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Mojtaba, figlio di Khamenei, nuova Guida Suprema. In fiamme il consolato Usa a Dubai, colp...
Ieri 03-03-26, 22:42
AGI - L'Assemblea degli Esperti iraniana ha eletto il figlio di Ali Khamenei, Mojtaba, come prossimo leader Supremo, sotto la pressione delle Guardie Rivoluzionarie. E' quanto riferito a Iran International da fonti informate. Mojtaba è il secondo dei sei figli di Khamenei. L'assemblea che lo ha eletto si è tenuta in modalità virtuale. Intanto, hanno fatto il giro del web le immagini del consolato Usa a Dubai in fiamme, colpito da un presunto drone iraniano nel tardo pomeriggio di martedì 3 marzo. I video geolocalizzati e verificati dalla Cnn hanno mostrato una colonna di fumo nero che si alza sopra l'edificio del consolato, visibile da una distanza considerevole. E altre forti esplosioni si sono udite anche nelle città di Doha e Abu Dhabi. Lunedì 2, invece, un drone, sempre iraniano, ha colpito la stazione della Cia presso l'ambasciata americana in Arabia Saudita. Nel quarto giorno di guerra sono proseguiti i raid delle forze israelo-americane sull'Iran, mentre Teheran ha rivolto pesantissime minacce ai Paesi dell'Europa. Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, secondo The Times, ha ribadito a chiare lettere che il regime degli ayatollah considererà un "atto di guerra" qualunque azione militare messa in atto dagli europei. Nel frattempo, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, accolto alla Casa Bianca da Donald Trump, ha dichiarato di essere in linea con Washington sulla rimozione del regime iraniano. Il presidente francese Emmanuel Macron, dal canto suo, ha annunciato l'invio nel Mediterraneo della portaerei Charles de Gaulle. La Mezzaluna Rossa iraniana ha dichiarato che almeno 787 persone sono state uccise dall'inizio del conflitto. Un conflitto che continua ad allargarsi: sono state segnalate vittime e distruzioni in almeno nove paesi dell'area, gli Emirati Arabi Uniti fanno sapere di essere stati colpiti da un totale di 186 missili e 812 droni dall'inizio della guerra. L'ambasciata statunitense a Riad, in Arabia Saudita, è stata colpita da un attacco di droni iraniani che ha causato un incendio. Nella serata di ieri il Dipartimento di Stato aveva esortato tutti i cittadini statunitensi a lasciare la gran parte dei Paesi del Medio Oriente a causa dei rischi legati alle continue escalation che hanno spinto la regione nel caos. I 14 paesi inclusi nell'avvertimento sono Bahrein, Egitto, Iran, Iraq, Israele e Territori Palestinesi, Giordania, Kuwait, Libano, Oman, Qatar, Arabia Saudita, Siria, Emirati Arabi Uniti e Yemen. Il fronte libanese e gli attacchi incrociati Resta molto caldo anche il fronte libanese: l'aeronautica israeliana continua a bombardare Beirut e il governo di Benjamin Netanyahu ha approvato un'incursione militare di terra nella parte meridionale del Libano. Le IDF hanno diramato nuovi ordini di evacuazione per decine di località nel sud del Paese dei Cedri. In mattinata l'aeronautica militare israeliana ha dichiarato di aver attaccato Teheran e Beirut contemporaneamente con "attacchi estesi" contro il regime iraniano e contro postazioni di Hezbollah, che ha risposto lanciando droni e razzi nel nord di Israele. Nell'attacco sarebbe stato colpito un alto comandante della milizia sciita filo iraniana, dicono le IDF. Le dichiarazioni di Trump sul conflitto Il presidente Usa, Donald Trump, che ieri ha lasciato intendere che l'amministrazione non esclude un intervento di terra e ha annunciato che il conflitto potrebbe durare a lungo, è tornato a commentare l'operazione in Iran sul suo social media, Truth: "La loro difesa aerea, l'Aeronautica, la Marina e la leadership sono sparite. Vogliono parlare. Ho detto 'Troppo tardi!", ha scritto Trump. Concetto ribadito