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Morto anche l'ex presidente Ahmadinejad. Fra due giorni il successore di Khamenei. Trump: ...
Ieri 01-03-26, 23:50
AGI - L'Ayatollah Ali Khamenei è morto nell'attacco di Usa e Israele all'Iran, c'è anche la conferma della tv di Stato della Repubblica Islamica. E anche l'ex presidente iraniano, Mahmoud Ahmadinejad, è rimasto ucciso nei raid statunitensi e israeliani su Teheran. "Il capo del nono e del decimo governo iraniano è stato ucciso in un attacco del regime sionista e degli Stati Uniti nel distretto di Narmak a Teheran", scrive l'agenzia Ilna. Gli attacchi contro la Repubblica Islamica proseguono: anche oggi sono state bombardate decine di obiettivi in tutto il Paese, con esplosioni riportate a Teheran, ma anche Qom, Isfahan, Karaj e Kermanshah. Le forze israeliane hanno reso noto che nelle sole prime fasi della campagna aerea congiunta Usa e Israele contro l'Iran, i jet israeliani hanno lasciato cadere circa 1.200 munizioni e le forze statunitensi hanno lanciato circa 1.050 attacchi contro obiettivi iraniani. L'iran a sua volta risponde con lancio di razzi e droni. Ma, una volta eliminato l'Ayatollah (morto assieme alla figlia, al genero e alla nipote), chi guida adesso il Paese? Consiglio ad interim guiderà l'Iran Fino a quando non sarà scelto un nuovo leader supremo, a guidare l'Iran sarà il Consiglio ad interim con il presidente Massoud Pezeshkian, il capo della magistratura Gholamhossein Ejei e un giurista dei Pasdaran guideranno il Paese nel periodo di transizione dopo la morte di Ali Khamenei. Lo ha riferito un portavoce del Consiglio dei Guardiani della Rivoluzione, a quanto riportano i media iraniani. In base alla Costituzione, sarà l'Assemblea degli esperti a eleggere la nuova leadership. Ali Larijani ha annunciato che il processo di transizione inizia già oggi. "Presto sarà formato un consiglio di leadership ad interim. Il presidente, il capo della magistratura e un giurista del Consiglio dei Guardiani assumeranno la responsabilità fino all'elezione del prossimo leader", ha spiegato Larijani, capo del consiglio supremo di Sicurezza nazionale e fidato consigliere di Khamenei. "Questo consiglio sarà istituito il prima possibile. Stiamo lavorando per formarlo già oggi," ha detto in un'intervista trasmessa dalla TV statale. Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, parlando ad Aljazeera, ha detto che la nuova Guida suprema dell'Iran, dopo l'uccisione dell'ayatollah Ali Khamenei, "sarà scelta tra uno o due giorni". Larijani minaccia vendetta e unità nazionale Ali Larijani, capo del Consiglio supremo di Sicurezza nazionale, ha avvertito che non saranno tollerati tentativi di dividere gli iraniani, dopo l'uccisione della guida suprema Ali Khamenei. "I gruppi che cercano di dividere l'Iran devono sapere che non lo tollereremo", ha dichiarato in un'intervista trasmessa dalla televisione di Stato nella quale ha invitato gli iraniani a unirsi. Ali Larijani, capo del Consiglio supremo di Sicurezza nazionale iraniana, ha anche minacciato vendetta per l'attacco di Israele e Stati Uniti in cui è morta la guida suprema Ali Khamenei. "L'America e il regime sionista hanno bruciato i cuori della nazione iraniana. Noi bruciamo i loro cuori...", ha scritto su X. Ali Larijani, si rivolge poi "ai Paesi della regione" spiegando: "non siamo intenzionati ad aggredirvi. Tuttavia, quando le basi presenti nei vostri paesi vengono usate contro di noi, e quando gli Stati Uniti conducono operazioni nella regione basandosi su queste forze, allora noi prenderemo di mira quelle basi. Perché queste basi non sono del suolo di quei paesi, ma sono suolo americano". La diretta La Francia invierà 2 navi da guerra nel Mar Rosso La Francia invierà due navi da guerra nel Mar Rosso nei prossimi giorni per unirsi a una missione navale dell'Unione Europea, a causa delle preoccupazioni per la