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Pioggia di bombe Usa sull’Iran. Teheran: “Hormuz chiuso completamente”. Trump, "Senza acco...
Oggi 11-06-26, 02:54
AGI - Nuova offensiva degli Stati Uniti in Iran. Una cinquantina di missili Tomahawks contro target iraniani in poco più di due ore. “Colpiremo duro”: poco tempo dopo gli avvertimenti di Trump e del capo del Pentagono Pete Hegseth sono iniziati nella notte i raid americani contro “molteplici obiettivi”. Esplosioni a Sirk, città affacciata sullo Stretto di Hormuz, nell’isola di Kish e a Minab. Tra i target le postazioni radar, sistemi militari e le città portuali. A Teheran è stata subito allertata la difesa aerea. "I bombardamenti finiranno a breve ma riprenderanno domani se l'Iran non firmerà l'accordo", scandisce Trump. La nuova offensiva Usa in Iran “Sono colpi di autodifesa" per la "continua e ingiustificata aggressione dell’Iran”, sottolinea il Centcom. E in risposta alle bombe statunitensi, il regime degli ayatollah sostiene di aver chiuso completamente Hormuz. “Qualsiasi nave tenti l'attraversamento dello Stretto sarà presa di mira”, la minaccia. Un blocco però smentito dal Comando centrale Usa: "le navi commerciali continuano a transitare dentro e fuori lo Stretto", è la versione degli Stati Uniti. La nuova escalation è arrivata dopo che Teheran aveva abbattuto un elicottero Apache americano su Hormuz. "Attacchi netti e potenti" La giornata conclusa con il via libera ai nuovi attacchi era stata scandita dalle dichiarazioni del presidente americano. "Li attaccheremo e li attaccheremo molto duramente, riprenderemo a bombardare. Abbiamo il diritto di farlo. Hanno abbattuto il nostro elicottero”. Seguite dagli avvisi (di guerra) di Pete Hegseth “Gli attacchi contro l'Iran saranno netti e potenti", le parole del capo del Pentagono. Operazione lampo su vasta scala Secondo Axios prima di autorizzare i raid, Trump si è riunito nella situation room con il suo team per la sicurezza nazionale per studiare “un’operazione lampo e su vasta scala” in Iran per costringere così il regime ad accettare l’accordo e convergere sulle linea americana nei negoziati. Trump: "I bombardamenti cesseranno a breve" Novanta minuti dopo l’inizio degli attacchi Trump sembra frenare l’offensiva: “gli iraniani mi hanno chiesto di interrompere i bombardamenti, cesseranno a breve”, le parole del presidente Usa ai microfoni di Fox News. La diretta 02.02 - Sono stati usati 49 missili Tomahawks per colpire obiettivi in Iran. E' quanto ha riferito il presidente americano, Donald Trump, a Fox News. Trump ha anche detto che i bombardamenti saranno sospesi a brevi ma se l'Iran non firmerà un accordo domani riprenderanno. 01.53 - "La Guardia Rivoluzionaria Islamica dell'Iran sostiene che lo Stretto di Hormuz sia chiuso", ma "le navi commerciali continuano a transitare dentro e fuori lo Stretto di Hormuz stasera". Lo scrive il Comando centrale degli Stati Uniti sul suo account X, smentendo le affermazioni della marina delle Guardie della rivoluzione. ore 01.48 - "Gli israeliani non sono coinvolti negli attacchi aerei" contro l'Iran. Lo ha dichiarato il presidente americano Donald Trump a Fox News. ore 01.01 - "Due imbarcazioni che hanno tentato di attraversare illegalmente lo Stretto di Hormuz sono state colpite dopo aver violato le restrizioni di passaggio". Lo riferisce la Marina delle Guardie Rivoluzionarie iraniane secondo alcuni media iraniani. ore 00.50 - I negoziatori del Qatar sono ancora in Iran, mentre gli Stati Uniti stanno lanciando nuovi attacchi. Lo scrive la CNN sul proprio sito. La delegazione del Qatar, arrivata mercoledì mattina a Teheran per incontrare i negoziatori iraniani, si trova ancora nel Paese, secondo quanto riferito alla CNN da una fonte diplomatica a conoscenza della questione. La fonte aveva precedentemente dichiarato all'emittente americana che i negoziatori si trovavano in Iran "a seguito di consultazioni con gli Stati Uniti" per incontrare gli iraniani "nel tentativo di colmare le divergenze rimanenti". 00.28 - I media statali iraniani hanno riferito che diverse esplosioni hanno colpito la città portuale meridionale di Bandar Abbas, vicino a un aeroporto e a una base aerea. I media non hanno specificato la causa delle esplosioni, avvenute dopo che il Comando Centrale degli Stati Uniti ha dichiarato di aver avviato attacchi contro diversi obiettivi in Iran. Bandar Abbas era già stata colpita in precedenti attacchi.
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