in una intervista a Politico: "L'Iran sta esaurendo missili e lanciatori. La capacità militare di Teheran si sta costantemente degradando anche se le forze iraniane dovrebbero "continuare a lanciare missili per un po'. Li stanno finendo e stanno finendo le aree per spararli, perchè vengono decimati. Sono a corto di lanciatori". Trump, comunque, si è anche detto disponibile a impegnarsi con nuove autorità iraniane, se si insediasse un diverso governo in seguito alla guerra. Alla domanda se sia troppo tardi per lui prendere in considerazione la possibilità di lavorare con qualcuno in un nuovo governo, ha risposto: "No, non è troppo tardi. Al momento - ha spiegato - 49 [alti leader iraniani] sono stati uccisi ma ne stanno emergendo di nuovi. Molte persone vogliono questo lavoro. Alcuni di loro sarebbero molto buoni". La diretta: Macron invia la portaerei de Gaulle verso il Mediterraneo "Lo Stretto di Hormuz è ormai chiuso", ha detto il presidente francese Emmanuel Macron, sottolineando che stava cercando di "costruire una coalizione" per garantire "le rotte marittime essenziali". Ha anche ordinato alla portaerei Charles de Gaulle di dirigersi verso il Mediterraneo. "Molte cose sono ancora instabili, ma la Francia resta una potenza che cerca di preservare la pace, una forza potente e stabile". Teheran replica a Trump, "possiamo resistere" Il ministero della Difesa iraniano ha avvertito che non sono state ancora usate le armi più avanzate in dotazione. "Abbiamo la capacità di resistere e di continuare una difesa offensiva più a lungo di quanto (il nemico) abbia pianificato", ha sostenuto il portavoce del ministero della Difesa, Reza Talaei-Nik, citato dall'agenzia di stampa ufficiale Irna. "Non intendiamo schierare tutte le nostre armi e attrezzature avanzate nei primi giorni", ha aggiunto. Funzionari della sicurezza israeliani ritengono che ci sia stata una diminuzione significativa nel numero di lanci di missili dall'Iran, tra le altre cose a causa dei gravi danni ai lanciatori. Dove sarà sepolto Khamenei La Guida Suprema dell'Iran, l'ayatollah Ali' Khamenei, sarà sepolto nella città santa di Mashhad. E' qui che era nato 86 anni fa ed è sepolto suo padre, nel santuario dell'Imam Reza. Lo ha riferito l'agenzia di stampa Fars, senza precisare una data. Macron, attacchi fuori da diritto internazionale Sebbene il presidente francese Emmanuel Macron giustifichi l'intervento degli Stati Uniti e di Israele in Iran, si è comunque rammaricato che queste operazioni militari "siano state condotte al di fuori del diritto internazionale". "Con Germania e Regno Unito, abbiamo chiaramente affermato che è auspicabile la cessazione immediata degli attacchi e che una pace duratura nella regione sarà raggiunta solo attraverso la ripresa dei negoziati diplomatici", ha aggiunto. Il capo dello Stato francese ritiene che il popolo iraniano debba "decidere liberamente il proprio destino". La Spagna a Trump, 'membro chiave Nato, sempre rispettato impegni' La Spagna è un membro chiave della NATO, rispetta i suoi impegni e fornisce un contributo significativo alla difesa del territorio europeo. Questa la risposta di Madrid alle parole di Donald Trump secondo quanto riferiscono fonti del governo spagnolo. La Spagna, continuano le fonti del governo di Pedro Sanchez, è anche una delle principali potenze esportatrici dell'UE e un partner commerciale affidabile per 195 paesi in tutto il mondo, inclusi gli Stati Uniti, con i quali intratteniamo relazioni commerciali di lunga data e reciprocamente vantaggiose. Se l'amministrazione statunitense desidera rivedere queste relazioni, deve farlo nel rispetto dell'autonomia delle aziende private, del diritto internazionale e degli accordi bilaterali tra Unione Europea e Stati Uniti, prosegue Madrid. Il nostro Paese dispone delle risorse necessarie per mitigare