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Meloni condanna gli scontri di Milano, "Chi manifesta contro le olimpiadi è nemico dell'Italia"
Oggi 08-02-26, 12:00
AGI - "Migliaia e migliaia di italiani in queste ore lavorano perché tutto funzioni durante le Olimpiadi. Tantissimi lo fanno da volontari, perché vogliono che la loro Nazione faccia bella figura, che sia ammirata e rispettata. Poi ci sono loro: i nemici dell'Italia e degli italiani, che manifestano "contro le Olimpiadi", facendo finire queste immagini sulle televisioni di mezzo mondo". Così la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in un post sui social, sugli scontri avvenuti ieri sera a Milano. "Dopo che altri hanno tranciato i cavi della ferrovia per impedire ai treni di partire". "Solidarietà, ancora una volta, alle Forze dell'ordine, alla città di Milano, e a tutti coloro che vedranno il loro lavoro vanificato da queste bande di delinquenti" conclude la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, rilanciando un filmato - dell'emittente statunitense Fox News - in cui si vedono alcune immagini degli scontri. Crosetto, agenti presi a calci da violenti e 'Stato' Il governo vuole "evitare che i servitori dello Stato siano presi a calci un giorno dai manifestanti e poi dallo stato (scritto in minuscolo apposta) stesso nelle settimane successive": lo scrive il ministro della Difesa, Guido Crosetto, in un post su X in cui commenta le polemiche politiche sul pacchetto sicurezza e allude alle recenti decisioni dei giudici sui responsabili di violenze in piazza. "Non sono pericolosi delinquenti", ironizza Crosetto, "quelli che hanno tagliati i cavi per non far partire i treni ed hanno manifestato con violenza contro le Olimpiadi. No. È il governo piuttosto che vuole cercare il pretesto per? Per cosa? Per poter evitare che i gentili ragazzi che manifestavano a Torino la loro libertà, cercando di accarezzare con un 'martelletto' un pericoloso omaccione vestito con una divisa, siano messi in libertà dopo 3 giorni in tempo magari per essere a Milano a fare le stesse cose? Per poter evitare che i servitori dello Stato siano presi a calci un giorno dai manifestanti e poi dallo stato (scritto in minuscolo apposta) stesso nelle settimane successive? Per dare piu' mezzi a chi difende cittadini, leggi, democrazia, rispetto a chi vuole abbatterla?". "Perché non riusciamo ad essere compatti almeno quando è giusto esserlo, nel condannare dei delinquenti violenti e nel difendere la legalità?", si è chiesto Crosetto. "Perché persino un ex capo della Polizia cerca di polemizzare?" ha aggiunto il ministro, "tra l'altro dimenticando la sua stessa cultura politica, che è uguale alla mia, e la sua stessa storia perché ricordo benissimo la 'circolare Gabrielli' il giorno successivo i fatti di Piazza San Carlo, giustamente durissima. Perché non è possibile essere comunità quando sarebbe doveroso esserlo? Chi si comporta come ieri a Milano o la settimana scorsa a Torino non lo fa contro il Governo 'pro tempore', lo fa contro lo Stato, la Repubblica, l'Italia. Tollerarlo significa indebolire l'Italia non la Meloni".
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