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L'Italia conquista l’oro nella staffetta mista Short Track. Bronzo per Constantini-Mosaner...
Ieri 10-02-26, 18:13
AGI - Elisa Confortola, Arianna Fontana, Thomas Nadalini e Pietro Sighel, i rifinitori, Chiara Betti e Luca Spechenhauser, gli aiutanti. Sono loro sei i campioni olimpici della staffetta mista di Milano Cortina 2026 a regalare alla spedizione azzurra il secondo oro a questi Giochi e la medaglia numero 10, cui seguirà poi il bronzo nel misto curling. Arianna Fontana nella storia Arianna Fontana, 35 anni, valtellinese, dell'Ice Lab, è la 'regina' azzurra dello short track. Con i cinque cerchi ha un rapporto privilegiato. A Torino 2006, a soli 15 anni e 10 mesi, ottiene il bronzo nella staffetta femminile diventando la più giovane medagliata azzurra di sempre in ambito olimpico. La 'Freccia di Berbenno', già finanziera e da diversi anni trasferitasi negli Stati Uniti dove si allena con il marito Anthony Lobello, è salita sul podio anche nelle successive cinque edizioni. L'oro di oggi è la dodicesima medaglia della carriera, allungando la sua leadership di atleta italiana più decorata nella storia dei Giochi invernali. Da rimarcare i due ori firmati sui 500 metri rispettivamente a PyeongChang 2018 e a Pechino 2022. Tra prove individuali e a squadre, nel proprio palmarès sono presenti anche 13 medaglie mondiali (un oro) e ben 34 continentali (18 ori). Prima azzurra di sempre a sfilare per due volte con il Tricolore tra le mani (PyeongChang 2018 e Milano Cortina 2026), a 35 anni, ha scritto l'ennesima pagina indelebile della sua storia a cinque cerchi. Elisa Confortola: la promessa delle Fiamme Oro Elisa Confortola, 23 anni, valtellinese delle Fiamme Oro, ha iniziato ad amare il ghiaccio sin da quando è piccola. Contemporaneamente è impegnata anche in altri sport come lo sci alpino, la pallavolo ed il nuoto. Verso i 12 anni, però, decide di dedicarsi totalmente allo short track. A Sarajevo 2019 si merita il ruolo di portabandiera dell'Italia agli Eyof dove si mette al collo anche un oro sulla distanza dei 1500 metri. Nel 2020 fa parte della spedizione tricolore ai Giochi olimpici invernali giovanili di Losanna in cui si ferma ai piedi del podio sia nel mixed team che nei 500 metri. Dopo Pechino 2022 entra in pianta stabile in Nazionale senior, con la quale si garantisce l'argento ai Mondiali con la staffetta mista e nove medaglie continentali, tra cui due ori (1500 metri a Danzica 2024 e staffetta a Dresda 2025). Thomas Nadalini: versatilità e bronzo giovanile Thomas Nadalini, 23 anni, trentino delle Fiamme Oro, nell'inverno 2020 fa parte del team azzurro ai Giochi giovanili di Losanna dove si mette al collo un bronzo nell'evento a squadre miste. Nello stesso anno, a testimonianza della versatilità che lo contraddistingue, rappresenta l'Italia ai Mondiali juniores di pattinaggio velocità a Tomaszow Mazowiecki, in Polonia. Nella sua bacheca, tra rassegne iridate e continentali, brillano sei medaglie nelle staffette, tra cui le due d'oro in ambito europeo portate a casa a Dresda 2025 e Tilburg 2026. L'edizione orange gli regala le prime gioie a livello individuale (bronzo nei 1000 e nei 1500 metri). Il rituale che precede ogni sua gara è quello di mettersi prima il pattino destro rispetto al sinistro ed i suoi hobby sono quelli di un ragazzo normale: dai videogiochi alla musica passando per i film. Pietro Sighel: la dinastia dello short track Pietro Sighel, 26 anni, trentino delle Fiamme Gialle, impara a stare sul ghiaccio grazie agli insegnamenti di papà Roberto, vincitore di cinque medaglie iridate nel pattinaggio velocità (oro nell'allround a Calgary 1992). Lui, così come la sorella maggiore Arianna, anche lei presente in Nazionale di short track, sceglie l'ebrezza della pista corta dando seguito alle prodezze della dinastia di famiglia. Dopo i due bronzi juniores firmati nel 2019 ai Mondiali di Montréal (500 e 1500 metri), fa subito capire il suo DNA vincente. Le prime gioie a cinque cerchi arrivano già all'esordio di Pechino 2022 dove ottiene argento e bronzo rispettivamente con la staffetta mista e quella maschile. Negli anni si afferma nei 500 metri, specialità in cui fa suo il titolo mondiale nel 2023 e quello europeo sia nel 2023 che nel 2024. Simpatico e scalmanato, adora mangiare e il mondo dei motori ma la sua passione più grande è fare sport, soprattutto sci d'inverno e andare in bicicletta d'estate. Il bronzo nel misto curling L'undicesima medaglia per l'Italia arriva dalla coppia mista di curling formata da Amos Mosaner e Stefania Constantini. I campioni olimpici in carica hanno sconfitto 5-3 la forte Gran Bretagna di Bruce Mouat e Jen Dodds, al secondo ko di fila nella finalina dei Giochi. "In quel preciso istante, ho pensato, 'tira il colpo che sai fare sul naso e lo spazzeremo via'. Penso che abbiamo fatto un ottimo lavoro, non solo in questa partita, ma per tutta la settimana, e sono davvero orgogliosa di noi stessi", ha commentato l'ampezzana Constantini. "La sconfitta in semifinale di ieri è stata un momento difficile, ma ieri sera ci siamo rilassati, abbiamo cenato e bevuto qualcosa con la nostra famiglia e oggi siamo tornati più forti sul ghiaccio", ha spiegato Mosaner parlando del post-sconfitta in semifinale contro gli Stati Uniti. "Abbiamo fatto un buon lavoro e un'ottima prestazione per conquistare il bronzo. Quattro anni fa abbiamo vinto la medaglia d'oro, quest'anno non è stato possibile, ma sappiamo che sono le Olimpiadi e tutte le squadre sono ad alto livello. Nel complesso abbiamo avuto una buona settimana, con alti e bassi, un po' sulle montagne russe ma alla fine eravamo dove volevamo lottare per una medaglia". Da domani inizieranno le gare a squadre. "Sugli spalti a fare la telecronaca e a seguirmi veramente da vicino c'è stata per tutta la settimana la mia compagna di squadra e migliore amica Angela Romei. Dedico questa medaglia oltre al mio ragazzo, alla mia famiglia anche a lei con cui avrei voluto condividere questa esperienza olimpica la prossima settimana. Non sarà così ma la porterò nel mio cuore", ha aggiunto Stefania, che ha ricordato Angela Romei, la 28enne compagna di nazionale esclusa a pochi giorni dall'inizio dei Giochi olimpici per motivi tecnici perchè le è stata preferita Rebecca Mariani, figlia del direttore tecnico azzurro Marco. Romei si era rivolta alla Divisione Ad hoc del Tribunale Arbitrale dello Sport in sede olimpica adducendo un conflitto d'interessi ma il suo ricorso è stato respinto.
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