i potenziali impatti, sostenere i settori che potrebbero essere colpiti e diversificare le catene di approvvigionamento, continuano le fonti della Moncloa In ogni caso, l'impegno del governo spagnolo è, e sarà sempre, quello di lavorare per il libero scambio e la cooperazione economica tra i paesi, basati sul rispetto reciproco e sul rispetto del diritto internazionale. Perché ciò che i cittadini chiedono e meritano è maggiore prosperità, non più problemi, concludono le fonti del governo spagnolo. Merz, in linea con gli Usa per il cambio di regime Gli Stati Uniti e la Germania "sono sulla stessa lunghezza d'onda per quanto riguarda la rimozione di questo terribile regime a Teheran". Lo ha dichiarato alla Casa Bianca il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, a fianco del presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. "Parleremo del giorno dopo, di cosa accadrà poi", ha proseguito Merz, "speriamo che questa guerra finisca il prima possibile. Quindi speriamo che gli eserciti israeliano e americano stiano facendo le cose giuste perche' tutto questo finisca per avere davvero in carica un nuovo governo che torni alla pace e alla liberta'". Trump, Spagna terribile, grande popolo, ma non hanno una buona guida Interpellato dai cronisti alla Casa Bianca, il presidente Usa, Donald Trump, è tornato ad attaccare, minacciando addirittura un embargo, il governo spagnolo che, dopo essersi rifiutata di portare al 5% del Pil le spese in difesa come altri Paesi Nato, ha negato l'utilizzo delle basi di Rota e Moron per gli attacchi all'Iran. "La Germania sta facendo un lavoro grandioso, il segretario generale della Nato, Mark Rutte, è fantastico", ha affermato Trump con al suo fianco il cancelliere tedesco Friedrich Merz, "ma la Spagna è terribile, sono un grande popolo ma non hanno una buona guida. Vogliamo tagliare tutti i commerci con loro". "Potremmo fare un embargo contro la Spagna domani". Trump, Teheran voleva attaccare, Israele non mi ha forzato mano Gli Usa e Israele hanno attaccato l'Iran in quanto la Repubblica Islamica "intendeva attaccare per prima". Lo ha dichiarato ai cronisti alla Casa Bianca il presidente Usa, Donald Trump, che, alla domanda se Israele gli avesse forzato la mano ha risposto che "forse l'ho forzata io a Israele". "Quando stavamo negoziando con questi pazzi ho avuto informazioni dall'intelligence secondo le quali avrebbero attaccato per primi ma ora non hanno più niente, abbiamo distrutto le capacita' militari iraniane", ha aggiunto Trump. Trump, non sono molto contento della Gran Bretagna Gli Usa e Israele hanno attaccato l'Iran in quanto la Repubblica Islamica "intendeva attaccare per prima". Lo ha dichiarato ai cronisti alla Casa Bianca il presidente Usa, Donald Trump, che, alla domanda se Israele gli avesse forzato la mano ha risposto che "forse l'ho forzata io a Israele". "Quando stavamo negoziando con questi pazzi ho avuto informazioni dall'intelligence secondo le quali avrebbero attaccato per primi ma ora non hanno piu' niente, abbiamo distrutto le capacita' militari iraniane", ha aggiunto Trump. Trump, abbiamo distrutto sue capacità militari L'operazione militare in Iran "sta andando bene" e le capacità militari della Repubblica Islamica sono state distrutte. Lo ha dichiarato il presidente Usa, Donald Trump, ai cronisti a fianco del cancelliere tedesco Friedrich Merz alla Casa Bianca. "L'aviazione è stata distrutta, la marina è stata distrutta, la difesa antiaerea è stata distrutta, e non hanno più tanti missili", ha aggiunto Trump. Media israeliani, Idf ha colpito sede Assemblea degli Esperti Le forze israeliane hanno colpito la sede dell'Assemblea degli Esperti a Qom durante una riunione per eleggere il successore di Ali' Khamenei. Lo riferiscono i media israeliani. L'assemblea degli esperti è composta da 88 giuristi (mujtahid). Channel 12, Qatar ha risposto agli attacchi contro Teheran Rappresaglia del Qatar contro l'Iran in risposta ai missili e droni lanciati da Teheran contro i Paesi del Golfo. E' quanto ha riferito l'emittente israeliana Channel 12, citando fonti occidentali anonime a conoscenza della vicenda. Secondo un alto funzionario israeliano, citato dall'emittente pubblica Kan, lo Stato ebraico ritiene che anche l'Arabia Saudita attaccherà presto l'Iran. L'accusa di Israele: "Teheran ha usato bombe a grappolo" La polizia israeliana ha riferito che nell'ultima ondata di attacchi sul centro del paese l'Iran ha utilizzato bombe a grappolo. Lo riporta il Times of Israel. Nell'ultimo attacco missilistico iraniano, alcuni degli impatti nel centro di Israele erano per submunizioni da una testata bomba a grappolo, hanno spiegato fonti della polizia. Il comandante del distretto di Tel Aviv, Haim Sargaroff, ha raccontato che gli impatti sono stati segnalati in piu' localita' del centro del Paese, con danni e feriti. Media, Ahmadinejad è vivo L'ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad non è morto sotto gli attacchi di Israele e Stati Uniti. Lo riferisce l'agenzia di stampa turca Anadolu. "Sono in contatto con lui. Sta bene", ha assicurato una persona vicina a lui. Nell'attacco di sabato su Teheran "tre delle sue guardie del corpo - membri dei Guardiani della rivoluzione, sono state uccise". Ahmadinejad, a quanto riferito da Iran International, è stato trasferito in un luogo sicuro. 3 morti e 68 feriti negli Emirati Arabi Uniti Gli attacchi iraniani sugli Emirati Arabi Uniti hanno causato tre morti e 68 feriti, nessuno dei quali grave. Lo ha riferito un portavoce del ministero della Difesa del Paese arabo, riportano i media della regione. Tajani convoca l'ambasciatore iraniano a Roma Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha fatto convocare alla Farnesina l'ambasciatore iraniano a Roma in protesta per l'attacco a Cipro. Lo ha reso noto parlando con Sky Tg24. - "L'Italia non è in guerra con nessuno, a parte che lo dice la nostra Costituzione. Noi ci preoccupiamo soltanto di proteggere i nostri cittadini e i nostri militari", ha aggiunto il ministro degli Esteri, spiegando di aver ricevuto delle "richieste di aiuto per la difesa aerea in alcuni Paesi. Le stiamo valutando. Naturalmente saranno fatti tutti i passaggi parlamentari necessari per procedere in questa direzione", ha spiegato. Erdogan, pronti a tutto ma si torni al dialogo La Turchia è pronta ad affrontare ogni sviluppo del conflitto in Iran, ma chiede di restituire alla diplomazia e al dialogo la precedenza sulle bombe. Un messaggio arrivato dal presidente Recep Tayyip Erdogan, che nelle scorse settimane aveva più volte espresso la propria contrarietà all'uso della forza contro l'Iran. "Abbiamo preso tutte le misure necessarie per mantenere rischi e pericoli lontano dal nostro Paese e dalla nostra gente. Siamo pronti ad affrontare ogni tipo di sviluppo. Continuiamo allo stesso tempo a lavorare per la pace e la stabilita' della regione. Abbiamo portato e continueremo a portare avanti gli sforzi affinché si torni al dialogo e ai negoziati", ha dichiarato Erdogan. Cina condanna ingenti perdite civili da raid Usa-Israele La Cina ha condannato "fermamente le ingenti perdite civili causate dagli attacchi statunitensi e israeliani contro l'Iran". La portavoce del ministero degli Esteri, Mao Ning, ha ricordato che "la protezione di civili nei conflitti è una linea rossa che non deve essere violata". Dunque, ha aggiunto, "l'uso indiscriminato della forza non è accettabile". L'Iran chiede l'intervento del Consiglio di Sicurezza dell'Onu L'Iran ha esortato il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ad agire per porre fine alla guerra. "Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha il dovere se lo desidera, può certamente agire, perché non c'è alcun ostacolo alla sua azione se non la sua volontà", ha affermato il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei, in un briefing. Nel frattempo l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani ha chiesto un'indagine sull'attacco a una scuola femminile in Iran, che ha causato la morte di quasi 200 persone, affermando che l'incidente potrebbe costituire un crimine di guerra. "L'onere di indagare ricade sulle forze che hanno perpetrato l'attacco", ha dichiarato Volker Turk in una nota, chiedendo di rendere pubblici i risultati e di "garantire l'assunzione di responsabilità e il risarcimento per le vittime". La minaccia dei Pasdaran: "Porte inferno si apriranno sempre di più" I Guardiani della rivoluzione iraniani hanno avvertito che intendono colpire ancora più duramente Israele e Stati Uniti. "Il nemico dovrà aspettarsi continui attacchi punitivi: le porte dell'inferno si apriranno sempre di più, momento dopo momento, sugli Stati Uniti e Israele", ha dichiarato alla televisione di Stato il portavoce dei Pasdaran, Ali Mohammad Naini, a quanto riferiscono i media della regione. I Guardiani della rivoluzione iraniani hanno anche annunciato di avere annientato dieci obbiettivi americani in Bahrein. "Dieci punti di comando strategici e complessi di equipaggiamento dei terroristi americani in Bahrein sono stati pesantemente colpiti da proiettili iraniani", si legge in una nota dei Pasdaran riportata dall'agenzia Tasnim. Riad avverte: "Risponderemo ad aggressione" L'Arabia Saudita ha condannato "fermamente" il "codardo e ingiustificato attacco" iraniano all'ambasciata americana a Riad. In una nota diramata dal ministero degli Esteri, Riad sottolinea che il raid è avvenuto nonostante abbia chiarito che "non consentirà l'uso del suo spazio aereo e territorio per colpire l'Iran". Dunque, "il regno ribadisce il suo pieno diritto ad adottare tutte le misure e i provvedimenti necessari per proteggere la propria sicurezza, l'integrità territoriale, i propri cittadini e residenti, nonché i propri interessi vitali, compresa la possibilità di rispondere a un'aggressione", avverte la nota. Teheran agli europei: "Non unitevi alla guerra" Il ministero degli Esteri iraniano ha "avvertito" gli europei a "non unirsi alla guerra" condotta da Israele e Stati Uniti. Truppe di Israele entrano in alcune zone del sud Libano L'esercito israeliano è stato "autorizzato" ad avanzare in Libano per conquistare alcune "posizioni aggiuntive" nel sud del Paese. Lo rende noto il ministero della Difesa di Israele. Almeno 30 mila persone sono state costrette a lasciare le proprie case in Libano a causa dell'escalation delle ostilità in Medio Oriente. Lo ha riferito l'Agenzia dell'Onu per i rifugiati. Israele continua a condurre raid aerei, in particolare nei sobborghi meridionali di Beirut e nel sud del Paese, dopo aver emesso avvisi di evacuazione rivolti ai residenti. Hezbollah: colpite tre basi israeliane Il movimento sciita libanese Hezbollah ha annunciato di aver preso di mira tre basi militari israeliane in risposta ai raid condotti da Israele contro le roccaforti del gruppo in Libano, inclusi i sobborghi meridionali di Beirut. "In risposta all'aggressione criminale israeliana contro decine di città e villaggi libanesi", i combattenti di Hezbollah hanno colpito con droni la base aerea di Ramat David e la base di Meron, nel nord di Israele, ha affermato il gruppo filo-iraniano in una serie di comunicati. Hezbollah ha inoltre dichiarato di aver lanciato una raffica di razzi contro una base situata nelle Alture del Golan occupate. Trump. "Potremmo combattere per sempre e vincere" Il presidente americano, Donald Trump, afferma che gli Stati Uniti hanno una quantità di munizioni talmente grande, "praticamente illimitata", da