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L'Idf spara sul convoglio italiano Unifil in Libano. Meloni: "Ferma condanna. Israele chia...
Oggi 08-04-26, 19:47
AGI - Mentre scatta la tregua tra Iran e Usa, le bombe di Israele cadono sul Libano con una raffica di missili su Beirut. E' il più vasto attacco che l'Idf ha lanciato contro Hezbollah nel Paese dei Cedri dall'inizio della guerra. Il tutto mentre Donald Trump ha accettato di sospendere i bombardamenti e i raid contro Teheran per due settimane, "a condizione che la Repubblica Islamica dell'Iran acconsenta all'apertura completa, immediata e sicura dello Stretto di Hormuz", ha spiegato sul suo social Truth, affermando che "si tratterà di un cessate il fuoco bilaterale". Alla fine, il presidente Usa ha accolto la proposta che era stata avanzata dal premier pakistano Shehbaz Sharif, sottolineando che "il motivo di questa decisione è che abbiamo già raggiunto e superato tutti gli obiettivi militari e siamo a buon punto con un accordo definitivo riguardante la pace a lungo termine con l'Iran e la pace in Medio Oriente. Abbiamo ricevuto una proposta in 10 punti dall'Iran e riteniamo che - ha osservato Trump - sia una base praticabile su cui negoziare". La risposta dell'Iran "Se gli attacchi contro l'Iran cesseranno, le nostre potenti forze armate interromperanno le loro operazioni difensive", ha dichiarato su X il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, annunciando che "per un periodo di due settimane, sarà possibile il passaggio sicuro attraverso lo Stretto di Hormuz tramite il coordinamento con le forze armate iraniane e tenendo debitamente conto dei limiti tecnici". La mediazione del Pakistan Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha dichiarato che gli Stati Uniti, l'Iran e i loro alleati hanno concordato un cessate il fuoco "ovunque", compreso il Libano, a seguito della mediazione del suo governo volta a porre fine a settimane di combattimenti: "sono lieto di annunciare che la Repubblica Islamica dell'Iran e gli Stati Uniti d'America, insieme ai loro alleati, hanno concordato un cessate il fuoco immediato ovunque, compreso il Libano e altrove, con effetto immediato", ha scritto Sharif su X. Vance, "tregua fragile ma fatti progressi" Il vicepresidente statunitense JD Vance ha accolto con favore una "fragile tregua" con l'Iran, esortando Teheran a negoziare in "buona fede" per raggiungere un accordo a lungo termine e avvertendo che Trump "non è uno che scherza". "Se gli iraniani sono disposti in buona fede a collaborare con noi, penso che possiamo raggiungere un accordo", ha detto Vance durante una visita a Budapest. Ha aggiunto che se gli iraniani non si sederanno al tavolo dei negoziati, "scopriranno che il Presidente degli Stati Uniti non è uno che si fa scherzati. È impaziente. È impaziente di fare progressi".Vance ha anche detto che Trump ha dimostrato "che abbiamo ancora chiaramente un chiaro potere militare, diplomatico e, forse soprattutto, una straordinaria leva economica. Se mentiscono, se barano, se cercano di impedire anche la fragile tregua che abbiamo stabilito, allora non saranno contenti". L'impatto sui mercati Le Borse europee proseguono all'insegna dell'euforia per l'accordo di tregua tra Usa e Iran e che prevede appunto un cessate il fuoco di 14 giorni mentre si svolgeranno i negoziati. Milano segna il +3,90%, Francoforte maglia rosa è in rialzo del 4,68% mentre Parigi e Londra guadagnano rispettivamente il 4,52%% e il 2,92%. Avvio in rally per Wall Street sulla scia dell'euforia. Il Dow Jones guadagna il 2,91%, il Nasdaq registra un balzo del 3,34% e l'S&P 500 avanza del 2,54%. La tregua è stata concordato per le prossime due settimane e, secondo quanto riferito, include la libera circolazione delle petroliere attraverso lo Stretto di Hormuz. Inoltre, i funzionari dell'Oman e di altri paesi del Golfo si sono opposti al sistema di pedaggio nel punto di strozzatura promosso da Teheran. Questi sviluppi hanno innescato un crollo dei prezzi