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La premier Giorgia Meloni da PizzAut con i lavoratori 'esclusi'
Oggi 01-05-26, 20:50
AGI - "Nutriamo l'inclusione". Giorgia Meloni sceglie di indossare il motto di PizzAut nel giorno della festa dei lavoratori. Dopo l'approvazione in Consiglio dei ministri del decreto Lavoro, tre giorni fa, la premier decide di celebrare il primo maggio con una "visita privata" al ristorante di Monza che impiega interamente ragazzi autistici favorendone l'assunzione di responsabilità e l'autonomia. Il progetto è a cura della onlus fondata nel 2017 da Nico Acampora che ha avuto l'intuizione di aprire la prima pizzeria nel 2021 a Cassina de' Pecchi, nel Milanese, e poi quella di Monza, due anni dopo, inaugurata dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Meloni è stata accolta dai ragazzi in grembiule al suo arrivo, ha salutato Marco al suo primo giorno di lavoro, visitato con Acampora il ristorante, e assaggiato la pizza. "La tua presenza qui il primo maggio è davvero un segnale pazzesco, io credo, perché avere la presidente del Consiglio nel giorno della festa dei lavoratori in un luogo dove tutti i lavoratori sono quei lavoratori che sarebbero stati esclusi dal mondo del lavoro è un messaggio straordinario, di valore immenso", ha detto Acampora, rivolto alla premier. "Il messaggio potentissimo è il tuo, quello che stai dando tu, con questa cosa nella quale nessuno credeva ma tu hai creduto e alla quale oggi devono credere tutti perché è un fatto - gli ha risposto Meloni -: io non ho fatto altro che venire a salutare, nel giorno della festa dei lavoratori, i lavoratori più straordinari di tutti". Meloni ha poi messo l'ormai celebre grembiule rosso di PizzAut (che Acampora riuscì a far indossare anche a Papa Francesco durante una visita in Vaticano), con scritto 'Nutriamo l'inclusione. Vietato calpestare i sogni'. E ha celebrato con uno dei ragazzi, Lorenzo, assunto il primo maggio di tre anni fa, la firma del contratto di promozione. E donato ad Acampora il tricolore ufficiale della presidenza del Consiglio. "Oggi ho deciso di passare il primo maggio con dei lavoratori straordinari. Sono stata entusiasta di conoscere da vicino quella realtà unica al mondo che è PizzAut", ha scritto Meloni sui social, dove ha pubblicato un video della visita. "Un progetto fatto di lavoro vero, talento, impegno, umanità e dignità. Un luogo in cui a tanti ragazzi nello spettro autistico non viene offerta solo un'occasione, ma un percorso concreto di autonomia, responsabilità e futuro. PizzAut", ha aggiunto, "è una di quelle esperienze che ti fanno toccare con mano quanto valore possa nascere quando si uniscono visione, coraggio e cuore. Grazie a Nico, che ha avuto questa intuizione, e a chi la porta avanti ogni giorno con passione e dedizione. Andate a trovarli, perché realtà come questa meritano di essere conosciute, raccontate e sostenute". La visita a Monza non era stata annunciata da Palazzo Chigi. Il messaggio di Meloni per la festa dei lavoratori In mattinata, Meloni aveva celebrato la festa dei lavoratori con un messaggio postato sui suoi account ufficiali. "Il primo maggio è la festa di chi ogni giorno, con impegno, sacrificio e dignità, manda avanti l'Italia. Ed è anche il giorno in cui la politica deve misurarsi con i fatti - aveva sottolineato -. Da quando siamo al governo abbiamo scelto di farlo così: intervenendo ogni anno con misure concrete per migliorare la condizione dei lavoratori italiani. Lo abbiamo fatto con il taglio del cuneo fiscale, con gli incentivi all'occupazione, con gli interventi sulla sicurezza sul lavoro. E continuiamo a farlo rafforzando la qualità del lavoro, la tutela dei salari più bassi e il contrasto a ogni forma di sfruttamento, compreso il caporalato digitale". Risultati e nuove misure per il lavoro "In questi anni i risultati sono arrivati: l'Italia ha oltre 1 milione e 200 mila occupati in più, 550 mila precari in meno e ha raggiunto il livello più alto di occupazione femminile della sua storia - aveva rivendicato -. Sono numeri che non risolvono tutto, ma che raccontano una direzione chiara e un cambio di passo reale. Con il decreto lavoro approvato in Consiglio dei ministri abbiamo aggiunto un altro tassello importante: affermare il principio del salario giusto. Significa una cosa molto semplice: le risorse pubbliche devono andare a chi rispetta i lavoratori, non a chi sottopaga, sfrutta o usa contratti pirata. Per noi il salario giusto non si difende con slogan o scorciatoie, ma valorizzando la contrattazione di qualità e colpendo chi fa concorrenza sulla pelle delle persone". La visione futura del governo sul lavoro "Sappiamo bene che c'è ancora molto da fare - aveva poi riconosciuto -. Perché il lavoro deve essere sempre più stabile, sicuro, ben retribuito e capace di dare futuro, soprattutto ai giovani, alle donne e a chi vive nelle aree più fragili della nazione. Ma sappiamo anche che la strada intrapresa è quella giusta. Per noi il lavoro non si difende con la propaganda, ma con misure concrete, diritti veri e rispetto per chi ogni giorno manda avanti questa nazione".
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