesto il figlio dell'ultimo scià di Persia. 14.47 - Rubio: "A Teheran un governo terrorista" Il segretario di Stato americano, Marco Rubio, ha definito "un governo terrorista" il regime in vigore in Iran. 14.36 - Ankara avverte: "Teheran eviti azioni pericolose" "Misure di sicurezza al massimo e Iran avvisato". La Turchia reagisce al secondo missile iraniano intercettato sul proprio spazio aereo. In attesa di una reazione del presidente Recep Tayyip Erdogan, a parlare in vece del governo è Burhanettin Duran, ministro della Comunicazione. "Un altro missile partito dall'Iran è stato intercettato sopra il nostro spazio aereo e neutralizzato dai sistemi di Difesa Nato. La nostra difesa dei confini e dello spazio aereo è al massimo livello. Vogliamo evitare che il conflitto si allarghi ulteriormente. Avvisiamo ancora una volta soprattutto l'Iran e tutte le parti a evitare atti che potrebbero mettere in pericolo la sicurezza della regione e dei civili", ha dichiarato Duran. 13.49 - Macron, se Cipro è attaccata lo è anche l'Europa "Sono venuto qui per stare al vostro fianco, insieme al primo Ministro greco, per dirvi che quando Cipro viene attaccata, è l'Europa a essere attaccata". Lo ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, in conferenza stampa a Cipro con il presidente cipriota Nikos Christodoulidis, e il premier greco, Kyriakos Mitsotakis. "La difesa di Cipro è ovviamente una questione cruciale per il vostro Paese, per la vostra vicina, partner e amica Grecia, ma anche per la Francia e, con essa, per l'Unione europea", ha aggiunto. 13.45 - L'Azerbaigian riapre il traffico delle merci con l'Iran Le autorità dell'Azerbaigian hanno riaperto oggi i valichi di frontiera con l'Iran per il transito di tutte le merci. Lo riferisce l'agenzia di stampa russa Tass, specificando il ripristino della piena operatività dei flussi commerciali tra i due Paesi. La chiusura dei varchi era stata decisa la scorsa settimana da Baku a seguito di un attacco condotto con droni iraniani nell'enclave di Nakhchivan. I valichi rappresentano una delle rotte terrestri più brevi per il collegamento logistico tra l'Iran e la Russia, partner strategico di Teheran 13.25 - Nuove esplosioni hanno scosso Doha Le sirene d'allarme sono risuonate a Manama, mentre l'Iran intensifica la sua campagna aerea contro i vicini del Golfo. Lo segnalano diversi testimoni sul posto. 13.07 - Teheran: nessun negoziato finché prosegue l'aggressione Teheran ha escluso che si possano condurre negoziati durante la guerra. "Finché l'aggressione militare continua, non ha molto senso parlare di altro che di una risposta schiacciante", ha detto in conferenza stampa il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baqaei, come riporta la Bbc in farsi. "Eravamo nel bel mezzo dei negoziati quando ci è stata imposta questa guerra. In tali circostanze, non possiamo fare altro che difenderci e dimostrare la nostra determinazione e volontà di resistere all'egemonia dell'America e del regime sionista", ha ammonito. 13.03 La Nato intercetta un missile sopra la Turchia Le difese della Nato hanno distrutto sopra la Turchia un missile balistico lanciato dall'Iran nell'est del Mar Mediterraneo. Lo rende noto il ministero della Difesa turco. Alcuni frammenti del missile iraniano sono caduti nella provincia di Gaziantep nel sud-est del paese senza causare feriti. 12.46 - Il Libano pronto a negoziare per fermare escalation Mentre l'Idf intensifica le sue operazioni sul Libano, il presidente Joseph Aoun apre alla possibilità di riprendere i colloqui con Israele. Il Libano è pronto a "riprendere i negoziati ed esaminare le misure di sicurezza necessarie per porre fine alla pericolosa escalation israeliana", ha dichiarato il presidente libanese, secondo quanto riferito dal quotidiano L'Orient Le Jour. "Il Libano ha informato le maggiori potenze e le Nazioni Unite della sua piena disponibilità a riprendere i negoziati ed esaminare le misure di sicurezza necessarie per porre fine alla pericolosa escalation israeliana", ha affermato il presidente libanese durante un incontro a Baabda con gli ambasciatori di Danimarca, Svezia e Norvegia. Al contempo, Aoun ha definito gli attacchi contro l'esercito libanese nel contesto attuale come "inaccettabili, sorprendenti e sospetti". 