sicurezza legate alla guerra contro l'Iran. Lo ha dice un funzionario dell'UE dopo i colloqui di emergenza tra i ministri degli Esteri dell'Unione. "C'è stato un forte aumento delle richieste di protezione aggiuntive" da parte di imbarcazioni civili nella zona, ha affermato il funzionario secondo quanto riporta l'AP. "Ci sono altre due navi dalla Francia che ora si uniranno alle operazioni", ha aggiunto il funzionario secondo cui i ministri hanno concordato sull'importanza di "proteggere i nostri interessi economici marittimi". Il traffico attraverso la rotta commerciale marittima strategica dello Stretto di Hormuz non e' chiuso, ma rimane "un po' arbitrario per il momento", con alcune imbarcazioni che riescono a passare, ha affermato il funzionario. Trump: "Colpiti centinaia di siti, avanti fino a raggiungere gli obiettivi" "Centinaia" di obiettivi in Iran sono già stati colpiti. Lo dice Donald Trump in un messaggio video di sei minuti pubblicato su Truth. Trump ha affermato che la missione in Iran continuerà finché tutti gli obiettivi degli Stati Uniti non saranno stati completati, ha definito il leader supremo dell'Iran Khamenei, ucciso ieri negli attacchi, un "uomo miserabile e vile che aveva le mani sporche del sangue degli americani e di molte altre persone innocenti". Trump ha ribadito che non si può permettere all'Iran di sviluppare missili a lungo raggio o armi nucleari, un'ambizione che il paese nega. "Non possiamo permettere che una nazione che organizza eserciti terroristici possieda tali armi", ha affermato. Starmer: "Le nostre basi agli Usa per colpire Teheran" Il Regno Unito consentirà agli Stati Uniti di utilizzare le basi militari britanniche per colpire i siti missilistici iraniani, come richiesto dall'amministrazione Usa. Lo ha detto il primo ministro Keir Starmer, precisando che Londra "non parteciperà ad azioni offensive in Iran". "Tutti ricordiamo gli errori commessi in Iraq e ne abbiamo imparato qualcosa", ha dichiarato il primo ministro britannico in un video pubblicato su X. Trump: "L'operazione durerà 4 settimane o meno" L'operazione statunitense contro l'Iran durerà "quattro settimane o meno". Lo ha detto Donald Trump al Daily Mail senza fornire altri dettagli sul suo piano. "E' sempre stato un processo di quattro settimane, quindi, per quanto forte sia l'Iran, il Paese è grande, ci vorranno quattro settimane o meno", ha dichiarato il presidente degli Stati Uniti in un'intervista telefonica al quotidiano britannico. Berlino, Parigi e Londra pronte ad "azioni difensive" Germania, Francia e Gran Bretagna sono pronte ad "azioni difensive proporzionate" per "distruggere alla fonte la capacità dell'Iran di lanciare missili e droni". E' quanto si legge in una nota congiunta di Berlino, parigi e Londra. "I leader del gruppo E3 sono sconvolti dagli attacchi missilistici indiscriminati e sproporzionati lanciati dall'Iran contro i paesi della regione", in rappresaglia a quelli condotti da Stati Uniti e Israele nel paese, si legge nella dichiarazione. Distrutto il quartier generale dei Pasdaran L'esercito statunitense ha annunciato di aver distrutto il quartier generale delle Guardie Rivoluzionarie iraniane nel secondo giorno di guerra. "L'America ha l'esercito più potente al mondo e l'IRGC non ha più un quartier generale", ha dichiarato il Comando Centrale degli Stati Uniti in una nota. "Il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche iraniane (IRGC) ha ucciso più di 1.000 americani negli ultimi 47 anni. Ieri, un attacco statunitense su larga scala ha tagliato la testa al serpente", ha dichiarato il Centcom. Raid su stazione di polizia a Teheran, morti e feriti Una stazione di polizia in una città alla periferia di Teheran è stata colpita da attacchi aerei. Lo riportano i media iraniani. Un numero imprecisato di persone sono morte, mentre altre sarebbero rimaste intrappolate sotto le macerie. "In seguito