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L'ira di Trump contro gli Alleati: "Codardi". La Nato sospende la missione in Iraq. Ucciso...
Oggi 20-03-26, 16:40
AGI - Nel 21esimo giorno di guerra in Iran e in Medio Oriente, continuano i bombardamenti incrociati tra Israele e Usa da una parte e Teheran dall'altra. Le forze armate israeliane hanno annunciato di aver "iniziato a colpire obiettivi del regime iraniano nella zona di Nur, a est di Teheran", sulle rive del Mar Caspio. E l'Iran risponde con una nuova ondata di bombardamenti contro l'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv. A causa dell'escalation del conflitto regionale la Nato sospende temporaneamente la sua missione in Iraq. Sull'Alleanza si abbatte la rabbia di Donald Trump che rilancia le accuse alla Nato 'colpevole' di non affiancarlo militarmente nella guerra contro l'Iran. "Non vogliono contribuire all'apertura dello Stretto di Hormuz, una semplice manovra militare che è l'unica ragione degli alti prezzi del petrolio. Così facile per loro, con così pochi rischi. Codardi", dichiara il presidente americano. Mentre l'Italia dopo la dichiarazione congiunta firmata ieri insieme a Regno Unito, Francia, Germania, Olanda e Giappone sulla disponibilità a contribuire al "transito in sicurezza attraverso lo Stretto di Hormuz", precisa che non si sta valutando alcuna missione militare. "Nessuno pensa ovviamente a una missione militare per forzare il blocco nello stretto di Hormuz" le parole di Giorgia Meloni da Bruxelles al termine del Consiglio europeo. Intanto continua la cosiddetta strategia della "decapitazione" di Israele contro i vertici del regime in Iran. Il portavoce dei Pasdaran, Ali Mohammad Naeini, è stato ucciso questa mattina durante un attacco missilistico. Come è morto Esmail Ahmadi, il successore di Soleimania alla guida dell'intelligence dei Basij. E torna a farsi sentire la nuova Guida Suprema dell'Iran: "La sicurezza deve essere strappata ai nemici interni ed esterni", scrive Mojtaba Khamenei sui social. Ancora missili sul gas nel Golfo. Un attacco di droni ha provocato un incendio in una raffineria di petrolio in Kuwait. A riferirlo sono media statali. Secondo l'agenzia di stampa ufficiale kuwaitiana l'incendio è scoppiato in una raffineria appartenente alla compagnia petrolifera nazionale. La diretta 16.18 Mojtaba Khamenei torna a parlare ma rimane nascosto Undici pagine per ringraziare gli iraniani per la resistenza all'attacco di Israele e Stati Uniti, assicurare che il nemico sarà sconfitto e che la rivolta popolare in cui speravano non c'è stata. L'ayatollah Mojtaba Khamenei, nuova guida suprema dell'Iran è tornato a farsi sentire per la seconda volta dopo la sua elezione. Ma come già accaduto nella prima occasione, il 12 marzo, non si è fatto vedere. Sono stati i suoi canali social e i media di Stato a diffondere il testo del lungo messaggio di Khamenei per il Nowruz, il primo giorno dell'anno 1405 del calendario persiano. 16.12 Israele, l'Iran attacca i luoghi sacri. Una follia Il ministero degli Esteri israeliano ha denunciato un "attacco iraniano ai luoghi santi, sacri a tutte e tre le religioni" che "rivela la follia del regime iraniano, che si professa religioso". Un impatto è stato registrato nella Città Vecchia di Gerusalemme, a circa 400 metri dal Muro del Pianto e la moschea di al-Aqsa. Si è trattato, ha ironizzato il ministero israeliano, di un "regalo iraniano" per la festività musulmana di Eid al-Fitr. 16.11 Mojtaba Khamenei, gli attacchi in Oman e Turchia sono opera di Israele La guida suprema Mijtaba Khamenei ha negato che sia stato l'Iran a prendere di mira con attacchi Oman e Turchia. "Ricordo inoltre che gli attacchi compiuti in Turchia e in Oman, Paesi che entrambi intrattengono con noi relazioni adeguate, non sono in alcun modo opera delle forze armate della Repubblica Islamica né delle altre forze del fronte della resistenza", ha scritto nel suo messaggio per il capodanno persiano. "Si tratta di un inganno del nemico sionista, che utilizza la tattica della falsa bandiera per creare divisioni tra la Repubblica Islamica e i suoi vicini, e ciò potrebbe verificarsi anche in altri Paesi", ha aggiunto. 