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Politica
Oggi il vertice sull'ordine pubblico convocato da Meloni
Ieri 18-10-26, 23:52
AGI - Gli scontri a Milano, con le immagini delle devastazioni dei negozi e le polemiche con l'opposizione, con tutta la maggioranza che chiede ai partiti del centrosinistra di "uscire da qualsiasi ambiguità". Alla base della decisione della premier Giorgia Meloni di convocare per oggi una riunione sull'ordine pubblico (oltre ai leader e al responsabile dell'Interno Matteo Piantedosi potrebbero esserci i vertici dell'Intelligence e delle Forze dell'ordine) c'è l'urgenza di valutare la situazione sulla sicurezza nel Paese. Si farà il punto sui cortei di protesta e sugli incidenti in diverse città italiane con la Lega che chiede di prendere subito misure urgenti. Le proposte della Lega contro i disordini Ovvero di trasformare in decreto legge alcune delle norme contenute nel disegno di legge attualmente in discussione al Senato (tra le proposte il fermo preventivo anche per i minorenni, il divieto di aggregazione per chi si rende responsabile di violenze di gruppo e l'introduzione del reato di danneggiamento di gruppo, con la possibilità di ricorrere all'arresto differito). "Contro i disordini i nostri provvedimenti aiuterebbero", dice il vicepremier Matteo Salvini che rilancia l'idea di imporre una cauzione per chi organizza le manifestazioni e di dare maggiore libertà d'azione alle forze dell'ordine sugli idranti e sui taser. "Ancora una volta, le donne e gli uomini delle forze dell'ordine hanno dovuto affrontare la violenza di delinquenti che, anche attraverso gruppi organizzati, sfruttano le manifestazioni per cercare lo scontro e seminare il caos. A tutti loro va la mia piena solidarietà e un ringraziamento sincero", ha detto la presidente del Consiglio. Le possibili opzioni al vaglio del governo Lega a parte, una delle strade che il governo potrebbe percorrere sarebbe quella di agire attraverso emendamenti al dl giustizia (i termini scadono oggi alle 12.30) alla Camera, più difficilmente con modifiche al ddl sulla sicurezza in discussione al Senato. Oppure con un provvedimento ad hoc da portare in Consiglio dei ministri. In ogni caso, riferiscono più fonti dell'alleanza, l'intenzione nel governo è quella di procedere con immediatezza come reazione agli incidenti di questo week end in varie città, soprattutto Milano. A partire dal rafforzamento dell'operazione Strade sicure. Ovvero con una maggiore presenza dell'esercito e delle Forze dell'ordine. Intanto una stretta sui minorenni non è chiesta solo dalla Lega ma anche da Forza Italia. Il partito azzurro si è riunito alla presenza del segretario Antonio Tajani. "Dotare le forze dell'ordine degli strumenti regolamentari e normativi per procedere all'arresto dei minorenni, specie nei casi di devastazione e saccheggio, e accelerare l'iter legislativo delle norme che rendono più facilmente imputabili i minori tra 14 e 17 anni", una delle proposte lanciate. La richiesta è quella inoltre di avere subito il controllo totale del territorio a difesa dei cittadini e degli esercizi commerciali, con il potenziamento del personale delle forze dell'ordine. Altra idea dei forzisti quella di tenere una riunione del Consiglio dei ministri a Milano. FI inoltre ribadisce di voler stigmatizzare l'atteggiamento delle sinistre che "soffiano sul fuoco delle proteste". Anche la legge di bilancio sul tavolo I leader del centrodestra si ritrovano (alle 12.30) a Palazzo Chigi anche per affrontare il tema della legge di bilancio. Nel governo si attende l'Ecofin del 9 novembre per capire se l'Europa concederà all'Italia quella flessibilità richiesta più volte dal Capo dell'esecutivo. Da sciogliere soprattutto il nodo del 'contributo' di 5 miliardi chiesto agli istituti bancari. "No ad azioni di forza. Così si costringono le banche ad aumentare i costi dei servizi a danno dei cittadini e si fanno scappare gli investitori stranieri", ribadisce una fonte di Forza Italia. Il confronto sulle banche e il taglio dell'Irpef Il partito azzurro è contrario a una tassa sugli extraprofitti, ma il titolare dell'Economia Giancarlo Giorgetti ("Non morirà nessuno", ha detto nei giorni scorsi) tira dritto, con il sostegno della Lega e sotto traccia di FdI che punta ad aprire un confronto. Meloni, Tajani, Salvini e Lupi discuteranno delle misure da inserire nella manovra. L'incognita è legata anche alla possibilità (per ora congelata) di un ulteriore taglio dell'Irpef.
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