all'attacco nemico alla città di Rey, l'edificio del quartier generale della polizia di Rey e gli edifici residenziali vicini sono stati colpiti", ha riportato l'agenzia di stampa Tasnim. "Secondo le prime notizie, diversi cittadini sono rimasti uccisi e alcuni sono rimasti intrappolati sotto le macerie". Casa Bianca, nuovi colloqui Trump-Netanyahu Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha avuto un nuovo colloquio telefonico con il primo ministro Benjamin Netanyahu. Lo ha riferito la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt. Trump ha parlato anche con il presidente degli Emirati Arabi Uniti Mohamed bin Zayed al Nahyan e con il re del Bahrein Hamad bin Isa Al Khalifa, afferma Leavitt senza fornire ulteriori informazioni. Macron riunisce il consiglio di difesa "Esaminare tutte le opzioni, monitorare la dinamica delle operazioni e degli attacchi, nonché l'evoluzione in Iran e nella regione". È l'obiettivo della riunione del Consiglio di Difesa francese convocato da Emmanuel Macron. Il presidente francese è intervenuto prima dell'inizio della riunione del Consiglio di Difesa all'Eliseo dalle 19.00 e ha detto che la riunione mira a "fare il punto in dettaglio" sulla situazione in ogni Paese colpito dagli attacchi iraniani e a discutere della "sicurezza" dei cittadini francesi "che vivono o soggiornano in questi Paesi". Il consiglio consentirà inoltre alla Francia di "rafforzare" la sua posizione e il suo "sostegno difensivo" nei confronti dei paesi con i quali "abbiamo un trattato di difesa", in funzione degli sviluppi delle "ultime ore ". Colpito in raid aerei l'ospedale Gandhi a Teheran L'agenzia di stampa iraniana ISNA ha riferito che l'ospedale Gandhi, situato nel nord di Teheran, è stato colpito da attacchi aerei. "L'ospedale Gandhi di Teheran è stato attaccato da attacchi aerei sionisti americani", ha scritto l'ISNA, mentre le agenzie di stampa Fars e Mizan hanno pubblicato un video, presumibilmente girato all'interno dell'ospedale, che mostra detriti sul pavimento tra le sedie a rotelle. Nuova ondata di missili contro Israele, esplosioni a Haifa Viene segnalato un nuovo attacco iraniano contro Israele. Sono state udite esplosioni a Haifa. Lo riportano i media israeliani. La portaerei francese de Gaulle inviata nel Mediterraneo La portaerei francese Charles de Gaulle e il suo gruppo d'attacco interrompono il loro dispiegamento nel Mar Baltico per raggiungere il Mediterraneo orientale. Lo riferisce BfmTv. La Farnesina segue caso 200 studenti Wsc bloccati a Dubai L'ambasciata ad Abu Dhabi e il consolato a Dubai stanno seguendo i casi di centinaia di cittadini italiani bloccati negli Emirati Arabi Uniti a causa della chiusura degli spazi aerei dovuta alla crisi in corso in Iran. Tra gli altri un gruppo di studenti di licei italiani: il conteggio dei responsabili del Wsc, World Student Connection, riporta un totale di 190 italiani, di cui 124 studenti minorenni e 66 tra studenti, docenti e staff WSC maggiorenni. Sono state messe a disposizione 45 camere all'Hotel Le Meridien e ulteriori 20 camere sono invece prenotate presso un hotel a Bur Dubai (Dubai). Tutti i giovani sono affidati ai propri tutor e docenti e saranno seguiti 24 ore su 24 dallo staff del Wsc Meloni riferisce a Mattarella sugli sviluppi Anche oggi "sono proseguiti i contatti del Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, con i leader della regione mediorientale, a partire dalle conversazioni telefoniche intercorse con il Re di Giordania e il Sultano dell'Oman, che si aggiungono ai numerosi contatti già avuti nella giornata di ieri con le restanti autorità delle nazioni del Golfo". Lo fa sapere Palazzo Chigi. "Il Presidente Meloni ha inoltre avuto colloqui con la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, e con il Presidente della Repubblica di Cipro, Nikos Christodoulides, in qualità di Presidenza di turno dell'Unione