15.41 Iran: annunciato un messaggio di Mojtaba per il capodanno persiano La nuova guida suprema iraniana Mojataba Khamenei pubblicherà un messaggio in occasione del Nowruz, il capodanno persiano. Lo riferiscono i media iraniani. 15.30 Iran: Teheran, Trump e Netanyahu faranno la stessa fine di Saddam Il presidente americano Donald Trump e il premier israeliano Benjamin Netanyahu faranno la fine di Saddam Hussein. La minaccia e' arrivata dal portavoce del quartier generale centrale di Khatam al-Anbia, Ebrahim Zolfaqari. "Lo stesso destino di Saddam attende Trump e Netanyahu", ha detto a quanto riferisce la tv di Stato iraniana. 14.57 Trump, "senza gli Usa la Nato è una tigre di carta, alleati codardi" "Senza gli Stati Uniti, la NATO è una tigre di carta!". Lo scrive Donald Trump su Truth. Gli alleati, aggiunge, "non hanno voluto unirsi alla lotta per fermare un Iran dotato di armi nucleari. Ora che quella lotta è stata vinta militarmente, con pochissimi rischi per loro, si lamentano degli alti prezzi del petrolio che sono costretti a pagare, ma non vogliono contribuire all'apertura dello Stretto di Hormuz, una semplice manovra militare che è l'unica ragione degli alti prezzi del petrolio. Così facile per loro, con così pochi rischi. Codardi. E noi lo ricorderemo", conclude Trump. 14.09 Idf conferma l'uccisione del capo intelligence Basij Ahmadi L'Idf ha confermato la morte di Esmail Ahmadi, a capo dell'intelligence dei Basij. "A inizio settimana, l'Aeronautica Militare israeliana, agendo sulla base di informazioni di intelligence, ha colpito i vertici della Forza Basij nel cuore di Teheran. Nel bombardamento sono stati eliminati il comandante dell'unità, Gholamreza Soleimani, e diversi altri alti ufficiali. L'Idf conferma che in questo attacco è stato ucciso Esmail Ahmadi, che ricopriva il ruolo di capo della divisione intelligence delle Forze Basij", si legge in una nota. 13.45 Tentano di entrare in base militare in Scozia, uno dei fermati è iraniano Due persone sono state arrestate dopo aver tentato di entrare nella base navale di Faslane, ha reso noto la polizia scozzese. Le forze dell'ordine hanno dichiarato di essere state informate del tentativo di due persone di accedere alla base, dove sono dislocati i sottomarini nucleari del Regno Unito, ieri pomeriggio. La polizia scozzese ha dichiarato che i fermati sono un uomo iraniano di 34 anni e una donna di 31 ma la sua nazionalità non è ancora stata resa nota. 13.41 Barrot, "la fine della crisi non a breve" Il ministro degli Esteri francese Jean-Noel Barrot, ha sottolineato che "non vede una fine a breve termine del conflitto regionale in corso" ma questo "non può essere un pretesto per l'inazione, bisogna lavorare per una soluzione duratura". 13.37 La Nato sospende 'temporaneamente' la sua missione in Iraq La Nato ha sospeso "temporaneamente" la sua missione in Iraq per via dell'escalation del conflitto regionale. Lo riferiscono funzionari iracheni. La Nato Mission Iraq (Nmi) è una missione di addestramento e consulenza. 