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Oltre il Csm, ecco dove si sceglie già con sorteggio
Ieri 19-02-26, 20:42
AGI - Il sorteggio è uno dei punti più discussi (e divisivi) della riforma costituzionale sulla separazione delle carriere tra giudici e pubblici ministeri. Bollato come anticamera del controllo della politica sulla giustizia, da una parte. Osannato come antidoto alle correnti interne e alle dinamiche corporative che reggono nomine e promozioni dei giudici, dall’altra. Il sorteggio – a torto o a ragione – è diventato il ‘casus belli’ nel dibattito politico, tra partiti di maggioranza e opposizione, in vista del referendum del 22-23 marzo. Nonostante i richiami del Quirinale al rispetto del Csm e gli appelli di tutte le parti “a restare nel merito della riforma” la politica, insomma, non sembra smontare dalle barricate. Su quelle hanno saldamente preso posizione – pro o contro riforma Nordio – anche esimi professori e giuristi, magistrati e le diverse associazioni di categoria. Ma in Italia, l’utilizzo il sistema dell’estrazione a sorte è davvero sconosciuto? In realtà – sottolineano diversi giuristi interpellati – questo meccanismo è già previsto: non solo nella nostra Costituzione ma anche in altri ambiti istituzionali e amministrativi, per garantire imparzialità ma anche risolvere situazioni di stallo. Nel solco di quanto professavano gli antichi che 'vitam regit fortuna, non sapientia'. Magistratura e tribunali L’art. 90 della nostra Costituzione - la messa in stato di accusa del Presidente della Repubblica da parte dei membri del Parlamento - nei casi di alto tradimento o attentato alla Costituzione contempla un procedimento costituzionale che include, nell’ultima fase, quella del giudizio, anche un meccanismo di sorteggio. Dopo una fase inquirente, condotta da un comitato parlamentare che indaga sulla denuncia ed eventualmente propone la messa in stato d’accusa che sarà votata dal parlamento in seduta comune, il giudizio finale spetta alla Corte Costituzionale integrata da 16 giudici tratti a sorte da un elenco di 45 cittadini eleggibili a senatore, compilato dal Parlamento ogni 9 anni; Sempre la Costituzione, all’art. 96, prevede l’organo speciale, il Tribunale dei Ministri, competente per i reati funzionali eventualmente commessi dal Presidente del Consiglio e da un ministro di governo. In questo caso viene istituita una sezione specializzata presso il Tribunale ordinario del capoluogo del distretto di Corte d'Appello competente composta da tre membri effettivi e tre supplenti, scelti tramite estrazione a sorte tra i magistrati in servizio in quel distretto. I tre giudici sorteggiati devono avere almeno 5 anni di anzianità (con qualifica di magistrato di tribunale o superiore) e restano in carica 2 anni. Il codice di procedura penale, all’art 5, dispone nello specifico la composizione della Corte d'Assise, all’interno della quale siedono anche i giudici popolari, ovvero i cittadini comuni che affiancano i togati e che sono estratti a sorte dagli elenchi comunali. Nell'ordinamento italiano, il sorteggio è quindi impiegato per la formazione delle Corti d'Assise e delle Corti d'Assise d'appello, competenti a giudicare per le fattispecie delittuose più gravi, relativamente alla quota dei giudici popolari. Funzioni locali e amministrative Revisori dei conti negli enti locali: I componenti degli organi di revisione economica e finanziaria dei Comuni e delle Province sono scelti tramite estrazione a sorte da un apposito elenco nazionale gestito dal Ministero dell'Interno; Scrutatori di seggio: In occasione di tornate elettorali o referendarie, se la commissione elettorale comunale non raggiunge l'unanimità sui nomi, si procede al sorteggio tra gli iscritti all'albo; Commissioni di concorso: Estratti a sorte anche i membri delle commissioni giudicatrici di molti concorsi pubblici, commissioni che decidono anche sugli avanzamenti di carriera. Su tutti, il concorso universitario, con i membri della commissione universitaria giudicante individuati tramite sorteggio ai sensi dell’art. 16, commi f, h e i, legge 240 del 2010. Commissioni aggiudicatrici dei contratti: Sono ugualmente individuate dalle stazioni appaltanti mediante pubblico sorteggio da una lista di candidati costituita da un numero di nominativi almeno doppio rispetto a quello dei componenti da nominare e comunque nel rispetto del principio di rotazione. La lista è comunicata dall’Anac alla stazione appaltante, entro cinque giorni dalla richiesta della stazione appaltante. (art. 77, comma 3 del codice dei contratti pubblici - Dl 31 marzo 2023 n. 36) Commissioni per il reclutamento del personale dirigenziale del personale del Servizio Sanitario Nazionale: anche in questo caso, ai sensi del dpr n. 483/1997, art. 5 e art. 29, le commissioni sono costituite mediante sorteggio. Organi collegiali in ambito scolastico Consigli d’istituto: in caso di parità di voti tra candidati nelle elezioni degli organi collegiali scolastici, l'attribuzione del seggio può infatti avvenire per sorteggio. Caso o sorte per non dire azzardo governano in realtà tantissimi altri ambiti: il sorteggio risulta infatti essere il primo e più antico strumento di selezione per scegliere i componenti di organi o corpi formati da più persone.
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