Europea", si fa ancora sapere, "Il Presidente del Consiglio ha quindi relazionato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, aggiornandolo compiutamente sugli sviluppi della situazione e sui contatti intercorsi. In parallelo, continua il costante coordinamento con il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, in merito alla situazione dei connazionali residenti e in transito nella regione, a cui si rinnova l'invito alla massima prudenza e a osservare le indicazioni che provengono dall'Unita' di crisi della Farnesina". - Israele afferma di aver mobilitato "quasi 100 mila riservisti per l'operazione in Iran". Le Forze di difesa israeliane si stanno preparando a mobilitare circa 100 mila riservisti e stanno aumentando il loro livello di prontezza su vari fronti" nell'ambito dell'operazione in Iran, ha affermato l'esercito in una nota. - Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha informato il suo omologo omanita (Paese mediatore), Badr Albusaidi, "dell'apertura dell'Iran a qualsiasi sforzo serio che contribuisca a fermare l'escalation e a tornare alla stabilità". - Il premier Benjamin Netanyahu ha dichiarato che dopo l'uccisione di Ali Khamenei e decine di alti funzionari iraniani, le forze israeliane "ora stanno colpendo il cuore dell'Iran". "Abbiamo eliminato il dittatore Khamenei e decine di alti funzionari del regime oppressivo. Le nostre forze ora stanno colpendo il cuore di Teheran con forza crescente, che aumenterà ancora di più nei prossimi giorni", ha detto Netanyahu in un messaggio dal tetto di Kirya, il quartier generale delle Idf a Tel Aviv. Netanyahu ha aggiunto che l'assistenza militare degli Stati Uniti "ci consente di fare ciò che speravo di fare da 40 anni: colpire in pieno il regime terroristico. L'ho promesso, e lo faremo". - Il Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom) ha annunciato che le sue forze hanno colpito una nave iraniana all'inizio dell'operazione militare contro l'Iran. La corvetta classe Jamaran "sta attualmente affondando sul fondo del Golfo di Oman presso il molo di Chahbahar", ha affermato il Centcom, riferendosi a una località nell'Iran meridionale. - L'Aeronautica israeliana ha iniziato una nuova ondata di raid sul centro di Teheran. Lo riferisce l'Esercito di Israele. - Almeno 148 persone sono state uccise e altre 95 sono rimaste ferite nell'attacco aereo su una scuola femminile a Minab, nell'Iran meridionale. Lo ha dichiarato il procuratore di Minab, Ebrahim Taheri, all'agenzia di stampa iraniana Mizan. Nel frattempo, il portavoce militare israeliano, il tenente colonnello Nadav Shoshani, ha dichiarato ai giornalisti di "non essere al momento a conoscenza di alcun attacco aereo americano o israeliano in quella località". - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump rimane nella sua residenza privata di Mar-a-Lago, in Florida, per monitorare l'evolversi del conflitto con l'Iran. L'amministrazione Usa ha allestito un centro di crisi presso il complesso, dove Trump trascorre solitamente i weekend, per monitorare l'Operazione "Epic Fury", il nome che il Pentagono ha dato all'operazione lanciata sabato con l'obiettivo di rovesciare il regime iraniano. "Tutto sta andando molto bene e il successo che stiamo ottenendo è incredibile", ha detto Trump in un intervento su Fox News. Dopo aver ricordato che "48 comandanti iraniani sono stati uccisi in un colpo solo", il presidente Usa ha rivelato che "l'Iran avrebbe avuto l'arma nucleare fra due settimane senza i nostri attacchi alle sue installazioni nucleari". Trump ha poi concluso precisando di "non essere preoccupato per l'impatto sui prezzi del petrolio". Alla Cnbc Trump ha poi detto che l'operazione statunitense in Iran sta "procedendo molto bene, molto bene, in anticipo sui tempi previsti". "E' un regime molto violento, uno dei regimi più violenti della storia. Stiamo facendo il nostro lavoro