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Estero
La nuova casa di Papa Leone. Prevost si trasferisce al Palazzo Apostolico
Oggi 14-03-26, 17:18
AGI - A dieci mesi dalla sua elezione, il Papa prende possesso dell'appartamento pontificio situato alla Terza Loggia del Palazzo Apostolico. La notizia - comunicata dalla Sala Stampa - segna un momento particolare nella vita del Vaticano: quella residenza, infatti, non era più abitata stabilmente dal 28 febbraio 2013, giorno in cui si concluse il pontificato di Benedetto XVI. L'appartamento papale alla Terza Loggia rappresenta da secoli la residenza tradizionale dei pontefici all'interno del Palazzo Apostolico. Qui hanno vissuto e lavorato numerosi papi della storia recente, utilizzando questi ambienti non solo come abitazione privata, ma anche come luogo di studio, di preghiera e di incontro con i collaboratori più stretti. Dopo la storica rinuncia di Benedetto XVI, avvenuta il 28 febbraio 2013, gli appartamenti furono chiusi secondo le consuete procedure previste durante la sede vacante. Con l'elezione del suo successore, Papa Francesco, si verificò però una scelta senza precedenti nell'epoca contemporanea: il nuovo pontefice decise di non trasferirsi nel Palazzo Apostolico, preferendo continuare a vivere nella Casa Santa Marta, la residenza vaticana utilizzata abitualmente per ospitare sacerdoti e visitatori. Quella decisione, motivata dal desiderio di uno stile di vita più semplice e comunitario, lasciò quindi l'appartamento della Terza Loggia senza un residente stabile per oltre dodici anni. Pur rimanendo mantenuti e custoditi, gli ambienti non furono utilizzati come abitazione e perché Leone XIV vi si potesse trasferire sono stati necessari impegnativi lavori di ristrutturazione. Il significato della presa di possesso La presa di possesso dell'appartamento fissata per oggi rappresenta dunque un momento significativo con l'inizio della piena disponibilità della residenza papale e il ritorno alla normalità delle funzioni legate al pontificato. Gli ambienti dell'appartamento pontificio Gli appartamenti pontifici occupano una parte della Terza Loggia del Palazzo Apostolico e comprendono diversi ambienti: lo studio privato del Papa, la biblioteca, la cappella personale, la camera da letto, la sala da pranzo e alcune stanze destinate ai collaboratori più stretti. Da queste stanze il Papa può accedere anche allo studio che affaccia su Piazza San Pietro, la finestra dalla quale tradizionalmente vengono recitate l'Angelus e le altre preghiere pubbliche domenicali. Con una scala interna si accede a un terrazzo, nel quale si può passeggiare, e alla mansarda abitabile ricavata nei soffittoni, dove in passato hanno avuto le proprie camere alcuni segretari tra cui mons. Georg Gänswein e dove potrebbe scegliere di dormire ora lo stesso Pontefice. Chi abiterà con il papa e le novità Ovviamente ci sono camere da letto anche nella parte tradizionale dell'appartamento e non è stato detto quante persone abiteranno con il Papa: Benedetto era stato accompagnato da quattro consacrate Memores Domini, Giovanni Paolo II da due sacerdoti segretari e da alcune suore di Maria Bambina, Leone forse oltre ai segretari potrebbe ospitare pochi religiosi Agostiniani della sacrestia pontificia. Secondo indiscrezioni, negli ambienti sottostanti sarebbe stata ricavata anche una piccola palestra. Un evento dal valore storico La riapertura e il nuovo utilizzo di questi spazi non rappresentano soltanto un fatto pratico, ma anche un evento dal valore storico. Dopo oltre un decennio, infatti, da Piazza San Pietro, con uno sguardo alla sera si potrà sapere se il Papa è al lavoro o prega.
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