del petrolio e dei prodotti petroliferi, alleviando i precedenti timori di un'inflazione trainata dall'energia e sostenendo i titoli di Stato. La ripresa della propensione al rischio ha sostenuto i titoli speculativi legati all'intelligenza artificiale, con Nvidia, Tesla, AMD e Micron in rialzo tra il 4% e il 10% nel pre-mercato. Anche le compagnie aeree hanno registrato un balzo grazie alle migliori prospettive sull'approvvigionamento di carburante per aerei, e Delta ha registrato un'impennata del 12% dopo aver pubblicato i risultati. LA DIRETTA 19.19 Meloni: ferma condanna per l'attacco al convoglio italiano in Libano, Israele chiarisca Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, esprime la sua ferma condanna per quanto accaduto oggi nel sud del Libano dove un convoglio italiano appartenente a Unifil, e chiaramente individuabile come tale, è stato fatto oggetto di colpi di avvertimento da parte dell’esercito israeliano. E' quanto si legge da una nota di palazzo Chigi. I militari italiani sono presenti in Libano sulla base di un mandato ricevuto dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite e agiscono nell’interesse del mantenimento della pace. È quindi del tutto inaccettabile che il personale che agisce sotto la bandiera dell’Onu sia - si sottolinea - messo a rischio con azioni irresponsabili come quelle odierne, che sono in palese violazione della risoluzione 1701 delle Nazioni Unite. Israele dovrà chiarire quanto accaduto e, in questo quadro, il presidente Meloni attende gli esiti della convocazione odierna alla Farnesina dell'Ambasciatore d'Israele a Roma su iniziativa del vicepresidente del Consiglio e Ministro degli Esteri, Antonio Tajani. Il cessate il fuoco concordato questa notte tra Iran, Stati Uniti ed Israele è un’opportunità da cogliere per porre fine anche alla guerra in Libano. La decisione di Hezbollah di trascinare la Nazione in questo conflitto è stata irresponsabile ma i continui attacchi israeliani in Libano, che hanno già provocato troppi morti e un’inaccettabile numero di sfollati, devono cessare immediatamente. L'Italia ribadisce ancora una volta con fermezza la necessità di garantire la sicurezza dei soldati italiani e dell’intero contingente Unifil, conclude la nota. 18.49 In Libano 112 morti dopo gli attacchi di Israele Il bilancio delle vittime degli attacchi israeliani in Libano, il più alto dall'inizio della guerra a marzo, è salito a 112, con 837 feriti, secondo quanto annunciato dal Ministero della Salute libanese. Gli attacchi hanno preso di mira quartieri residenziali nel cuore di Beirut, i sobborghi meridionali, nonché il Libano meridionale e orientale. Israele afferma di aver colpito "centinaia" di membri del movimento filo-iraniano Hezbollah. L'accordo di cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran non influisce sulle operazioni militari israeliane in Libano, hanno affermato Donald Trump e Israele, contrariamente a quanto dichiarato dal Pakistan, mediatore della tregua. 17.25 Trump: "I raid di Israele in Libano sono scaramucce separate dalla tregua con Teheran" Gli attacchi israeliani sul Libano sono "scaramucce separate" contro hezbollah e “non sono stati inclusi” nell’accordo di cessate il fuoco di due settimane con l'Iran. Lo ha detto il presidente Usa, Donald Trump a PBS News Hour. ""Sì, non erano inclusi nell'accordo. A causa di Hezbollah. Non erano inclusi nell'accordo. Anche di questo ci occuperemo", ha detto Trump. 16.49 Trump, valuto una joint venture con Teheran per Hormuz Donald Trump sta valutando la possibilità di creare una "joint venture" con l'Iran per istituire dei pedaggi nello Stretto di Hormuz. Lo ha detto lo stesso presidente Usa a ABC News rispondendo a una domanda sul piano iraniano di imporre una tariffa alle navi che attraversano lo stretto. "Stiamo pensando di farlo come joint venture", ha detto il presidente Usa. "È un modo per metterlo al sicuro, anche da molte altre persone. È una cosa meravigliosa. Trump ha scritto su Truth Social che gli Stati Uniti avrebbero potuto guadagnare "un sacco di soldi" contribuendo all'"aumento del traffico" nello Stretto di Hormuz. "Faremo il pieno di provviste di ogni genere e resteremo lì in attesa per assicurarci che tutto vada bene", ha scritto. "Sono fiducioso che andrà tutto bene". 