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Cronaca
Meloni nelle aree colpite dal ciclone Harry: "Subito 150 milioni. Ciciliano commissario"
Oggi 16-02-26, 14:24
AGI - La presidente del Consiglio, Giorgia Meloni visita le aree colpite dal ciclone Harry. Meloni, dopo un sopralluogo nella zona rossa di Niscemi, prima di partecipare a una riunione in Municipio, insieme al capo della Protezione civile, Fabio Ciciliano, per fare un punto della situazione e dei primi interventi nel corso di un vertice operativo. Tra i presenti il sindaco Massimiliano Conti. Al centro ancora le abitazioni, la ricollocazione degli sfollati e la viabilità. Giunta in elicottero, nell'agenda della presidente del Consiglio anche un sopralluogo nelle aree colpite dal Ciclone Harry. Meloni, saranno stanziati 150 milioni. Ciciliano commissario "Saranno stanziati 150 milioni per Niscemi e sarà nominato un commissario straordinario nella figura del capo della protezione civile Fabio Ciciliano. I tempi saranno rapidi. Mercoledì arriva il decreto che è immediatamente operativo, con i mezzi e le risorse". Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, dopo il vertice al Comune di Niscemi dedicato alle conseguenze della frana e agli interventi, aggiungendo che sarà un lavoro "molto complesso, che vorremmo si compia in velocità. Per noi è molto importante che non accada quando successo dopo la frana della fine degli anni Novanta", nel 1997. Le risorse sono dedicate, ha spiegato la premier, "sostanzialmente alle tre grandi priorità: la demolizione delle case che devono essere abbattute, la messa in sicurezza del territorio e gli indennizzi per chi ha perso le case, per le attività produttive, al netto di quello che è già stato fatto e al netto di quello che prevede il resto del decreto che riguarda tutte e tre le regioni coinvolte nel fenomeno alluvionale", Sicilia, Calabria e Sardegna, "ma che incidono ovviamente anche su Niscemi". Nella zona rossa 1339 interventi, l'attività continua Non si ferma l'attività dei vigili del fuoco a Niscemi, anche per accompagnare e aiutare i residenti nella zona rossa a rientrare nelle abitazioni allo scopo di recuperare i beni e i ricordi essenziali. Si continua anche oggi dopo che nella giornata di ieri sono stati espletati 36 interventi, per un totale di 1339 dall'inizio emergenza. Nella fascia tra i 50 e i 150 metri rimangono in coda due interventi. Nella fascia tra i 30 e i 50 metri, gli interventi attualmente in coda sono 22 attesa l'elevata complessità e la necessità che questi siano eseguiti in sicurezza a cura di squadre Usar. Tra 0 e 30 metri del fronte di frana gli interventi saranno oggetto di specifica valutazione, cosi' come quelli che rientrano nei 100 metri a valle della frana. Il sindaco: "C'è chi specula sul dramma, reagiremo" "C'è stata una grande risposta di solidarietà da parte della comunità niscemese a favore degli sfollati. Sono stati accolti da amici, parenti e presso seconde case. Questo è necessario sempre sottolinearlo. Niscemi merita rispetto e ci batteremo per la dignità del popolo niscemese, anche a fronte di certe ricostruzioni giornalistiche", ha detto il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, in una diretta social. "Chi vuole speculare su questa vicenda - ha avvertito - troverà noi a sbarrargli la strada, chi vuole costruire carriere su questo vicenda, gettando discredito su di noi, troverà il necessario senso di comunità e riscossa del nostro popolo". Musumeci: "Strumentalizzazioni per demolirmo" "Queste sono settimane particolarmente alimentate da una campagna di strumentalizzazione imbastite dai nostri avversari che vorrebbero demolire una, stavo per dire una delle poche, persone perbene che la politica italiana abbia avuto negli ultimi anni. Mi riferisco alla frana di Niscemi, per la quale sarei il responsabile numero uno di quanto non è stato fatto in 28 anni", ha detto il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, intervenendo dal palco a un evento dedicato alla strategia del mare, soffermandosi anche sulle polemiche legate al dissesto idrogeologico in Sicilia. Musumeci ha poi citato un episodio familiare: "Quando tua nipote ti dice 'nonno, ma io continuo a credere in te?', questa è una domanda che non avrei mai voluto ricevere da lei che vive nell'orgoglio del nonno, persona per bene, onesta, scrupolosa e intransigente. Questo dice mia nipote di me". "Quando io parlo con i miei nipoti, faccio un'analisi comparativa fra l'attività politica e l'attività del navigante. Quando ti imbarchi non sai che mare trovi, puoi trovare il mare calmo, puoi trovare i marosi con i quali devi necessariamente combattere. L'importante è tenere ferma la rotta e non smarrire la serenità", ha concluso.
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