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Politica
Meloni, una stoccata ad Anm e rilancia il piano casa e la legge elettorale
Ieri 09-01-26, 17:32
AGI - L'obiettivo è assicurare la stabilità del governo, anche perché "non vedo rischi di fibrillazioni nella maggioranza". L'orizzonte è arrivare a fine legislatura e ripresentarsi al cospetto degli italiani per poter poi continuare il lavoro a Palazzo Chigi, "non sono interessata al Quirinale, mi basta quello che sto facendo". Anche se arrivasse la sconfitta del fronte del sì al referendum - la data confermata è quella del 22 e del 23 marzo - non ci sarebbero le dimissioni del capo dell'esecutivo. Giorgia Meloni in una conferenza stampa fiume, al tradizionale appuntamento con i cronisti per tracciare un bilancio del 2025 e indicare la rotta del 2026, evita toni polemici. Nessun attacco all'opposizione e, a suo dire, neanche alle toghe, "non bisogna cercare scontri di poteri". Ma sulla magistratura la premier puntualizza alcuni concetti. Le critiche alla magistratura e il referendum "Sapete che cosa delegittima i magistrati? La campagna che è stata fatta dall'ANM nelle stazioni, perché se chi ha nel suo DNA la ricerca della verità scrive una menzogna per difendere la sua campagna legittima contro il referendum, questo delegittima", taglia corto. Ed ancora: "Si fanno delle campagne per argomentare il No dicendo l'esatto contrario di quello che la norma. Io lo considero uno spot a favore del sì, perché è ovvio che se uno ha bisogno di dire una cosa totalmente campata in aria vuol dire che nel merito ha pochi argomenti". Occorrerebbe, invece, argomenta la presidente del Consiglio, "restare nel merito della riforma" ed evitare quindi "mistificazioni". Sicurezza e giustizia: un miglioramento necessario Anche sul tema della sicurezza la premier ritiene che la magistratura su alcuni casi non abbia agito responsabilmente. "Non vuol dire che non si possa chiedere conto ai magistrati di decisioni che sono prese e mettono a repentaglio la nostra sicurezza. Anche quando ci sono toni critici, la mia idea è che questi toni servano per migliorare. E noi andiamo nel senso di un miglioramento dello stato della giustizia: i miei toni non sono per delegittimare ma per dire che ci sono cose che non stanno funzionando", osserva. La tesi è che la magistratura a volte rende "vano il lavoro del Parlamento e delle forze dell'ordine". Le prossime mosse del governo: legge elettorale, casa e sicurezza La premier, rispondendo a 40 domande, parla a tutto campo. Intanto di legge elettorale: "L'auspicio è che la riforma sia condivisa, ma non escludo che si andrà" a colpi di maggioranza. Sulle prossime mosse del governo mette in cantiere il piano casa, "diecimila appartamenti" a prezzi calmierati in dieci anni, "nessun condono" e la legge anti-maranza. Perché sul fronte della sicurezza "dobbiamo fare di più", il 2026 sarà "l'anno del cambio di passo". "Deve essere vietato" il porto di armi da taglio e deve esserne vietata "la vendita online", dice la premier. Energia, Ilva, politica estera e altre priorità "L'abbassamento dei prezzi dell'energia è un altro dei provvedimenti sui quali il governo sta lavorando in questa settimana e che dovrebbe approdare in uno dei prossimi Consigli dei ministri", ha aggiunto. L'ex Ilva? "Nessun intento predatorio sarà avallato". L'impegno in Ucraina? "Non ci saranno truppe italiane, è arrivato il momento che l'Unione europea parli con la Russia". Quello in Medio Oriente? "Non è esclusa la partecipazione italiana ad una forza multinazionale". Il rogo in Svizzera? Bisogna essere implacabili con i responsabili, "le famiglie delle vittime non saranno lasciate sole, l'avvocatura dello Stato sta seguendo le indagini". I salari? "Si può sempre fare meglio, ma il potere d'acquisto è salito, occorre puntare ad aumentare la produttività del lavoro". Il piano Mattei? È un modello, ora l'obiettivo è allargare la platea". Le tasse? "Non aumentano ma avremmo voluto fare di più'". Il caso Paragon? "C'è la disponibilità del governo nel fornire informazioni". Il piano carceri? "L'obiettivo è arrivare a 11mila nuovi posti da qui a fine 2027". Sull'immigrazione "la linea UE è stata completamente ribaltata" dall'Italia. Risiko bancario, pensioni e accordi internazionali La presidente del Consiglio ha poi affrontato il tema del risiko bancario: "Che il governo non sia stato solo spettatore sono valutazioni oggettivamente infondate". Ed ancora: in MPS "oggi noi abbiamo meno del 5%. Non escludo che la cediamo, ma non c'è nessuna fretta. Non sono preoccupata per l'inchiesta in corso, anche la procura ha detto che nelle azioni del governo non c'è niente di illegittimo". E sulle pensioni: "Siamo intervenuti per evitare un aumento dell'età pensionabile". La firma italiana sull'accordo UE-Mercosur? "Non ho mai avuto una preclusione ideologica nei confronti dell'accordo del Mercosur. Noi abbiamo sempre detto che saremo favorevoli quando ci saranno garanzie sufficienti per i nostri agricoltori". I problemi dell'automotive? "Sono figli soprattutto di scelte che io ho contestato a livello europeo e che anzi lavoro per correggere e che grazie all'impegno italiano si cominciano a correggere e abbiamo visto le innovazioni e le decisioni delle ultime settimane". Patto sociale e denatalità: le sfide future "Io ho già detto anche al congresso della CISL che sono assolutamente pronta e disponibile ad avviare e a discutere di un patto sociale con il quale affrontare le grandi questioni, anche le grandi transizioni di fronte alle trasformazioni del nostro tempo", ha poi rimarcato. E sul dossier della denatalità: "Occorre cambiare la mentalità. L'unica certezza è che rimarrà una nostra priorità". Rapporti con il Quirinale e interessi nazionali Il Capo dell'esecutivo ha poi voluto smentire attriti con il Quirinale: "I rapporti sono ottimi. Io e il presidente della Repubblica non siamo sempre d'accordo, ma c'è una cosa che fa la differenza: il capo dello Stato Sergio Mattarella, quando si tratta di difendere gli interessi nazionali c'è. Questo vale tutto. Ha a cuore, aiuta a rafforzare gli interessi nazionali". Ed ancora: "Vedo un racconto diverso dalla realtà che vivo. Ci vedo una costruzione molto spesso che porta a raccontare problemi quando non ci sono. Quando non siamo d'accordo troviamo sempre le soluzioni". Un governo solido per decisioni epocali "Siamo il governo più solido - ha proseguito - perché abbiamo una maggioranza solida, che opera in un tempo in cui siamo chiamati a prendere decisioni epocali, e di fronte a quelle decisioni ho conosciuto molte maggioranze che si sarebbero frantumate", la rivendicazione della premier.
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