16.11 Iran: Teheran, puniremo Israele per i raid in Libano L'Iran "punirà Israele in risposta al crimine commesso in Libano e alla violazione dei termini del cessate il fuoco". Lo dice un funzionario iraniano ad Al Jazeera. "Il cessate il fuoco include la regione, e Israele è noto per non mantenere le promesse e sarà scoraggiato solo dai proiettili", ha detto il funzionario. L'agenzia di stampa iraniana Fars, citando una fonte militare anonima, afferma che l'Iran sta preparando una risposta alla violazione del cessate il fuoco da parte di Israele. 15.51 Tajani, colpi Idf contro nostro veicolo Unifil, nessun ferito "Una colonna italiana dell'Unifil che portava elementi a Beirut per il rimpatrio è stata bloccata dall'Idf. I colpi di avvertimento israeliani hanno danneggiato un nostro veicolo. Per fortuna nessun ferito, ma la colonna è dovuta rientrare". Lo ha riferito alla Camera durante il Question Time il ministro degli Esteri Antonio Tajani, annunciando che chiederà al "ministero degli Esteri di chiedere informazioni immediate all'ambasciatore di Israele in Italia su ciò che è accaduto e che ha portato al danneggiamento di un mezzo militare italiano". E "per ribadire che i soldati italiani in Libano non si toccano. L'Idf non ha alcuna autorità per toccare i militari italiani", ha sottolineato Tajani. 15.23 Decine di morti e centinaia di feriti in Libano dopo il raid di Israele Gli attacchi israeliani sul Libano, i più violenti dall'inizio della guerra all'inizio di marzo, hanno provocato "decine di morti e centinaia di feriti". Lo dice il ministero della Salute libanese precisando che si tratta di una valutazione preliminare. 14.18 Meloni con leader Ue e Canada: "Cessate fuoco anche in Libano" "Chiediamo a tutte le parti di attuare il cessate il fuoco, anche in Libano". E' quanto si legge nel comunicato congiunto del presidente Macron, della premier Meloni, del cancelliere Merz, del primo ministro Starmer, del primo ministro Carney, del primo ministro Frederiksen, del primo ministro Jetten, del primo ministro Sánchez, della presidente della Commissione europea von der Leyen e del presidente del Consiglio europeo Costa. "I nostri governi contribuiranno a garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz". viene aggiunto. 13.54 Israele lancia il più vasto attacco sul Libano dall'inizio della guerra Le Forze di Difesa Israeliane hanno portato a termine la più grande operazione militare coordinata in Libano dall'inizio della guerra. Lo dicono le stesse IDF che sostengono di aver colpito oltre 100 centri di comando e siti militari di Hezbollah. "Le IDF hanno completato una vasta ondata di attacchi contro i centri di comando e i siti militari di Hezbollah a Beirut, nella valle della Beqaa e nel Libano meridionale", ha dichiarato l'esercito israeliano in un comunicato stampa. "La maggior parte delle infrastrutture colpite si trovava nel cuore delle aree abitate, nell'ambito del cinico sfruttamento dei civili libanesi da parte di Hezbollah come scudi umani per proteggere le proprie operazioni", si legge nel comunicato. "Le IDF continuano a operare con decisione contro Hezbollah e non permetteranno che vengano arrecati danni ai civili dello Stato di Israele", aggiunge la dichiarazione che conferma la posizione espressa dall'ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu secondo cui il cessate il fuoco con l'Iran non includeva il Libano. 