13.24 L'Iran minaccia di colpire le località turistiche frequentate da americani e israeliani L'Iran ha minacciato di colpire le località turistiche frequentate da americani e israeliani. "L'assassinio dei funzionari dello Stato e di alcuni comandanti delle forze armate della Repubblica Islamica dell'Iran è frutto della disperazione, dell'impotenza e della malvagità del nemico", ha dichiarato il portavoce dell'esercito, Sardar Shekarchi, a quanto riporta l'agenzia Isna. "Stiamo tenendo d'occhio i vostri funzionari e comandanti codardi, i vostri piloti e soldati, e non passerà molto tempo prima che vi trasciniamo fuori dai vostri nascondigli e rifugi in totale umiliazione e disonore per infliggervi la punizione che le vostre azioni maledette meritano", ha proseguito. "D'ora in poi, i centri turistici e ricreativi di tutto il mondo saranno insicuri per i nemici", ha ammonito Sardar. 13.06 Forti esplosioni ad Amman, in Giordania Forti esplosioni sono state udite ad Amman, in Giordania. Lo riferisce la tv di Stato iraniana 12.34 Schegge di un missile iraniano danneggiano una casa a Rehovot in Israele Schegge di un missile intercettato sono nuovamente cadute su Rehovot, nella regione centrale di Israele, facendo danni a una casa. Lo riferisce Channel 12. Poche ore prima, sempre a Rehovot un altro appartamento era stato danneggiato dalla caduta di schegge di un missile intercettato ma i proprietari ne erano usciti incolumi. Nella cittadina a una ventina di km da Tel Aviv, una 70enne era rimasta moderatamente ferita mentre si recava in un rifugio e diverse altre persone avevano riportato ferite lievi. 11.29 Israele bombarda obiettivi iraniani sulle rive del Mar Caspio Le forze armate israeliane hanno annunciato di aver "iniziato a colpire obiettivi del regime iraniano nella zona di Nur, a est di Teheran", sulle rive del Mar Caspio". 10.54 Droni iraniani contro l'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv L'Iran ha annunciato di avere preso di mira in una nuova ondata di bombardamenti con droni obbiettivi all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv e il ministero della Sicurezza interno israeliano. "In una nuova serie di attacchi con droni, la base operativa degli aerei da rifornimento strategici del regime sionista, il Canale 13 e il ministero della Sicurezza Interna del nemico sionista sono stati nuovamente presi di mira dall’esercito a partire dall’alba di oggi", ha comunicato l'ufficio stampa dell'Esercito, a quanto riferisce la tv di Stato. 10.12 Erdogan: "Israele pagherà per tutti i morti in Medio Oriente" “Israele sionista pagherà il prezzo” per aver ucciso decine di migliaia di persone in Medio Oriente. È il duro messaggio del presidente turco Recep Tayyip Erdogan in occasione della festività di Eid al-Fitr. A irritare ancor di più Erdogan, la decisione delle autorità israeliane di vietare le preghiere dell’Eid alla moschea di Al-Aqsa, a Gerusalemme, con la Città Vecchia che ha assunto un aspetto spettrale durante la festività musulmana. Erdogan ha preso parte alla preghiera dell’Eid alla moschea centrale di Guneysu, nella sua città natale di Rize, sul Mar Nero. “Possa Allah fare in modo che l’Eid al-Fitr sia un’occasione di salvezza e rinascita per l’intero mondo islamico. Che sia anche un momento di unità, coesione e fratellanza nel nostro Paese”, ha esordito parlando ai giornalisti. Il presidente turco ha poi rivolto l’attenzione alla situazione nella regione: “Il Medio Oriente è attualmente in ebollizione e questo Israele sionista ha, come noto, massacrato centinaia di migliaia di persone. Non ho dubbi che, a Dio piacendo, pagherà il prezzo per questo”. 