12.33 - Colpita una base delle milizie filo iraniane vicino Mosul in Iraq Un attacco ha preso di mira la base della milizia filo iraniana Hashed, vicino alla città irachena di Mosul. Lo riferiscono fonti della sicurezza di Baghdad. 12.00 - Macron arrivato a Cipro, poi visita sulla portaerei Charles de Gaulle Il presidente francese, Emmanuel Macron, è arrivato a Cipro per discutere della sicurezza regionale alla luce del nuovo conflitto in Medio Oriente. Al suo ritorno da Cipro, il presidente Emmanuel Macron farà scalo sulla portaerei Charles de Gaulle, attualmente al largo delle coste greche. Lo ha riferito l'Eliseo. Il presidente parteciperà a un briefing con il personale operativo a bordo. La portaerei Charles de Gaulle è posizionata nel Mediterraneo da venerdì "per raccogliere informazioni e rassicurare i nostri partner nella regione", ha precisato la presidenza francese. 11.35 - Israele, distrutti 16 aerei nell'aeroporto di Teheran L'Esercito israeliano rende noto di aver distrutto "oltre 16 aerei da trasporto appartenenti al Corpo del Quds iraniano vicino all'aeroporto di Teheran". Secondo Israele "gli aerei bersagliati venivano utilizzati per il trasferimento di armi e finanziamenti ad alleati di Iran in Medio Oriente". 11.25 - Teheran accusa, gli europei hanno creato le condizioni dell'attacco L'Iran ha accusato i paesi europei di aver creato le condizioni che hanno portato gli Stati Uniti e Israele ad attaccare la Repubblica islamica e a scatenare una guerra. "Purtroppo i paesi europei hanno contribuito a creare queste condizioni", ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri Esmaeil Baqaei in una conferenza stampa settimanale. "Invece di insistere sullo stato di diritto, invece di opporsi alle prepotenze e agli eccessi degli Stati Uniti, hanno parlato e concordato con loro al Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite in merito alla discussione sul ripristino delle sanzioni, e tutte queste cose insieme hanno incoraggiato i partiti americano e sionista a continuare a commettere i loro crimini", ha aggiunto. 11.01 - Putin si congratula con Mojtaba Khamenei Il presidente russo, Vladimir Putin, ha espresso le congratulazioni a Mojtaba Khamenei per la nomina a Guida suprema dell'Iran. Lo rende noto il Cremlino. "Da parte mia, vorrei confermare il nostro sostegno saldo a Teheran e la nostra solidarietà con i nostri amici iraniani", ha detto il capo di Stato della Russia. "Sono sicuro che continuerà l'opera di suo padre con onore e unirà il popolo iraniano di fronte a dure prove", ha evidenziato Putin. 10.52 - Un morto in Israele dopo attacco iraniano Una persona è deceduta nel centro di Israele in seguito a un attacco israeliano con missili. Lo rende noto il Servizio di soccorso 10.31 - Razzo colpisce Bat Yam, nel sud di Tel Aviv: due feriti Almeno due persone sono rimaste ferite da un razzo caduto a Bat Yam, a sud di Tel Aviv. Lo riportano i media locali. 10.30 - Annullata la visita di domani di Witkoff e Kushner in Israele Gli inviati americani per il Medio Oriente, Steve Witkoff e Jared Kushner, hanno annullato la loro visita in Israele che era prevista per domani. Lo riferisce Channel 12. 10.24 -Teheran, 1.255 morti e circa 12mila feriti in nove giorni di guerra Il bilancio delle vittime in Iran nei primi nove giorni della guerra è di 1.255 morti e circa 12.000 feriti, secondo quanto dichiarato dal vice ministro della Sanità iraniano Ali Jafarian all’emittente Al Jazeera. Le vittime avevano un’età compresa tra gli otto mesi e gli 88 anni, ha precisato Jafarian. Tra i morti figurano circa 200 minorenni, tra cui 168 studentesse rimaste uccise nel bombardamento della loro scuola. 