13-40 Iran: Marine Traffic, le prime due navi attraversano Hormuz Due navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz da quando l'Iran ha accettato di riaprire il canale navigabile nell'ambito di un accordo di cessate il fuoco, secondo quanto riportato dall'organizzazione di monitoraggio marittimo Marine Traffic. "La nave portarinfuse di proprietà greca NJ Earth ha attraversato lo Stretto di Hormuz alle 08:44 UTC, mentre la Daytona Beach, battente bandiera liberiana, lo ha attraversato in precedenza alle 06:59 UTC, poco dopo essere partita da Bandar Abbas alle 05:28 UTC", ha riferito MarineTraffic su X. "Il passaggio della NJ Earth potrebbe essere un primo segnale di ripresa, ma è ancora troppo presto per stabilire se rifletta una più ampia riapertura dovuta al cessate il fuoco o un'eccezione precedentemente approvata", ha dichiarato Ana Subasic, analista di Kpler, società proprietaria di MarineTraffic. La nave di proprietà greca ha mantenuto acceso il segnale del transponder durante il transito nello stretto, percorrendo una rotta approvata dall'Iran vicino all'isola di Lara, utilizzata dalla maggior parte delle navi che attraversano il canale nelle ultime tre settimane. "Sebbene ci aspettiamo ulteriori attraversamenti nei prossimi giorni, da una prospettiva di rischio e conformita' questo primo transito dovrebbe essere interpretato con cautela", ha aggiunto Subasic. Alcuni armatori e noleggiatori si stanno preparando a spostare le proprie navi bloccate nel Golfo, secondo quanto riportato mercoledì mattina dalla rivista specializzata Lloyd's List. Si stima che circa 800 navi siano attualmente bloccate nel Golfo. L'accesso allo stretto è stato severamente limitato dall'Iran in risposta agli attacchi statunitensi e israeliani a partire dal 28 febbraio. Dal 1 marzo al 7 aprile, le navi mercantili hanno effettuato 307 attraversamenti, secondo i dati di Kpler, con una diminuzione del 95% rispetto al traffico in tempo di pace. Circa un quinto del petrolio greggio e del gas naturale liquefatto (GNL) mondiale transita attraverso il canale navigabile db in tempo di pace. 13.22 Teheran, colpiti il Kuwait e gli Emirati dopo il raid su Lavan L'Iran ha lanciato attacchi missilistici e con droni contro il Kuwait e gli Emirati Arabi Uniti dopo i raid aerei contro gli impianti petroliferi sull'isola iraniana di Lavan. Lo ha riferito la televisione di Stato. 13.15 Teheran, colpita una raffineria sull'isola di Lavan Teheran ha denunciato un attacco stamane contro una raffineria di petrolio sull'isola di Lavan, nel Golfo Persico. "Intorno alle 10 del mattino... gli impianti della raffineria di petrolio situata sull'isola di Lavan, sono stati oggetto di un vile attacco da parte del nemico", ha riferito la National Iranian Oil Refining and Distribution Company (Nirp) in un comunicato diffuso dall'agenzia di stampa Mehr, secondo il quale non ci sono state vittime. 13.06 I Pasdaran: "Non ci fidiamo degli Usa, abbiamo ancora il dito sul grilletto" I Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani hanno avvertito di avere ancora il "dito sul grilletto" nonostante la tregua raggiunta con gli Usa. I Pasdaran hanno aggiunto di "non avere fiducia" nelle promesse americane. 12.27 Ghalibaf guiderà la delegazione iraniana ai colloqui Secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa studentesca iraniana ISNA, la delegazione negoziale iraniana che parteciperà ai colloqui di venerdì con gli Stati Uniti sarà guidata da Mohammad Bagher Ghalibaf, presidente del parlamento iraniano. L'agenzia di stampa statale Tasnim ha tuttavia affermato che il capo della delegazione iraniana non è ancora stato scelto. Per la parte Usa si prevede la presenza dell'inviato speciale di Trump, Steve Witkoff, del genero Jared Kushner e del vicepresidente JD Vance. 12.02 Marine Traffic, primi attraversamenti dello Stretto di Hormuz Due navi hanno attraversato lo Stretto di Hormuz da quando l'Iran ha accettato di riaprire questa strategica via navigabile nell'ambito di un accordo di cessate il fuoco con gli Stati Uniti: lo riporta il sito web di monitoraggio marittimo MarineTraffic. "La nave portarinfuse NJ Earth, di proprietà di una compagnia di navigazione greca, ha attraversato lo stretto alle 08:44 UTC, mentre la Daytona Beach, battente bandiera liberiana, ha effettuato l'attraversamento in precedenza, alle 06:59 UTC, poco dopo aver lasciato il porto di Bandar Abbas", si legge sull'account X della compagnia. 