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Le nuotatrici Pilato e Tarantino fermate a Singapore
Ieri 29-08-25, 15:40
AGI - Incidente per Benedetta Pilato e Chiara Tarantino all'aeroporto di Singapore: le due raniste pugliesi, reduci dai mondiali di nuoto, sono state fermate dalla polizia dopo essere state sorprese dalle telecamere di vigilanza in un apparente tentativo di furto prima dell'imbarco per il rientro in Italia. La 22enne Tarantino avrebbe infilato dentro la borsa della 20enne compagna azzurra alcuni oggetti. Le due nuotatrici sono state quindi bloccate e interrogate ed è stato sequestrato loro il passaporto. Fermate e subito rilasciate altre due atlete italiane, Anita Bottazzo e Sofia Morini, che viaggiavano con loro dopo aver trascorso tutte insieme una vacanza a Bali al termine dei mondiali di nuoto che si erano conclusi il 3 agosto. A quanto si apprende, proprio Sofia Morini ha allertato l'ambasciatore a Singapore, Dante Brandi, e l'ambasciata è subito intervenuta chiamando la polizia e chiedendo che un proprio rappresentante le potesse vedere. L'ambasciatore ha quindi informato la responsabile delle Relazioni esterne della Federnuoto, Laura del Sette, ed è stato allertato anche il presidente della Fin, Paolo Barelli. Il caso è stato risolto rapidamente dall'ambasciata: le ragazze sono state portate in un albergo e dopo alcune ore hanno ricevuto l'autorizzazione a imbarcarsi per il rientro in Italia, cavandosela con un avvertimento. Pilato sui social, traggo insegnamenti sulle persone che mi circondano "Desidero condividere alcune considerazioni in merito a quanto recentemente emerso sulla mia persona. Durante il mio rientro dall’Asia, a seguito della partecipazione ai Campionati Mondiali e di un breve soggiorno privato con altri miei compagni della nazionale di nuoto, mio malgrado, sono stata indirettamente coinvolta in uno spiacevole episodio gestito dalle autorità aeroportuali di Singapore" scrive la nuotatrice in un lungo post su IG. "In giorni che avrebbero dovuto essere soprattutto di riposo e di relax mentale, ho invece attraversato, lontana da casa, momenti particolarmente difficili, che poi fortunatamente si sono rilevati essere indipendenti dalla mia volontà, ma che mi hanno profondamente segnato sul piano umano. Tengo a precisare che ho collaborato fin da subito con le autorità locali, con il pieno supporto dell’Ambasciata Italiana" - prosegue la nuotatrice - "La vicenda fortunatamente si è conclusa in poche ore, senza nessuna implicazione, grazie anche alla mia massima trasparenza nei confronti delle stesse autorità aeroportuali di Singapore. Non ho mai avuto intenzione di compiere gesti inadeguati, e chi mi conosce sa quanto tengo ai valori dello sport, alla correttezza e all’onestà personale. Da questa esperienza comunque traggo grandi insegnamenti sulla prudenza, sulla responsabilità individuale e sul valore delle persone che mi circondano. "Adesso torno nuovamente a concentrarmi con serenità e maggior determinazione sul mio percorso sportivo. Ringrazio profondamente chi mi ha sostenuta con discrezione, senza giudizi gratuiti, e chi continua a credere in me" conclude il post.
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