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Estero
Nuovi colloqui tra Usa e Iran entro la prossima settimana
Oggi 14-04-26, 17:47
AGI - Il Pakistan si sta adoperando per riunire nuovamente Iran e Stati Uniti per un secondo round di colloqui. Lo riferiscono fonti di alto livello di Islamabad, aggiungendo che ci sono sforzi in atto per ottenere una proroga del cessate il fuoco per consentire un'azione diplomatica. Una fonte coinvolta nei colloqui spiega che una data non è stata ancora decisa, ma entrambi i paesi potrebbero tornare già alla fine di questa settimana. "Sono in corso sforzi per riportare entrambe le parti al tavolo delle trattative; ovviamente desideriamo che tornino a Islamabad, ma la sede non è ancora definitiva", ha affermato la fonte, che ha chiesto di rimanere anonima. "L'incontro potrebbe tenersi a breve, anche se le date non sono ancora state confermate", ha aggiunto la stessa fonte da Islamabad. "Stiamo anche lavorando per ottenere una proroga del cessate il fuoco oltre la scadenza attuale, in modo da avere più tempo a disposizione", ha affermato l'interlocutore ben informato sul dossier. I dettagli sulla sede dei negoziati e le scadenze Un secondo funzionario, che ha richiesto l'anonimato, ha sottolineato che nuovi colloqui potrebbero tenersi prima della scadenza del cessate il fuoco, stabilita per la prossima settimana. Il primo funzionario ha precisato che Islamabad è "la sede preferita" dal Pakistan, ma che nulla è stato ancora definito in merito al luogo. "Le linee guida scritte delle richieste e delle concessioni sono già state condivise, quindi entrambe le parti sono consapevoli dei potenziali compromessi", ha assicurato il funzionario. Le posizioni di Washington e Teheran sul conflitto Washington e Teheran hanno tenuto i primi colloqui a Islamabad lo scorso fine settimana, ma non sono riuscite a raggiungere un accordo immediato per porre fine alle ostilità. Ieri, il vicepresidente statunitense J.D. Vance ha dichiarato che Washington ha chiarito le sue "linee rosse" e che "la palla è ora nel campo iraniano". L'Iran ha invece accusato Washington di avanzare richieste massimaliste, ma i suoi leader nelle ultime ore non hanno escluso gli sforzi dei leader mondiali per riportare entrambe le parti al tavolo dei negoziati. La fragile tregua di due settimane, concordata mercoledì scorso per dare tempo di trovare un cessate il fuoco duraturo, è rimasta in vigore, nonostante il blocco navale statunitense dei porti iraniani sia iniziato nello Stretto di Hormuz, di fatto chiuso da Teheran. Ipotesi Egitto o Turchia come sede alternative Secondo Bloomberg, Il prossimo ciclo di colloqui Usa-Iran per la soluzione del conflitto in corso potrebbe non svolgersi più in Pakistan bensì in Turchia o in Egitto. "Anche i funzionari turchi ed egiziani hanno svolto un ruolo negli sforzi diplomatici per porre fine alla guerra, il che fa presagire la possibilità che un incontro possa avere luogo in uno di questi Paesi", scrive Bloomberg senza fornire ulteriori dettagli. ll piano di pace in quattro punti della Cina Intanto anche la Cina propone un piano di pace. Coesistenza pacifica, sovranità nazionale, rispetto del diritto internazionale e sviluppo e sicurezza: sono questi i 'titoli' dei quattro punti della proposta cinese per la soluzione del conflitto Usa-Iran. Mao Ning, portavoce del ministro degli Esteri di Pechino li ha postati sui social. "Il presidente Xi Jinping ha avanzato quattro proposte per salvaguardare e promuovere la pace e la stabilità in Medio Oriente. Il piano di pace di Pechino in 4 punti 1 - Mantenere l'impegno per il principio della coesistenza pacifica. Gli Stati del Golfo in Medio Oriente sono vicini stretti che non possono essere spostati. È importante sostenere gli Stati del Golfo nel miglioramento dei loro rapporti, lavorare per costruire un'architettura di sicurezza comune, completa, cooperativa e sostenibile per il Medio Oriente e la regione del Golfo, e consolidare le basi per la coesistenza pacifica. 2 - Mantenere l'impegno per il principio della sovranità nazionale. La sovranità rappresenta la base per la sopravvivenza e lo sviluppo di tutti i paesi, in particolare quelli in via di sviluppo, e non deve essere violata. La sovranità, la sicurezza e l'integrità territoriale degli Stati del Golfo devono essere rispettate con serietà, e la sicurezza del loro personale, delle loro strutture e istituzioni deve essere vigorosamente tutelata. 3 - Mantenere l'impegno per il principio del rule of law internazionale. È importante difendere fermamente il sistema internazionale con l'ONU al suo centro, l'ordine internazionale basato sul diritto internazionale e le norme fondamentali che regolano le relazioni internazionali, fondate sugli scopi e principi della Carta delle Nazioni Unite. 4 - Mantenere l'impegno per un approccio equilibrato allo sviluppo e alla sicurezza. La sicurezza è un prerequisito per lo sviluppo, e lo sviluppo funge da garanzia per la sicurezza. Tutte le parti dovrebbero lavorare per creare un ambiente favorevole e apportare energia positiva allo sviluppo degli Stati del Golfo. La Cina è pronta a condividere con i paesi del Golfo le opportunità derivanti dalla modernizzazione cinese, e a lavorare con loro per coltivare un terreno fertile per lo sviluppo e la sicurezza regionale".
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