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Mattarella: "Ora e sempre Resistenza. Ogni popolo ha diritto alla pace"
Oggi 25-04-26, 13:34
AGI - "Ora e sempre Resistenza. Libertà e giustizia non conoscono confini. La pace come diritto di ogni popolo”. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella parla a San Severino Marche per celebrare l'81esimo anniversario della Liberazione dopo aver partecipato questa mattina alla tradizionale cerimonia all’Altare della Patria a Roma. "Lo scrittore statunitense William Faulkner, Premio Nobel per la letteratura nel 1949, ammoniva, nel suo 'Requiem per una monaca' che 'il passato non è mai morto, non è neanche passato'. Ciò che è accaduto non svanisce ma vive nelle conseguenze che ha prodotto. Il passato ha plasmato il presente. Ecco perché per la Repubblica vale l’impegno che esorta: ora e sempre Resistenza!", afferma il Capo dello Stato. "Da San Severino Marche, segnata dalle prove del sisma di dieci anni or sono, dalle recenti alluvioni, si conferma la volontà di risorgere. La Repubblica è grata alla gente delle Marche per il contributo che ha dato alla sua fondazione e al suo svilupparsi. Viva la Liberazione, viva la Repubblica", conclude il Capo dello Stato. "La pace come diritto di ogni popolo" "A combattere con quelli italiani, come abbiamo ricordato, c'erano partigiani di molte nazioni, perché libertà e giustizia sono cause che non conoscono confini. E a esse non possiamo essere indifferenti. Così come, a unire popolazioni e Resistenti, in ogni Paese, era la comune aspirazione alla pace. Le dittature che avevano scatenato il Secondo conflitto mondiale avevano fatto della retorica della guerra un valore. Contro il loro disegno, dai morti tra la popolazione civile, dai militari caduti, dalle vittime dei campi di concentramento, si levava - e si leva - una sola invocazione: pace", il messaggio di Mattarella. "Pace per ogni persona. Pace come diritto di ogni popolo. Pace per ogni Paese. Questo il senso della Resistenza. Opporsi alla violenza dell'uomo sull'uomo. Fu per rispondere a questo accorato appello che la comunità internazionale progettò, con l'Onu, di ambire a liberare il mondo dall'incubo della guerra e, con il disegno dell'unità europea, di liberarne il nostro continente", aggiunge il Presidente della Repubblica. La cerimonia all'Altare della Patria Si è conclusa i maattinata la cerimonia solenne all'Altare della Patria per l'81° anniversario della Liberazione. L'evento ha avuto inizio con l'arrivo del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, accolto dal Ministro della Difesa Guido Crosetto. Alla presenza delle massime cariche dello Stato — tra cui i presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana, e la premier Giorgia Meloni — il Capo dello Stato ha proceduto alla tradizionale deposizione di una corona d'alloro in omaggio ai caduti. Dopo il momento del silenzio e il rito della corona, il Presidente ha salutato le autorità militari e i rappresentanti delle Associazioni combattentistiche e d'arma presenti in piazza Venezia. Conclusi gli impegni nella Capitale, il Capo dello Stato ha lasciato Roma per dirigersi a San Severino Marche, per proseguire le celebrazioni ufficiali della giornata. Meloni: "Sia momento di coesione nazionale" "Oggi ci ritroviamo nelle parole del Presidente della Repubblica e rinnoviamo il nostro impegno affinché il 25 aprile sia 'un momento di riflessione collettiva e di coesione nazionale'. È un auspicio che facciamo nostro, perché è dalla concordia e dal rispetto per l'altro che la nazione può trarre rinnovato vigore". Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un passaggio della sua dichiarazione. "Oggi l'Italia celebra l'ottantunesimo Anniversario della Liberazione. Il popolo italiano ricorda uno dei momenti decisivi della propria storia: la fine dell'occupazione nazista e la sconfitta dell'oppressione fascista, che aveva negato agli italiani libertà e democrazia" aggiunge Giorgia Meloni ricordando anche che "oggi celebriamo i valori scolpiti nella Costituzione repubblicana, che hanno permesso all'Italia di diventare quello che è e che le viene riconosciuto da tutti: una nazione forte e autorevole, protagonista sullo scenario europeo e internazionale". "Oggi, in un'epoca scossa da guerre e minacce sempre più insidiose ai sistemi democratici, torniamo a ribadire che l'amore per la libertà è l'unico vero antidoto contro ogni forma di totalitarismo e autoritarismo. In Europa e nel mondo". Schlein, farne vivere Costituzione antifascista Parla della "grande emozione" e del "grande onore" per il quale ringrazia il sindaco, Maurizio Verona. Elly Schlein celebra il 25 Aprile a Sant'Anna di Stazzema, commemorando "l'eccidio brutale compiuto qui da nazisti e dai fascisti ai danni della popolazione civile inerme: 560 persone uccise con una premeditazione brutale e nel modo piu' efferato, e, tra questi, 130 bambini". La segretaria Pd, che ha anche incontrato anche alcuni dei superstiti, osserva allora che la giornata di oggi "non è solo un momento in cui commemorare le stragi nazifasciste e chi ha fatto la Resistenza per consentirci di vivere in libertà e democrazia, ma anche per chiederci cosa possiamo fare noi per essere all'altezza di questo ricordo e di questa memoria, che va tramandata, va preservata, deve passare dalle scuole, dalla cultura". "Il frutto del 25 Aprile - rileva allora Schlein - è anzitutto la nostra Costituzione antifascista, questo l'ha ricordato anche il Presidente Mattarella, e dobbiamo far vivere quella Costituzione ancora oggi, anche nelle parti in cui ancora non è attuata, in cui ancora alcune cittadine e cittadini la sentono distante. Perche' quel diritto alla Salute ancora non sentono che sia garantito, perché quel diritto al Lavoro dignitoso e a una retribuzione equa e dignitosa ancora non è garantito". "Questo - conclude la segretaria dem - è il lavoro che noi dobbiamo fare oggi per essere all'altezza di quella memoria, assicurare che i diritti sanciti dalla nostra meravigliosa Costituzione nata dalla Resistenza arrivino davvero a tutte le cittadine e tutti i cittadini perché il 25 Aprile è davvero la festa fondativa della Repubblica ed e' di tutte le italiane e di tutti gli italiani". Crosetto, Italia protagonista scena internazionale "Il 25 aprile ricordiamo con profonda gratitudine quella generazione di italiani, civili e militari, che ci ha restituito la libertà con grande valore e sacrificio, e che ci ricorda ciò che siamo oggi come Nazione e come comunità. Quello che rende straordinaria la Festa della Liberazione è proprio questo: il fatto che sia nata da scelte difficili, pericolose, compiute in contesti diversi ma unite da uno stesso senso di responsabilità. Fu un impegno diffuso e silenzioso, fatto di volti, storie, gesti concreti; un percorso corale di lotta al nazi-fascismo che allora opprimeva la nostra Patria e molte Patrie dell'Europa, che ha reso possibile la rinascita dell'Italia come Paese libero e democratico, da cui e' poi scaturita la Costituzione repubblicana. Un Paese, il nostro, che oggi e' parte fondante dell'Unione europea e attore di primo piano nella scena internazionale". Lo afferma il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel suo messaggio per l'81esimo anniversario della Liberazione 25 aprile. Fontana, libertà bene da custodire ogni giorno "Nel giorno dell'anniversario della Liberazione dal nazifascismo, rendiamo omaggio a donne e uomini che, spesso a costo della vita, hanno contribuito a restituire all'Italia la libertà", dice il presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, sottolineando che "da culture differenti, hanno saputo unirsi per il bene comune". "Le loro storie ci richiamano oggi alla responsabilità di difendere e custodire ogni giorno la democrazia, nel rifiuto di ogni forma di totalitarismo e nella promozione della diplomazia e della pace", rileva ancora Fontana. Salvini, contro ogni dittatura ora e sempre "Contro ogni dittatura e ogni regime, nazifascista, comunista o islamista, ora e sempre". Matteo Salvini, su X, celebra cosi' il 25 Aprile. "Per la liberta', ora e sempre. Grazie a chi ha donato la vita per salvare altre vite", aggiunge il vicepremier e leader della Lega. Il significato storico del 25 aprile Il 25 aprile rappresenta per l'Italia la Festa della Liberazione, una data fondamentale che commemora la fine dell'occupazione nazifascista nel 1945. In quel giorno, il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia (CLNAI) proclamò l'insurrezione generale in tutti i territori ancora occupati, ordinando ai partigiani di attaccare i presidi nazisti e fascisti. Le città di Milano e Torino furono liberate dai combattenti della Resistenza, anticipando l'arrivo definitivo delle truppe alleate. Questa ricorrenza non è solo una celebrazione militare, ma il simbolo della rinascita della democrazia e della libertà nel nostro Paese. Fu istituita ufficialmente come festa nazionale nel 1946 per onorare il sacrificio di chi lottò contro la dittatura, unendo persone di ogni orientamento politico sotto un'unica bandiera.
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