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Estero
Ong, nel 2025 aumentati gli attacchi ai cristiani in Israele
Oggi 30-03-26, 14:00
AGI - Un rapporto pubblicato oggi, a cura di un'organizzazione israeliana, documenta una crescente tendenza violenta e molestia contro il clero cristiano, le proprietà della Chiesa e la comunità cristiana in Israele. Il documento è destinato ad avere una certa risonanza, all'indomani del divieto imposto dalla polizia israeliana al Patriarca latino di Gerusalemme, il cardinale Pierbattista Pizzaballa, e ad altri tre sacerdoti, negando loro l'accesso al Santo Sepolcro per impartire la benedizione della Domenica delle Palme. Il Rossing Center for Education and Dialogue, in uno studio intitolato "Attacchi ai cristiani in Israele e a Gerusalemme Est", ha registrato un "modello continuo e in espansione di intimidazioni e aggressioni" nel 2025. I 155 episodi documentati lo scorso anno "riflettono un modello persistente e preoccupante in cui sia la violenza manifesta che le umiliazioni quotidiane si accumulano in un clima più ampio di esclusione", afferma il rapporto. Il rapporto dell'Ong: aggressioni fisiche e molestie quotidiane La maggior parte degli episodi consisteva in aggressioni fisiche, per lo più sputi in direzione di membri del clero cristiano facilmente identificabili. "Il clero in aree come il Monte Sion e il quartiere armeno riferisce che le molestie sono diventate così frequenti che uscire di casa comporta un rischio quasi certo di subire abusi", sottolinea il Rossing Center. Molestie verbali e clima di esclusione Nel 2025 si sono registrati anche 28 casi noti di molestie verbali, più del doppio rispetto all'anno precedente. Sebbene ogni singolo episodio possa essere facilmente liquidato, evidenzia il rapporto, "nel loro insieme, tuttavia, risultano umilianti ed estenuanti, creando un clima in cui i cristiani si sentono sempre più indesiderati, costretti a nascondere la propria identità e incerti sul futuro delle loro comunità". Contesto socio-politico intollerante La ricerca evidenzia inoltre una tendenza preoccupante: "Le molestie e le violenze contro i cristiani continuano in un clima socio-politico sempre più intollerante verso la diversità e sempre più assertivo nelle sue rivendicazioni nazional-religiose esclusiviste". Ruolo della polizia e problemi più ampi Il clero di Gerusalemme ha riferito ai ricercatori che la polizia è spesso "di supporto e disponibile", ma che la maggior parte dei casi viene archiviata senza che i responsabili vengano chiamati a rispondere delle proprie azioni. I cristiani in Israele sono inoltre coinvolti in tendenze più ampie. Molti vivono in città arabe, dove la criminalità violenta e gli omicidi rappresentano un problema in rapida crescita. Si è anche registrato un aumento degli attacchi da parte di giovani ebrei ultranazionalisti contro i palestinesi, alcuni dei quali cristiani. Sicurezza e limitazioni delle cerimonie Le preoccupazioni per la sicurezza durante i conflitti e le nuove normative introdotte dopo la tragedia del Monte Meron del 2021 spesso limitano le principali cerimonie cristiane e vengono percepite dalle comunità come imposte senza sensibilità nei confronti delle loro esigenze. Raccomandazioni del Rossing Center Il Rossing Center raccomanda, infine, una nuova formazione per le forze dell'ordine, la creazione di figure di collegamento designate presso le amministrazioni comunali e nazionali, un miglioramento dell'educazione sul cristianesimo nel sistema pubblico israeliano e un coinvolgimento diretto con la comunità religiosa nazionale. Chi è il Rossing Center Il Rossing Center for Education and Dialogue è un'organizzazione interreligiosa fondata nel 2004, con sede a Gerusalemme, che promuove una società inclusiva per tutti i gruppi religiosi, etnici e nazionali. Attraverso l'educazione, l'incontro, la ricerca e la promozione, cerca di favorire migliori relazioni tra ebrei, cristiani e musulmani in Terra Santa.
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