12.01 Il Kuwait denuncia: "Contro di noi intensa ondata di attacchi" Il Kuwait ha segnalato mercoledì attacchi iraniani in corso dalle 8 del mattino ora locale, che hanno danneggiato centrali elettriche e impianti di desalinizzazione, nonché infrastrutture petrolifere, poche ore dopo l'entrata in vigore della tregua tra Iran e Stati Uniti."Dalle 8:00 di oggi (le 7:00 in Italia), la difesa aerea kuwaitiana è stata impegnata in un'intensa ondata di attacchi ostili iraniani, con 28 droni diretti contro lo Stato del Kuwait", ha dichiarato l'esercito kuwaitiano in un comunicato stampa. Ha aggiunto di aver "intercettato un gran numero di questi droni ostili", ma che gli attacchi hanno causato "danni materiali significativi a infrastrutture petrolifere, centrali elettriche e impianti di desalinizzazione dell'acqua". 11.59 Gli Emirati: "Dopo la tregua intercettati missili e droni" Gli Emirati Arabi Uniti hanno dichiarato di aver contrastato missili e droni provenienti dall'Iran, poche ore dopo l'entrata in vigore di una tregua di due settimane. "Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti stanno attualmente contrastando attacchi missilistici e di droni provenienti dall'Iran", ha dichiarato il ministero della Difesa in un comunicato stampa. 11.55 Vance: La tregua è fragile, Trump vuole progressi" Il cessate il fuoco in Iran è "fragile" e Trump è "desideroso di fare progressi". Lo ha detto il vicepresidente Usa, JD Vance. 11.48 La Russia: "Ora negoziati diretti Washington-Teheran" La Russia auspica che a breve si possano stabilire contatti diretti tra Iran e Stati Uniti. Lo ha dichiarato il portavoce presidenziale russo Dmitry Peskov, secondo quanto riporta Ria Novosti. "Ci auguriamo che, come riportato dai media, nei prossimi giorni si svolgano contatti diretti tra le delegazioni iraniana e americana, che consentano la prosecuzione di colloqui pacifici e permettano a ciascuna parte di difendere i propri interessi non attraverso l'intervento armato, ma al tavolo delle trattative", ha detto Peskov. Il primo colloquio diretto è previsto per venerdì a Islamabad. A guidare la delegazione Usa sarà il vicepresidente JD Vance. 11.36 L'Onu al lavoro per garantire il transito sicuro a Hormuz L'Organizzazione marittima internazionale (IMO), l'agenzia delle Nazioni Unite responsabile della sicurezza marittima, ha dichiarato di essere al lavoro su un meccanismo per garantire il "transito sicuro" attraverso lo Stretto di Hormuz, praticamente paralizzato dall'inizio della guerra in Medio Oriente. "Sto già lavorando con le parti interessate per stabilire un meccanismo adeguato che garantisca il transito sicuro delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz", ha affermato il Segretario generale dell'IMO in una dichiarazione. "La priorità ora è garantire un'evacuazione che assicuri la navigazione sicura", ha aggiunto. 10.58 Riad, la tregua porti a una de-escalation completa L'Arabia Saudita ha espresso il proprio sostegno al cessate il fuoco di due settimane raggiunto tra Stati Uniti e Iran, auspicando un accordo globale per riportare la stabilita' nella regione. "Il Regno auspica che il cessate il fuoco rappresenti un'opportunità per raggiungere una de-escalation completa e sostenibile, rafforzando la sicurezza della regione, e che cessino tutti gli attacchi o le politiche che minano la sovranità, la sicurezza e la stabilità dei Paesi della regione", ha dichiarato il ministero degli Esteri. 10.22 Von der Leyen: "De-escalation quanto mai necessaria" La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, accoglie "con favore" il cessate il fuoco di due settimane concordato ieri sera tra Stati Uniti e Iran, che porta a "una de-escalation quanto mai necessaria". Lo scrive von der Leyen su X. La presidente della Commissione europea ha ringraziato il Pakistan per la sua mediazione, sostenendo inoltre come sia "fondamentale che i negoziati per una soluzione duratura a questo conflitto prosegua". "Continueremo a coordinarci con i nostri partner a tal fine", ha concluso von der Leyen. 