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Estero
Tre nomine pesanti, il Papa ridisegna la macchina del Vaticano con un cambio generazionale
Oggi 30-03-26, 14:45
AGI - Con tre nomine di grande rilievo, Papa Leone XIV ridisegna alcuni dei ruoli chiave della macchina vaticana, puntando su figure di comprovata esperienza diplomatica e profonda sensibilità ecclesiale. Le scelte cadono su Petar Rajic, Edgar Pena Parra e Paolo Rudelli, tre profili diversi ma accomunati da un lungo servizio alla Santa Sede in contesti complessi e strategici. Queste nomine indicano una strategia: rafforzare la capacità della Santa Sede di agire in un mondo complesso, tra conflitti e trasformazioni, con lucidità diplomatica, solidità organizzativa e credibilità internazionale. Cambio generazionale - Paolo Rudelli Colpisce innanzitutto il cambio generazionale nella "plancia di comando" della Curia romana, con un cinquantenne, Paolo Rudelli, che approda al cuore operativo della Segreteria di Stato. Considerato vicino al cardinale Pietro Parolin, porta in dote esperienza diplomatica e visione multilaterale, in linea con una Curia sempre più orientata alla gestione globale delle crisi. Prefettura della casa Pontificia Alla Prefettura della Casa Pontificia - organismo chiave della Curia Romana, da anni affidato all'intelligente efficienza, da tutti riconosciuta, di monsignor Leonardo Sapienza - arriva un altro profilo stimato negli ambienti curiali e anch'egli vicino a Parolin: Petar Rajic, apprezzato dai vescovi italiani per equilibrio e capacità di dialogo durante il suo mandato da nunzio. Una nomina che punta su continuità e affidabilità nei rapporti istituzionali del Papa. Il dinamico Edgar Pena Parra si prepara invece a un incarico complesso come nunzio in Italia, tra accorpamenti di diocesi che Leone XIV intende perseguire e un processo di nomine episcopali che appare sempre più legato al Dicastero per i vescovi, oggi guidato da Filippo Iannone, dopo la fase sotto Robert Francis Prevost. Una partita delicata che richiederà energia, mediazione e visione pastorale. La nomina di Petar Rajic a Prefetto della Casa Pontificia rappresenta una scelta che unisce competenza diplomatica e conoscenza diretta della realtà italiana. Nato in Canada da famiglia croata nel 1959, ordinato sacerdote nel 1987, è entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede nel 1993. Ha prestato servizio in diverse nunziature - tra cui Iran, Angola e Lituania - prima di essere nominato nunzio apostolico in Kuwait, Bahrain e Qatar, e successivamente in Angola e Sao Tomè e Principe. Più recentemente ha ricoperto il ruolo di Nunzio Apostolico in Italia e nella Repubblica di San Marino, distinguendosi per discrezione, equilibrio e capacita' di dialogo istituzionale. Il suo approdo alla Casa Pontificia, organismo che cura i rapporti ufficiali del Papa e l'organizzazione delle udienze, appare come una naturale valorizzazione di un percorso segnato da professionalità e affidabilità. Alla nunziatura in Italia arriva Edgar Pena Parra, figura centrale della diplomazia vaticana contemporanea. Nato in Venezuela nel 1960 e ordinato sacerdote nel 1985, è entrato nel servizio diplomatico nel 1993. Nel corso della sua carriera ha operato in Africa, America Latina ed Europa, maturando una conoscenza diretta delle dinamiche internazionali. Dal 2018 è stato Sostituto per gli Affari Generali della Segreteria di Stato, uno degli incarichi più delicati della Curia romana, dove ha coordinato l'attività interna e il funzionamento quotidiano della Santa Sede. La sua nomina a Nunzio Apostolico in Italia e San Marino rappresenta una scelta di grande peso politico ed ecclesiale: affidare una sede cosi' centrale a un profilo di alto livello indica la volonta' di rafforzare ulteriormente il dialogo tra Vaticano e istituzioni italiane. A raccogliere il testimone di Pena Parra come Sostituto per gli Affari Generali è Paolo Rudelli, diplomatico italiano di lunga esperienza. Nato a Gazzaniga (Bergamo) nel 1970, ordinato sacerdote nel 1995, è entrato nel servizio diplomatico della Santa Sede nel 2001. Ha prestato servizio in Ecuador, Polonia e presso la Segreteria di Stato, dove ha lavorato nella sezione per i Rapporti con gli Stati. Nel 2014 è stato nominato osservatore permanente presso il Consiglio d'Europa a Strasburgo, distinguendosi per competenza nei temi dei diritti umani e del dialogo multilaterale. Più recentemente è stato Nunzio Apostolico in Colombia, dove ha operato in un contesto complesso segnato da tensioni sociali e processi di pace. Rafforzare la dimensione diplomatica La sua nomina a Sostituto rappresenta un segnale chiaro di rinnovamento generazionale: un profilo relativamente giovane ma già ampiamente collaudato, chiamato a gestire il cuore operativo della Curia. Nel loro insieme, queste nomine delineano una linea precisa: rafforzare la dimensione diplomatica della Santa Sede senza perdere il radicamento pastorale. Leone XIV affida ruoli chiave a uomini che conoscono il mondo, le sue tensioni e le sue opportunità, ma che hanno anche dimostrato capacità di ascolto e mediazione. La lettura complessiva restituisce l'immagine di una squadra costruita con equilibrio e complementarità, non quindi semplici avvicendamenti. Edgar Pena Parra rappresenta il vertice dell'esperienza curiale; Petar Rajic incarna il profilo del diplomatico globale capace di tessere relazioni; Paolo Rudelli segna invece il passo di una nuova generazione chiamata a dare slancio operativo.
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