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Mosca, miniparata sulla Piazza Rossa. Putin: "Combattiamo una guerra contro tutta la Nato....
Oggi 09-05-26, 14:18
AGI - Ostenta sicurezza come sempre, Vladimir Putin: "La Russia ha sempre vinto e vincerà sempre". Ma per l'81esimo anniversario della vittoria dell'Armata Rossa sulla Germania nazista, il presidente russo si è dovuto accontentare di festeggiamenti in tono minore. Se un anno fa aveva portato sulla piazza Rossa una ventina di leader, tra cui il presidente cinese Xi Jinping, questa mattina si contavano solo cinque capi di Stato centro-asiatici e il premier slovacco Robert Fico. Pochi ospiti e misure di sicurezza Pochi ospiti e nessuno sfoggio di potenti mezzi, nel timore che l'Ucraina potesse umiliare Mosca mandando i suoi droni a rovinare la festa, nonostante la tregua di tre giorni di cui Donald Trump si è fatto garante. E che la Russia afferma di essere stata violata almeno 12 volte dalle forze di Kiev. Il presidente Volodymyr Zelensky ha assicurato che le armi taceranno fino all'11 maggio. Poi si vedrà, si è limitato a dire il Cremlino. Sul pavè della piazza centrale di Mosca, blindata come sempre, sono sfilati i reparti delle forze russe ma senza carri armati o artiglieria pesante. Cerimonia finita in 45 minuti appena, comprensivi dello stringato discorso dello stesso Vladimir Putin. Unico omaggio alla tradizione, le pattuglie aeree acrobatiche dei Cavalieri russi e degli Strizhi che hanno sganciato fumogeni bianchi, blu e rossi a formare la bandiera russa. E a rendere omaggio a quell'Urss che contribuì a liberare il mondo da Adolf Hitler. Il ricordo della vittoria sovietica "Ricorderemo per sempre l'impresa del popolo sovietico: è stato proprio lui a dare il contributo decisivo alla sconfitta del nazismo, a salvare il Paese, a salvare il mondo, mettere fine al male totale e spietato e a restituire la sovranità a quegli Stati che avevano capitolato davanti alla Germania di Hitler e si erano trasformati in complici obbedienti dei suoi crimini", ha ricordato il presidente nel suo discorso. Il legame con la guerra in Ucraina "La grande impresa di quella generazione vittoriosa ispira i guerrieri che oggi portano avanti gli obiettivi dell'operazione militare speciale", non ha mancato di sottolineare rivendicando un successo in Ucraina, "stanno affrontando una forza aggressiva armata e sostenuta dall'intera NATO. E nonostante questo, i nostri eroi stanno avanzando". Una battaglia che si ripete nella storia E questo perché per Putin la Russia di oggi combatte in Ucraina nemici della stessa pasta di quelli che l'Unione Sovietica sconfisse. Così come prima erano state battute le armate di Napoleone. "Sono fermamente convinto che la nostra causa sia giusta", ha scandito, "abbiamo sempre vinto e vinceremo sempre". Nessun passo verso la pace Di certo di pace con Kiev al momento non si parla e Mosca non lo ha nascosto, dopo che il segretario di Stato americano, Marco Rubio, aveva ribadito che gli Usa si presteranno a una mediazione solo quando si capirà che le parti sono pronte a fare progressi. "È chiaro che gli americani hanno fretta, ma il tema dell'accordo ucraino è troppo complicato. Raggiungere un'intesa di pace è un percorso molto lungo, con dettagli complessi", ha tenuto a ricordare il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov. In ogni caso, se gli Usa vogliono mandare una delegazione, Mosca "è pronta ad accoglierla". Ma di telefonate Putin-Trump per ora non si parla.
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