10.05 La Cina non conferma se assumerà un ruolo di garante della sicurezza Il governo cinese ha rifiutato di confermare se assumerà un ruolo di garante della sicurezza nella regione mediorientale, in seguito alla richiesta dell'Iran, e ha ribadito il suo impegno per una soluzione diplomatica che ponga fine al conflitto. La portavoce del ministero degli Esteri, Mao Ning, ha risposto alle notizie relative a una richiesta dell'ambasciatore iraniano a Pea garantire la stabilità nella regione dopo l'annuncio di una tregua tra Teheran e Washington. Mao ha evitato di confermare un coinvolgimento specifico della Cina in merito, limitandosi ad affermare che il Paese "manterrà i contatti con tutte le parti" e continuerà a lavorare per "portare la situazione verso una cessazione globale delle ostilità". 9.34 L'Iraq annuncia la riapertura dello spazio aereo L'Iraq annuncia la riapertura del proprio spazio aereo, chiuso dall'inizio della guerra di Usa e Israele contro l'Iran. 9.26 Macron: "La tregua è un'ottima cosa ma includa il Libano" Il cessate il fuoco deve includere anche il Libano. È la richiesta che il presidente francese Emmanuel Macron ha avanzato accogliendo con favore l'intesa raggiunta tra Stati Uniti e Iran e definendola "un'ottima cosa". "Ci aspettiamo che nei prossimi giorni e settimane venga pienamente rispettato in tutta la regione e che permetta lo svolgimento dei negoziati", ha dichiarato Macron all'inizio di una riunione di alti funzionari della difesa e della sicurezza "Il nostro desiderio è che il cessate il fuoco includa pienamente il Libano". 9.13 Kallas: "Il cessate il fuoco è un passo indietro dal baratro" L'accordo Usa-Iran su un cessate il fuoco è "un passo indietro dal baratro dopo settimane di escalation". Lo afferma su X l'Alta rappresentante dell'Ue per la Politica estera, Kaja Kallas, commentando l'accordo per una sospensione delle ostilità raggiunto nella notte. Secondo Kallas, il cessate il fuoco "crea un'opportunità che era davvero necessaria per attenuare le minacce, fermare i missili, riavviare le spedizioni e creare spazio per la diplomazia verso un accordo duraturo". 8.58 Merz chiede l'avvio di negoziati per un accordo definitivo Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha accolto con favore il cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran e ha chiesto l'avvio di negoziati nei prossimi giorni per una "fine definitiva" della guerra. "Il governo accoglie con favore il cessate il fuoco di due settimane concordato stasera tra Stati Uniti e Iran. Ringrazia il Pakistan per il suo ruolo di mediatore in questo importante accordo", ha dichiarato il cancelliere tedesco in un comunicato, in cui ha affermato che "l'obiettivo ora deve essere" negoziare una "fine definitiva della guerra". 8.44 Starmer oggi nel Golfo: "L'accordo diventi duraturo" Il primo ministro britannico Keir Starmer si recherà oggi negli Stati del Golfo per incontrare i leader regionali e lavorare per far rispettare il cessate il fuoco, ha annunciato Downing Street. "Accolgo con favore l'accordo di cessate il fuoco raggiunto ieri sera", ha dichiarato Starmer in un comunicato. "Insieme ai nostri partner, dobbiamo fare tutto il possibile per sostenere questo cessate il fuoco, renderlo un accordo duraturo e riaprire lo Stretto di Hormuz". 8.38 Gli Emirati, il cessate il fuoco è una vittoria Un alto funzionario degli Emirati Arabi Uniti ha dichiarato che il suo Paese è uscito vittorioso dalla guerra tra Stati Uniti e Iran, dopo che le due nazioni hanno annunciato una tregua di due settimane. "Gli Emirati Arabi Uniti sono usciti vittoriosi da una guerra che abbiamo sinceramente cercato di evitare", ha affermato il consigliere presidenziale Anwar Gargash in un post su X. "Oggi siamo pronti ad affrontare un complesso scenario regionale con maggiori risorse, una comprensione più profonda e una capacità più solida di influenzare e plasmare il futuro". 