09.35 Ucciso Basij Ahmadi, il nuovo capo dell'intelligence iraniana Esmail Ahmadi, succeduto a Ghelhamreza Soleimani a capo dell'intelligence dei Basij, è stato ucciso. Lo riporta Iran International citando l'agenzia Tasnim. "Era uno dei pilastri più importanti dell'organizzazione Basij e ricopriva un ruolo di grande responsabilità in materia di sicurezza", sottolinea l'agenzia. 09.19 Mojtaba Khamenei, togliere sicurezza ai nemici La nuova guida suprema iraniana, Mojtaba Khamenei, ha invitato l'intelligence iraniana a proseguire sulla strada del ministro ucciso Esmaeil Khatabi. "La sua assenza deve essere compensata dagli sforzi raddoppiati degli altri funzionari e del personale di quel delicato ministero, e la sicurezza deve essere strappata ai nemici interni ed esterni e garantita a tutti i nostri compatrioti", ha scritto sui suoi canali social. "Prego l'Onnipotente per il vostro continuo benessere e quello dei vostri colleghi, e per l'esaltazione del rango di quel caro martire", ha aggiunto. 09.16 Pasdaran annunciano: "Ucciso il nostro portavoce Naeini" Il Corpo dei Guardiani della Rivoluzione islamica ha confermato l'uccisione del suo portavoce: il generale, Ali Mohammad Naeini, e' stato ucciso in un attacco missilistico israelo-americano. "E' caduto da martire nel vile e criminale attacco terroristico perpetrato all'alba dal fronte sionista-americano", hanno dichiarato i Pasdaran in un comunicato pubblicato sul loro sito web, Sepah News, rilanciato dalle agenzie statali. 08.05 Pasdaran, la produzione di missili continua nonostante la guerra Il portavoce dei Guardiani della Rivoluzione in Iran, Ali Mohammad Naeini, ha insistito sul fatto che Teheran continua a costruire missili, smentendo l'affermazione del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu secondo cui la Repubblica islamica non sarebbe piu' in grado di farlo. Lo riportano i media iraniani. Facendo riferimento al fatto che nelle scuole iraniane il punteggio massimo e' 20, il generale ha affermato: "Il nostro punteggio per l'industria missilistica e' 20 e non c'e' motivo di preoccuparsi a questo proposito, perche' produciamo missili anche in condizioni di guerra, il che e' sorprendente, e non ci sono particolari problemi di accumulo". 03.14 Emirati Arabi Uniti e Kuwait rispondono agli attacchi Le difese aeree degli Emirati Arabi Uniti e del Kuwait hanno risposto agli attacchi missilistici: a renderlo noto, separatamente, sono l'esercito kuwaitiano e il ministero dell'Interno degli Emirati Arabi Uniti. In altre zone del Golfo, il ministero dell'Interno del Bahrein ha annunciato l'attivazione delle sirene antiaeree, mentre il ministero della Difesa dell'Arabia Saudita ha comunicato l'intercettazione di un drone nella parte orientale del Paese. 02.25 L'esercito israeliano attacca le infrastrutture a Teheran L'esercito israeliano annuncia di aver lanciato "nuovi attacchi" su Teheran: "L'esercito ha iniziato una nuova ondata di attacchi contro le infrastrutture del regime terroristico iraniano", si legge su Telegram. 00.06 Meloni, no ad una missione militare nello Stretto di Hormuz "Abbiamo parlato del tema della liberta' di navigazione anche in riferimento a quello che c'era scritto in uno statement con alcuni altri partner europei oggi, dove chiaramente da una parte si richiama l'Iran a garantire la liberta' e sicurezza nella navigazione e dall'altra si offre la disponibilita' quando ci saranno le condizioni per dare una mano". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni in un punto stampa al termine del Consiglio europeo. "Su questo voglio essere chiara perche' mi pare che ci siano state le interpretazioni un po' forzate. Nessuno pensa ovviamente a una missione militare per forzare il blocco nello stretto di Hormuz" ha chiarito la premier.
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