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Cronaca
Presentato il Monastero ambrosiano: spiritualità e innovazione nel distretto dell’Expo
Oggi 11-05-26, 12:52
AGI - È stato presentato questa mattina all'Abbazia di Chiaravalle, il progetto del "Monastero ambrosiano", la modalità con cui la Diocesi di Milano sarà presente all'interno di MIND Milano Innovation District, il distretto sorto nell'area dell'Expo 2015 e oggi punto di riferimento per lo sviluppo delle scienze della vita e per la ricerca. Il "Monastero ambrosiano" si propone come uno spazio di spiritualità, confronto e riflessione, per mettere in dialogo fedi, culture e saperi nel XXI secolo. Il progetto nasce dalla consapevolezza, maturata all'interno della Chiesa ambrosiana, dell'opportunità offerta da MIND: contribuire alla trasformazione di un nuovo pezzo di città, in continuità con alcune stagioni significative della vita della Diocesi, come la ricostruzione postbellica, quando sviluppo urbano e crescita ecclesiale vennero pensati in modo integrato. In questa prospettiva è nato il dialogo con Principia, società a partecipazione pubblica, responsabile dello sviluppo di MIND, con la quale è stata individuata l'area all'interno del sito (tenendo conto che il Piano di Governo del Territorio prevede la presenza di un luogo di culto cattolico) e la prospettiva di integrazione con le altre funzioni del distretto dell'innovazione. A partire da questa visione è stata avviata nel 2023 una Call for ideas che ha coinvolto realtà ecclesiali, istituzioni, centri di ricerca e studi di architettura. Dal percorso è emersa l'idea - illustrata nella conferenza stampa - di una presenza della Chiesa in MIND articolata su tre dimensioni: una presenza stabile legata alla vita liturgica e comunitaria; la promozione di spazi di dialogo tra le religioni; la creazione di ambienti di confronto tra saperi umanistici e scienze della vita. Il progetto si svilupperà in un'area situata all'incrocio tra il Cardo e il Decumano, all'interno di una zona, quella di MIND, che secondo le previsioni ospiterà entro il 2030 circa 70 mila persone, comprendendo residenti, lavoratori e studenti. Pur non essendo ancora stato definito un preciso cronoprogramma, la Diocesi confida di aprire il nuovo spazio entro i prossimi tre anni. Il modello di riferimento è appunto quello del monastero, inteso come forma capace di tenere insieme vita spirituale, sapere e accoglienza. Gli spazi del Monastero ambrosiano In questa prospettiva il "Monastero ambrosiano" avrà una presenza stabile di pastorale ordinaria, affidata a una piccola comunità che scandisce i ritmi della preghiera e della vita liturgica, con una grande aula ecclesiale al centro del complesso. Gli altri spazi vedranno la presenza di un Chiostro delle Religioni, che rappresenta la prima forma di accoglienza e apertura, un Giardino delle Religioni, dove le diverse tradizioni monoteiste presenti a Milano sono richiamate simbolicamente attraverso le essenze vegetali, e una Biblioteca delle Religioni. Saranno luoghi di incontro, formazione e dialogo tra le fedi e di confronto tra i saperi, per mettere in relazione il patrimonio umanistico e teologico con le scienze della vita presenti in MIND, in un confronto strutturato con università e centri di ricerca attivi nel distretto. Il progetto architettonico Il progetto è stato realizzato dallo studio Stefano Boeri Architetti, su incarico della Diocesi. Lo stesso architetto Boeri, intervenuto alla conferenza stampa, ne ha presentato gli elementi fondamentali. Il nuovo Monastero si svilupperà su una superficie di 2.700 m, con 1.100 m destinati agli spazi aperti: ispirato alla tradizione monastica cristiana, il progetto reinterpreta l'archetipo del chiostro come dispositivo spaziale e simbolico: un luogo introverso ma permeabile, in cui si articolano tre dimensioni fondamentali: cura, dialogo e ricerca spirituale. Dopo avere descritto la logica che ha guidato la progettazione del Chiostro e del Giardino delle religioni e le caratteristiche della nuova chiesa - impianto trigono, pensata per accogliere fino a 300-350 fedeli -, a proposito della Biblioteca delle religioni l'architetto Boeri ha spiegato che tra i ciliegi di un piccolo bosco verranno ospitate alcune delle statue provenienti dai Depositi della statuaria della Veneranda Fabbrica del Duomo. Le parole dell'arcivescovo "In MIND - ha dichiarato Mario Delpini, arcivescovo di Milano - si incontrano conoscenza, ricerca, talenti, affari, divertimenti, la natura e la vita, l'Italia e il mondo. Nel cuore della città dell'innovazione si affaccia la domanda sul senso del tutto, sul perché dell'impegno e dell'investimento. La domanda invoca l'incontro tra scienza e sapienza, tra innovazione ed etica, tra tecnologia e umanesimo, tra profitto e solidarietà. Così racconta la storia di Milano: la città vive e cresce sotto la Madonnina, cioè non c'è vita umana senza la trascendenza. Così Milano scrive il suo futuro: non c'è convivenza, né pace, né bene comune senza Dio".
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