non solo per noi, ma per il mondo. E tutto è in anticipo sui tempi previsti". A The Atlantic, invece, il tycoon ha detto che parlerà con i leader iraniani. "Vogliono parlare, e io ho accettato di parlare, quindi parlerò con loro. Avrebbero dovuto farlo prima. Avrebbero dovuto concedere ciò che era molto pratico e facile da fare prima. Hanno aspettato troppo a lungo. Avrebbero potuto concludere un accordo. Avrebbero dovuto farlo prima. Hanno giocato troppo d'astuzia. Molti di loro non ci sono più", ha evidenziato il capo della Casa Bianca. - Tre militari statunitensi sono stati uccisi in azione e cinque sono rimasti gravemente feriti nell'ambito dell'Operazione Epic Fury. Lo riporta il Comando centrale dell'esercito americano. "Molti altri hanno riportato lievi ferite da schegge e commozioni cerebrali e sono in procinto di tornare in servizio. Le principali operazioni di combattimento continuano e il nostro intervento è in corso. La situazione è in continua evoluzione, quindi, per rispetto delle famiglie, non forniremo ulteriori informazioni, comprese le identità dei nostri caduti, fino a 24 ore dopo la notifica ai familiari più prossimi", precisa il Comando. - Almeno 150 petroliere, incluse navi che trasportano greggio e gas naturale liquefatto (Gnl), hanno gettato l'ancora nelle acque aperte del Golfo oltre lo Stretto di Hormuz. E' quanto riporta Al Jazeera, spiegando che "le petroliere sono raggruppate in acque aperte al largo delle coste dei principali produttori di petrolio e Gnl del Golfo, tra cui Iraq, Arabia Saudita e Qatar". "Solo poche ore fa - scrive Al Jazeera - una petroliera è stata colpita al largo della costa dell'Oman, segnalando una chiara escalation del conflitto e uno spostamento degli obiettivi da strutture puramente militari a risorse energetiche". - La Russia condanna "con forza" la pratica degli omicidi politici e della "caccia" ai leader di Stati sovrani, che contraddice i principi fondamentali delle relazioni tra Stati, ha dichiarato il ministero degli Esteri russo commentando la morte del leader iraniano Ali Khamenei. "La Federazione russa condanna con fermezza e coerenza la pratica degli omicidi politici e della 'caccia' ai leader di Stati sovrani, che contraddice i principi fondamentali delle relazioni tra Stati e viola gravemente il diritto internazionale", ha affermato il ministero in una nota, come riporta Ria Novosti. - Spazi aerei chiusi in Medio Oriente e migliaia di voli cancellati in quello che si prospetta come un incubo senza precedenti il trasporto aereo mondiale. Con l'improvvisa escalation del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran, molti Paesi della regione - tra cui Iran, Iraq, Israele, Giordania, Qatar, Siria, Kuwait e Bahrain - hanno chiuso il proprio spazio aereo ai voli civili. Anche gli Emirati Arabi Uniti hanno imposto una chiusura parziale e temporanea. I tre principali hub del traffico aereo internazionale (Dubai, Doha e Abu Dhabi) hanno sospeso le operazioni, con l'aeroporto di Dubai, il più trafficato al mondo per passeggeri internazionali, che ha subito danni colpito da missili e droni in un attacco ritorsivo iraniano. Secondo i dati forniti da Flightradar24, oltre 3.400 voli sono stati cancellati solo nella giornata di oggi in sette dei principali aeroporti della regione. Alcuni media internazionali riportano numeri complessivi superiori ai 5.000 voli se si considerano le cancellazioni globali a catena. - "Siamo entrati in una nuova fase delle operazioni e attaccheremo il nemico via terra, via mare e via aria". Lo afferma in una dichiarazione ad Aljazeera un leader dei pasdaran iraniani che ha poi annunciato che l'Iran ha lanciato quattro missili balistici contro la portaerei americana Uss Abraham Lincoln. . - "Non abbiamo intenzione di chiudere lo Stretto di Hormuz al momento, né piani per fare alcunché che ne interrompa la navigazione in questa fase". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniani, Abbas Araghchi che poi ha aggiunto: "Sappiamo che i Paesi del Golfo sono arrabbiati per i nostri attacchi ma devono sapere che questa è una guerra che ci è stata imposta". - Il gigante dello shipping Maersk ha interrotto tutti i movimenti delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz. Lo riferisce Bloomberg. La più grande compagnia di trasporto container al mondo ha dichiarato di aver interrotto il transito attraverso lo stretto di Hormuz per motivi di "sicurezza". "Stiamo sospendendo tutti gli attraversamenti delle navi nello Stretto di Hormuz fino a nuovo avviso", ha dichiarato il gruppo danese in un avviso online. "La sicurezza dei nostri equipaggi, delle nostre navi e del carico dei clienti rimane la nostra priorità assoluta". L'annuncio è stato dato dopo che i Pasdaran hanno dichiarato chiuso lo Stretto e i media statali dell'Oman, che si trova dall'altra parte dello Stretto, hanno riferito che una petroliera al largo delle sue coste è stata colpita e quattro membri dell'equipaggio sono rimasti feriti. Inoltre, la compagnia ha annunciato la riconfigurazione delle sue rotte tradizionali attraverso Bab el-Mandeb e il Canale di Suez, dando priorità alla sicurezza del suo equipaggio. - Tre persone sono state uccise e altre 58 ferite negli Emirati Arabi Uniti da quando l'Iran ha avviato la sua campagna di ritorsione nel Golfo in risposta agli attacchi statunitensi e israeliani, hanno dichiarato le autorità. Gli Emirati Arabi Uniti hanno rilevato 165 missili balistici, distruggendone 152, e intercettato due missili da crociera, ha dichiarato il ministero della Difesa. In totale, "sono stati rilevati 541 droni iraniani, 506 dei quali sono stati intercettati e distrutti", ha aggiunto il ministero in una nota. - L'Iran ha lanciato finora più di 370 missili e quasi mille droni sugli Stati del Golfo. Lo riportano i media arabi. - Gli Stati del Golfo terranno una riunione in videoconferenza questa sera per discutere di una "risposta unitaria" al secondo giorno di attacchi di Teheran nel Golfo, in rappresaglia per l'attacco israelo-americano. "Si tratterà di una riunione online dei ministri degli Esteri del Consiglio di Cooperazione del Golfo (Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Kuwait, Oman, Qatar e Bahrein) a causa della chiusura degli aeroporti", ha dichiarato all'Afp un diplomatico del Golfo. Le discussioni si concentreranno sugli "attacchi iraniani contro gli Stati del Golfo e sul coordinamento per una risposta unitaria". - E' di 9 morti, 23 feriti e 20 dispersi il bilancio aggiornato del raid iraniano su Beit Shemesh, vicino a Gerusalemme. - Lo Stretto di Hormuz è chiuso e nessuna nave può attraversarlo. Questa mattina la petroliera Skylight è stata colpita da un missile iraniano al largo dell'Oman ed è in fiamme all'ingresso dello stretto. - L'hotel Crown Plaza di Manama, in Bahrein, è stato colpito da un missile iraniano. Lo riportano diversi media della regione, con le foto dell'hotel semi-distrutto. Vi sarebbero diversi feriti. - Le forze israeliane hanno annunciato di aver distrutto due aerei da combattimento F-4 e F-5 che erano pronti per il decollo all'aeroporto di Tabriz, nell'Iran occidentale. I raid aerei sono stati effettuati per "infliggere un duro colpo alle attività dell'aeronautica militare iraniana e per ampliare i danni ai sistemi di difesa del regime", si legge in una nota. - La Cina ha condannato "fermamente" l'uccisione della Guida Suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei, negli attacchi di Israele e Stati Uniti.In un comunicato, il ministero degli Esteri ha sottolineato che si tratta di "una grave violazione della sovranità e della sicurezza dell'Iran" che "ha calpestato degli scopi e dei principi della Carta delle Nazioni Unite e delle norme fondamentali delle relazioni internazionali".Pechino ha chiesto una "cessazione immediata delle azioni militari". - Il presidente russo, Vladimir Putin, ha inviato un messaggio di condoglianze all'omologo iraniano, Massoud Pezeshkian, per la morte della Guida Suprema, Ali Khamenei, e di alcuni membri della sua famiglia, in quello che ha definito un "assassinio cinico". "Vi prego di accettare le mie più sentite condoglianze per l'assassinio della Guida Suprema della Repubblica Islamica dell'Iran Seyed Ali Khamenei e dei suoi familiari, commesso in cinica violazione di tutte le norme della moralità umana e del diritto internazionale", si legge nella nota del Cremlino in cui riporta il contenuto del messaggio. - Gli Emirati Arabi Uniti non escludono una risposta all'Iran in seguito alle ondate di missili dirette verso il proprio territorio. A chiarirlo è stata la ministra di Stato Reem Al-Hashimy, in un'intervista alla Cnn."Siamo pronti a difenderci. Speriamo che non si arrivi a tanto, ma non resteremo a guardare mentre continuiamo a essere vittime di una tale raffica di attacchi illegittimi e ingiustificati", ha detto.Il governo ha diramato ieri una nota in cui si riserva "il diritto a rispondere agli attacchi subiti", che costituiscono "una palese violazione della sovranità nazionale e del diritto internazionale". - Una nuova ondata di missili iraniani ha seminato il panico e causato feriti in diversi paesi del Golfo. Questa mattina il Centro Nazionale per le Comunicazioni del Bahrein ha annunciato di avere intercettato "missili balistici iraniani ostili e droni". Ad Abu Dhabi una donna e suo figlio sono rimasti feriti quando dei detriti provenienti da un drone abbattuto hanno colpito la facciata di un edificio residenziale nel complesso delle Etihad Towers. Lo riferisce l'Ufficio Media della città. I due hanno riportato ferite lievi. L'incidente più grave in Qatar, dove nella notte sedici persone sono rimaste ferite da schegge di missili sono cadute in diverse località del Paese a seguito di una raffica di missili iraniani che, secondo il governo di Doha sono stati intercettati dai suoi sistemi di difesa aerea.Il brigadiere Abdullah Khalifa Al-Muftah, responsabile delle relazioni pubbliche al ministero dell'Interno del Qatar, ha dichiarato in un intervento televisivo che 66 missili sono stati lanciati contro il Qatar e che le autorità hanno ricevuto 114 segnalazioni di caduta di schegge in tutto il territorio nazionale. Ha aggiunto che solo una delle persone ferite versa in gravi condizioni. - Un missile o un drone iraniano hanno colpito un edificio che ospita funzionari americani a Dubai. Lo riporta la televisione israeliana che mostra l'immagine del palazzo in fiamme. In un messaggio in farsi, il premier israeliano Benjamin Netanyahu si è rivolto al popolo iraniano preannunciando attacchi a "migliaia di obiettivi" legati al regime iraniano. Il premier ha sollecitato gli iraniani a "non perdere questa opportunità" di "scendere in piazza" e "rovesciare il regime del terrore". Ora, ha assicurato, "l'aiuto che volevate è arrivato". - Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha dichiarato che vendicare l'uccisione della Guida Suprema, l'ayatollah Ali Khamenei, negli attacchi degli Stati Uniti e di Israele è "un diritto e un obbligo" per Teheran. "La Repubblica islamica dell'Iran considera suo legittimo dovere e diritto vendicare gli autori e gli ideatori di questo crimine storico", ha affermato Pezeshkian in una dichiarazione diffusa dalla tv di Stato. - Per la prima volte dall'inizio dell'operazione 'ruggito del leone', l'Idf sta colpendo obiettivi "appartenenti al regime terroristico iraniano nel cuore di Teheran". Lo ha riferito la stessa Idf sui social media."L'aviazione israeliana, guidata dall'intelligence dell'Idf, ha avviato una serie di attacchi contro obiettivi appartenenti al regime terroristico iraniano a Teheran", si legge.
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