09.28 - Nuovi raid israeliani sul Sud del Libano Un attacco aereo ha colpito la periferia sud di Beirut, secondo quanto riportato dai media statali libanesi, dopo che Israele aveva avvertito che avrebbe preso di mira le filiali di una società legata a Hezbollah. Le immagini trasmesse in diretta da AfpTv mostravano grandi colonne di fumo che si levavano dalla zona, roccaforte del gruppo armato sostenuto dall'Iran. Nella mattina, l'esercito israeliano aveva avvertito che avrebbe colpito le filiali di Al-Qard al-Hasan, una società finanziaria legata a Hezbollah che opera principalmente nelle roccaforti del gruppo 9.09 - Nuovo ordine Idf di evacuazione periferia sud di Beirut L'esercito israeliano ha emesso un nuovo avvertimento in Libano, invitando i residenti della periferia sud di Beirut a rispettare i precedenti ordini di evacuazione. Avichay Adraee, portavoce delle Forze di difesa israeliane, ha pubblicato sui social media che le Idf agiranno "con la forza" contro le infrastrutture terroristiche appartenenti ad Al-Qard al-Hasan "nelle prossime ore". 8.28 - Trump invia Witkoff e Kushner Donald Trump ha inviato Steve Witkoff e Jared Kushner in Israele domani per incontrare il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Lo afferma il giornalista di Axios, Barak Ravid, in un post su X in cui cita fonti dell'amministrazione Usa. 8.16 - Iran: Turchia manda sei caccia F-16 a Cipro Nord La Turchia ha annunciato lo schieramento di sei caccia F-16 a Cipro Nord a protezione della comunità turca. Lo ha dichiarato l'emittente televisiva NTV, citando un funzionario dell'aviazione civile della Repubblica turca di Cipro del Nord. Sabato una fonte del Ministero della Difesa turco aveva anticipato che la Turchia stava valutando l'invio di caccia a Cipro, tra le altre misure adottate per garantire la sicurezza dello Stato turco-cipriota. 7.30 - Bombardato impianto petrolifero in Bahrein Un bombardamento sull'impianto petrolifero di Al Màameer, in Bahrein ha innescato un incendio e causato gravi danni. Lo ha riferito l'agenzia di stampa nazionale. Il ministero della Salute aveva riferito poco prima che 32 civili sono rimasti feriti in un attacco lanciato dall'Iran. 7.38 - Inviato cinese a Riad: no attacchi sui civili La Cina condanna "qualsiasi attacco contro civili innocenti e obiettivi non militari". E' il messaggio portato dall'inviato speciale di Pechino per gli affari mediorientali, Zhai Jun, arrivato in Arabia Saudita dove ha espresso "profonda preoccupazione" per le tensioni nella regione. Zhai, il cui viaggio era stato annunciato dal governo cinese ma senza specificare le date, ha incontrato il Ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan, al quale ha ribadito che "la sovranità, la sicurezza e l'integrità territoriale dei Paesi del Golfo sono inviolabili". "Promuovere la pace e porre fine al conflitto è la soluzione fondamentale alla situazione attuale", ha dichiarato domenica il rappresentante cinese. Zhai ha esortato "tutte le parti" a "cessare immediatamente tutte le operazioni militari", riferisce una nota del ministero degli Esteri cinese. "La Cina continuerà a svolgere un ruolo costruttivo ed è disposta a collaborare attivamente con l'Arabia Saudita con tutte le parti e a compiere sforzi instancabili per mantenere la pace e la stabilità nella regione del Golfo" ha detto l'inviato di Pechino che ha anche svolto il ruolo di mediatore nel processo di riavvicinamento culminato nel ripristino delle relazioni diplomatiche tra Teheran e Riad nel 2023. Da parte sua, il ministro saudita, secondo la dichiarazione cinese, ha affermato che "il Medio Oriente sta attraversando una crisi senza precedenti, con le fiamme della guerra che si stanno diffondendo ai paesi del Golfo".
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