poter "combattere una guerra per sempre e vincerla". "Le scorte di munizioni degli Stati Uniti, di livello medio e medio-alto, non sono mai state cosi' elevate o migliori. Come mi è stato detto oggi, abbiamo una scorta praticamente illimitata di queste armi. Le guerre possono essere combattute "per sempre", e con grande successo, usando solo queste scorte (che sono migliori delle migliori armi di altri paesi!)", ha affermato su Truth il capo della Casa Bianca che tuttavia non si dice soddisfatto delle armi di 'massimo livello'. Russia e Arabia Saudita chiedono la fine immediata delle ostilità Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov e il ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan Al Saud hanno chiesto la fine immediata delle ostilità in Medio Oriente, come riferito dal ministero degli Esteri russo in una nota sul suo sito web, riportata da Interfax. "Il ministro degli Esteri russo Lavrov e il ministro degli Esteri saudita Faisal bin Farhan Al Saud - viene detto - hanno parlato telefonicamente il 2 marzo. I ministri hanno scambiato opinioni sulla situazione in Iran a seguito dell'aggressione degli Stati Uniti e di Israele contro l'Iran". Russia e Arabia Saudita chiedono "la fine immediata di qualsiasi ostilità e misure urgenti per prevenire attacchi contro civili e infrastrutture civili sia in Iran che nei paesi limitrofi", si legge. Israele attacca Hezbollah a Beirut L'esercito israeliano ha dichiarato martedì di continuare a colpire obiettivi di Hezbollah a Beirut. Il canale televisivo Al-Manar, affiliato al gruppo armato filo-iraniano, ha successivamente annunciato che i suoi uffici nella capitale libanese erano stati bombardati. Israele sta reagendo a un attacco di Hezbollah, che il gruppo ha descritto come un "atto difensivo" dopo oltre un anno di attacchi israeliani legati alla guerra a Gaza. "Tutte le opzioni sono sul tavolo", inclusa una possibile offensiva di terra in Libano, secondo Israele. Paesi del Golfo presi di mira Le autorità del Qatar hanno dichiarato di aver intercettato due missili balistici martedì mattina, dopo forti esplosioni udite a Doha, la capitale. Lunedì, gli Emirati Arabi Uniti hanno riferito che un attacco con un drone ha causato un incendio in un deposito di carburante. Teheran, tuttavia, ha affermato di non nutrire "alcuna ostilità" nei confronti dei suoi vicini. Perdite Usa Sei militari statunitensi sono stati uccisi dall'inizio della guerra con l'Iran, ha annunciato l'esercito statunitense. Il bilancio precedente era di quattro. No ai negoziati Teheran ha affermato di essere "pronta per una lunga guerra", rifiutando qualsiasi negoziato con Washington. E dopo la morte della Guida Suprema Ali Khamenei in un attacco di sabato, gli Stati Uniti "non saranno più al sicuro in nessuna parte del mondo", secondo il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica. Hanno affermato di aver preso di mira più di 500 siti collegati a Stati Uniti e Israele dall'inizio del conflitto. Da parte sua Trump ha affermato che non esiterebbe a inviare truppe americane sul terreno in Iran "se necessario". Trump promette rappresaglia Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato a un corrispondente di News Nation che "presto" l'Iran scoprirà quale sarà la risposta all'attacco con i droni all'ambasciata statunitense a Riyadh, la capitale dell'Arabia Saudita. Trump ha assicurato che la "rappresaglia" sarebbe arrivata "presto", rispondendo alla corrispondente di News Nation, Kellie Meyer. La giornalista ha aggiunto sul suo account Twitter che il presidente le ha detto che avrebbe schierato truppe sul terreno "solo se necessario" e che non avrebbe fornito alcuna informazione su quali tipi di azioni da parte dell'Iran avrebbero potuto innescare tale schieramento.
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