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Le ombre sul fondatore di Microsoft contenute nei file di Epstein
Oggi 10-06-26, 19:35
AGI - Il fondatore di Microsoft, Bill Gates, è uno dei nomi di più alto profilo contenuti nei fascicoli di Jeffrey Epstein, milioni dei quali sono stati pubblicati dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti nei mesi scorsi. Nei documenti il miliardario di Seattle viene menzionato centinaia di volte. Numerose email citano riunioni, pranzi e telefonate tra Epstein e Gates e i tentativi del defunto finanziere pedofilo di organizzare incontri con l'inventore di Windows. Nessuna accusa formale è mai stata emessa nei confronti di Gates per le sue relazioni con Epstein, né vi è alcuna prova che le imbarazzanti rivelazioni contenute nei file siano vere. A far rumore sono state soprattutto due bozze di email che Epstein aveva inviato a se stesso nel 2013 e di cui sembra essere l'autore. Le email di Epstein Nel primo messaggio Epstein sembra sostenere di aver organizzato incontri extraconiugali per Gates e di averlo aiutato a reperire farmaci per nascondere alla moglie malattie veneree contratte in seguito a "rapporti sessuali con ragazze russe" e di "incontri illeciti con donne sposate". Gates, sostiene Epstein nell'email, avrebbe inoltre chiesto al finanziere di procurargli dell'Adderall, un farmaco stimolante a base di anfetamine, da assumere durante i tornei di bridge. Nella seconda email Epstein racconta che Gates lo avrebbe implorato in lacrime di cancellare i messaggi in cui gli chiedeva antibiotici da dare in segreto a sua moglie Melinda perché non fosse contagiata dalle infezioni che aveva contratto tradendola e quelli in cui venivano menzionati dettagli espliciti sul suo pene. Non c'è alcuna prova che i messaggi fossero stati mai inviati a Gates o a qualcun altro, né c'è alcun elemento che provi la veridicità di quanto contengono. La replica dei legali I legali del miliardario settantenne avevano replicato, all'epoca della diffusione dei fascicoli, che si tratta di affermazioni "del tutto assurde e completamente false" che dimostrano solo la frustrazione di Epstein per la fine dei suoi contatti con Gates e la sua intenzione di diffamarlo nel tentativo di ricattarlo. Nella sua testimonianza di oggi al Congresso, l'ex presidente del colosso di Redmond ha ammesso le sue infedeltà coniugali e ha asserito che Epstein avesse cercato di sfruttarle a suo vantaggio. Le dichiarazioni di Gates "È un fatto che sono stato solo a cena con lui, non sono mai stato sull'isola, non ho mai incontrato donne", aveva commentato Gates in un'intervista televisiva lo scorso febbraio. Epstein aveva invitato Gates sulla sua isola nel 2014, l'anno in cui i contatti tra i due si sarebbero interrotti, ma non c'è alcuna prova che il miliardario avesse accettato. Tutte le interazioni documentate tra Gates ed Epstein sono successive al 2008, quando il finanziere patteggiò 18 mesi di carcere per reati legati alla prostituzione minorile. E, di fronte alla Commissione di Vigilanza della Camera, il fondatore di Microsoft ha ammesso di essere stato a conoscenza dei precedenti penali di Epstein, sia pur non nei dettagli.
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