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Cronaca
Un uomo ha perso peli e non suda più dopo un tatuaggio
Oggi 10-01-26, 02:34
AGI - Un caso clinico straordinario, riportato dalla rivista Clinics and Practice, accende i riflettori sui potenziali rischi legati ai componenti dei tatuaggi. Un uomo di origine polacca ha sviluppato una reazione immunitaria senza precedenti dopo essersi tatuato con inchiostro rosso, arrivando a perdere non solo i capelli, ma ogni pelo del corpo e la capacità di sudare. Il paziente, un uomo di mezza età le cui generalità sono rimaste riservate, aveva effettuato diversi tatuaggi nel corso degli anni senza alcuna complicazione. Tuttavia, poco dopo aver aggiunto un nuovo disegno contenente pigmenti di colore rosso, ha iniziato a manifestare una grave infiammazione localizzata proprio sulla parte colorata di rosso. Alopecia universale e ipoidrosi: i sintomi sistemici In breve tempo, la reazione si è estesa a livello sistemico: l'uomo è stato colpito da alopecia universale (la perdita totale di capelli e peli corporei) e da una rara condizione nota come ipoidrosi, ovvero l'incapacità di produrre sudore. Quest'ultimo sintomo è particolarmente pericoloso, poiché impedisce al corpo di regolare la temperatura interna, esponendo il soggetto a rischi di colpi di calore anche in condizioni di sforzo moderato. La risposta autoimmune Secondo i medici che hanno analizzato il caso, tra cui Signe Clemmensen dell'Università della Danimarca Meridionale che ha firmato lo studio, il pigmento rosso – storicamente noto per essere il più problematico a causa della presenza di metalli come il mercurio o il cadmio, sebbene oggi sostituiti da composti organici – avrebbe scatenato una risposta autoimmune "incrociata". Il sistema immunitario, nel tentativo di attaccare le particelle di inchiostro percepite come estranee, avrebbe finito per colpire erroneamente i follicoli piliferi e le ghiandole sudoripare. La sicurezza Il caso, seppur estremamente raro, solleva nuovi interrogativi sulla sicurezza dei pigmenti e sulla necessità di test allergologici più approfonditi prima di sottoporsi a sedute di tatuaggio, specialmente quando si utilizzano colorazioni calde. Molti dei coloranti presenti negli inchiostri colorati per tatuaggi sono stati originariamente sviluppati per inchiostri per stampanti e vernici per auto, piuttosto che per il corpo umano. Negli ultimi anni, sono aumentati i casi di reazioni allergiche agli inchiostri colorati per tatuaggi, in particolare in persone con patologie immunitarie preesistenti come eczema, asma o celiachia. Un sondaggio ha rilevato che il 6% delle persone che si fanno un tatuaggio presenta una reazione che dura più di quattro mesi, più comunemente se il tatuaggio contiene inchiostro rosso. I medici sottolineano che si tratta di un evento eccezionale, ma che evidenzia quanto le reazioni del sistema immunitario ai corpi estranei iniettati nel derma possano essere imprevedibili e devastanti.
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Il Resto del Carlino