8.21 Tajani: "Il cessate il fuoco va nella direzione di un accordo" "È certamente un fatto molto positivo la sospensione dei combattimenti per due settimane da nella direzione di un accordo auspicabile" ha detto al Tg5 il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. "Noi stiamo lavorando sempre perché ci sia una soluzione pacifica di questo conflitto. È una buona notizia per la popolazione civile dell'Iran, è una buona notizia per le popolazioni civile dell'area dei paesi dell'area del Golfo, è una buona notizia anche per la nostra economia. Il prezzo del petrolio già sta calando sotto i 100 dollari e questo dà una boccata d'ossigeno anche al nostro sistema perché purtroppo un'impennata per il prezzo dell'energia sarebbe stato un duro colpo per la nostra economia ora speriamo che queste due settimane si trasformino in un periodo di accordi". 7.30 Tre esplosioni nella capitale del Bahrein Sono state udite delle esplosioni a Manama, capitale del Bahrein, poche ore dopo l'annuncio da parte degli Stati Uniti di un cessate il fuoco di due settimane con l'Iran. "La Protezione Civile ha spento un incendio in una struttura causato dall'aggressione iraniana. Non si segnalano feriti", ha dichiarato il ministero dell'Interno su X. 6.29 Trump: "Gli Usa aiuteranno a gestire il traffico a Hormuz" Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che gli Usa contribuiranno a gestire l'aumento del traffico nello Stretto di Hormuz, poche ore dopo che Washington e Teheran hanno concordato un cessate il fuoco di due settimane. "Gli Stati Uniti d'America daranno una mano a gestire l'aumento del traffico nello Stretto di Hormuz. Ci saranno molte azioni positive! Si guadagneranno un sacco di soldi. L'Iran potrà avviare il processo di ricostruzione", ha scritto Trump su 'Truth' 05.22 - Netanyahu: "Il cessate il fuoco non include il Libano" L'accordo sul cessate il fuoco di due settimane tra Stati Uniti e Iran "non include il Libano". Lo ha affermato, in un comunicato, l'ufficio del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. 05.17 - Netanyahu: "Israele sostiene la decisione di Trump sulla tregua" Israele ha dichiarato di sostenere la decisione del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di sospendere i bombardamenti sull'Iran per due settimane nell'ambito di un accordo di cessate il fuoco, a condizione che Teheran riapra lo Stretto di Hormuz. "Israele sostiene la decisione del presidente Trump di sospendere gli attacchi contro l'Iran per due settimane, a condizione che l'Iran riapra immediatamente lo stretto e interrompa tutti gli attacchi contro gli Stati Uniti, Israele e i paesi della regione", ha dichiarato l'ufficio del primo ministro Benjamin Netanyahu in un comunicato. "Israele sostiene inoltre l'impegno degli Stati Uniti volto a garantire che l'Iran non rappresenti più una minaccia nucleare, missilistica e terroristica per l'America, Israele, i vicini arabi dell'Iran e il mondo", si legge ancora nella nota. 04:53 - Trump: "Penso che la Cina abbia convinto Teheran a negoziare" Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato all'AFP di ritenere che la Cina abbia contribuito a portare l'Iran al tavolo dei negoziati per concordare l'accordo di cessate il fuoco della durata di due settimane. "Mi sembra di sì", ha affermato Trump, durante un'intervista telefonica, rispondendo alla domanda se Pechino fosse stata coinvolta nel convincere Teheran a negoziare una tregua. Trump dovrebbe recarsi a Pechino il prossimo maggio per incontrare il presidente cinese Xi Jinping. 04.39 - Trump: "L'accordo è la vittoria totale e completa per gli Usa" Gli Stati Uniti hanno ottenuto una "vittoria totale e completa" con l'accordo di cessate il fuoco di due settimane con l'Iran. Lo ha dichiarato il presidente Donald Trump in una breve intervista telefonica all'Afp, parlando di una "vittoria totale e completa. Al 100%. Non c'è alcun dubbio".
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