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Politica
Referendum, derby social tra fantacalcio e curling
Oggi 16-02-26, 16:33
AGI - Forza Italia sceglie il fantacalcio per parlare ai più giovani e sostenere il referendum sulla giustizia. L’iniziativa arriva dalla Campania, dove i giovani azzurri hanno realizzato uno spot diffuso sui social che, nelle prime ore di circolazione, ha raggiunto circa 100mila visualizzazioni. L’obiettivo dichiarato è intercettare la platea dei circa tre milioni di appassionati del gioco online, utilizzando un linguaggio immediato e riconoscibile. Il video si apre all’interno di un’abitazione. Un uomo, in maglietta da calcio, compone la propria formazione sullo smartphone. Il nome della squadra è “Real Travaglio”, con un riferimento esplicito al giornalista Marco Travaglio, tra le voci schierate per il “no”. Anche i nomi dei giocatori sono di fantasia e richiamano i personaggi cult de L'allenatore nel pallone, la pellicola interpretata da Lino Banfi. Il messaggio dello spot e il referendum Dopo aver inviato la formazione, il protagonista cambia ruolo: indossa giacca e cravatta e si trasforma in un giornalista sportivo. È però sempre lui ad assegnare voti altissimi ai calciatori schierati poco prima. La domanda fuori campo sintetizza il messaggio dello spot: “Giochereste al fantacalcio se chi gioca è lo stesso che mette i voti?”. Il parallelo è diretto al tema della separazione delle carriere in magistratura, uno dei punti centrali della campagna referendaria. Il messaggio dei giovani di Forza Italia è chiaro: se chi accusa e chi giudica coincidono, la fiducia nel sistema rischia di incrinarsi. La comunicazione politica e lo sport La comunicazione politica sceglie così ancora una volta lo sport come chiave narrativa per affrontare un tema tecnico come l’ordinamento giudiziario. Una strategia adottata anche dal fronte opposto. Nei giorni scorsi il Partito Democratico aveva diffuso uno spot per il “no” ambientato su una pista di curling, utilizzando le dinamiche del gioco come metafora degli effetti della riforma. Quel video, tuttavia, è stato successivamente rimosso dopo le polemiche sollevate online. La sfida referendaria sui social Dal fantacalcio al curling, la sfida referendaria si gioca dunque anche sul terreno della comunicazione social, con partiti che cercano di tradurre questioni complesse in immagini semplici e immediatamente riconoscibili, nel tentativo di allargare il coinvolgimento e parlare a pubblici nuovi.
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