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Meloni: “Il dl sicurezza non è un pasticcio". Caos alla Camera: le opposizioni occupano i ...
Oggi 21-04-26, 16:00
AGI - Giorgia Meloni difende il dl sicurezza ("non è un pasticcio ma una norma di buon senso") e, il giorno dopo l'incontro al Colle tra il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, annuncia che i rilievi del Quirinale saranno trasformati in un provvedimento ad hoc. Mentre a Milano la premier parla con i giornalisti a margine della sua visita al Salone del Mobile è caos alla Camera con le opposizioni che occupano i banchi del governo durante l'esame in Aula del decreto sicurezza. Le opposizioni occupano i banchi del governo alla Camera Dopo la bocciatura delle questioni pregiudiziali di costituzionalità, i deputati dell'opposizione hanno occupato l'emiciclo e i banchi del governo. Il vicepresidente di turno, Fabio Rampelli, ha più volte invitato i deputati a tornare ai loro posti e ha espulso dall'Aula il dem Arturo Scotto. L'Aula è stata quindi sospesa e la seduta riprenderà al termine della Conferenza dei Capigruppo. Meloni: "Il decreto sicurezza non è un pasticcio" Sul decreto Sicurezza, che io non considero 'un pasticcio', stiamo raccogliendo alcuni rilievi tecnici del Quirinale e degli avvocati e trasformeremo quei rilievi in un provvedimento ad hoc perché non c'erano margini di tempo sulla conversione del decreto per correggere la norma”. Lo sottolinea la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, arrivando al Salone del Mobile a Milano. Meloni: "Il dl sicurezza è un norma di buon senso" “La norma rimane, perché è una norma di assoluto buonsenso e francamente mi stupisce quello che ho sentito dire dalle opposizioni in questi giorni”, aggiunge la premier. Il nodo dei rimpatri “Non mi è esattamente chiara la ragione per la quale noi, che riconosciamo il gratuito patrocinio all'avvocato che assiste il migrante che fa ricorso contro un decreto di espulsione, non dobbiamo invece riconoscere il lavoro di quel professionista che assiste un migrante quando volontariamente sceglie di essere rimpatriato”, rileva Meloni. Meloni: "Sui rimpatri volontari assistiti andiamo avanti" “Mi pare che sui rimpatri volontari assistiti siamo d'accordo, è uno strumento che l'Europa ci chiede di intensificare e che continuiamo a portare avanti, e infatti stiamo lavorando per rafforzarlo”. “Almeno su questo mi pareva che fossimo d'accordo, ora scopro che non siamo d'accordo più neanche sul rimpatrio volontario assistito, ma noi andiamo avanti”. Meloni: "Sul taglio degli accise valuteremo in base ai negoziati in corso in Medio Oriente" Sulla possibilità di estendere oltre il primo maggio il taglio delle accise Meloni spiega: “Ci sono degli importantissimi negoziati in corso e sosteniamo sia quelli che riguardano Islambad, sia quello che riguarda un altro tema per noi molto importante che è il negoziato diretto Israele-Libano e quindi vediamo, sulla base di quello che uscirà da questi negoziati, quali sono le priorità che ci dobbiamo dare rispetto a questa situazione”. "A Hormuz l'Italia dovrebbe esserci, postura sia difensiva" Altro tema affrontato dalla premier riguarda lo Hormuz e l'adesione italiana alla missione internazionale per la difesa dello Stretto. “Noi siamo stati tra i primi a proporre che ci fosse una copertura Onu su una eventuale missione a Hormuz e questo non è stato possibile per un veto che c’è nel Consiglio di sicurezza da parte di Russia e Cina. Vedremo se nelle prossime settimane questo veto può essere superato”, le parole della premier. “Se non dovesse essere superato, a condizioni date che abbiamo già chiarito, ci deve essere una cessazione delle ostilità e una ampissima adesione internazionale. La postura della missione deve essere solo difensiva. Io penso che l’Italia dovrebbe esserci ma deve essere il Parlamento a esprimersi”, ribadisce la presidente del Consiglio. Meloni: "Trump? Tra amici si dice quando non si è d'accordo" Infine un commento alle critiche di Donald Trump: "Non sono rimasta male. Penso che non si debba fare rinunciare le persone dal dire quello che pensano, anche quando non sono d’accordo. L’amicizia è fatta di questo, il coraggio è fatto di questo. E, chiaramente, non vuol dire mettere in discussione i nostri storici rapporti con gli Stati Uniti. Però gli amici ti danno una mano anche, e forse soprattutto, quando ti dicono che non sono d’accordo".
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