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Estero
Pronta la bozza di accordo tra Usa e Iran, si tratta su nove punti
Oggi 22-05-26, 13:48
AGI - È pronta una nuova bozza di accordo tra Iran e Stati Uniti, redatta con la mediazione del Pakistan. A riportarlo è stata la televisione al-Arabiya. Il testo prevede 9 punti, tra cui un cessate il fuoco immediato, completo e incondizionato su tutti i fronti. I 9 punti della bozza di accordo tra Iran e Stati Uniti Garantita anche la libertà di navigazione nel Golfo Persico, nello Stretto di Hormuz e nel Mar di Oman. Entrambe le parti si impegnano a non colpire strutture militari, civili o economiche. La bozza richiama al rispetto della sovranità e dell'integrità territoriale e la non interferenza negli affari interni. Se l'intesa fosse firmata, sarebbe istituito un meccanismo congiunto per il monitoraggio e la risoluzione delle controversie. Ed entro sette giorni inizierebbero le trattative sulle questioni rimaste in sospeso. Le sanzioni statunitensi all'Iran inizieranno a essere gradualmente revocate in cambio del rispetto delle condizioni concordate. L'Iran: "Stop alle sanzioni. Non è una concessione ma un nostro diritto" L'Iran è tornato a ribadire che non considera le richieste agli Stati Uniti come concessioni, ma semplicemente come rispetto dei propri diritti. "Non vogliamo alcuna concessione dagli Stati Uniti, stiamo semplicemente rivendicando i nostri diritti", ha detto il portavoce del ministero degli Esteri, Esmaeil Baqaei, a quanto riporta l'agenzia Tasnim. "Negli ultimi cinquant’anni siamo stati sottoposti a quelle che loro stessi definiscono 'sanzioni paralizzanti'", ha ricordato, "principalmente a causa di quella che viene definita la 'minaccia nucleare iraniana', nonostante non esista alcuna minaccia nucleare dell'Iran nei confronti di alcun attore nella regione o nel mondo". Dunque, "chiediamo la fine delle azioni criminali degli Stati Uniti contro la nazione iraniana. Le sanzioni devono essere revocate e i beni congelati dell'Iran devono essere sbloccati e messi a disposizione del Paese", ha spiegato. Non solo. "Devono adottare misure per mettere fine al cosiddetto 'blocco marittimo'" nello stretto di Hormuz, ha incalzato, "che è del tutto contrario al diritto internazionale". Il cauto ottimismo dei mediatori pachistani Il Pakistan vede con cauto ottimismo la possibilità di un accordo tra Iran e Stati Uniti. Lo hanno riferito fonti di Islamabad ad Al-Arabiya. "Non esiste alternativa a un accordo in più fasi", ha spiegato, ma "ridurre le differenze non è facile perché entrambe le parti sono molto esigenti". Il nodo dell'uranio arricchito e il ruolo della Cina Nodo cruciale resta la gestione dell'uranio altamente arricchito. Per negoziare su questo tema, ha sottolineato la fonte, "servirà molto tempo". Il Pakistan conta molto fortemente sulla Cina per convincere le parti e i due paesi avrebbero messo un'iniziativa congiunta. Domani il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif sarà domani in Cina per vedere il presidente Xi Jinping. Per il momento invece è rimasto a Islamabad il capo di Stato maggiore Asim Munir, ha assicurato la tv araba. Prima di andare a Teheran, aspetta i risultati dei colloqui del ministro dell'Interno Mohsen Naqvi con il governo iraniano. Emirati, possibilità di arrivare ad accordo 50-50 Le possibilità che Iran e Stati Uniti arrivino a un accordo sono al 50%. Ne sono convinti gli Emirati Arabi Uniti. "Le chance sono 50-50", ha sottolineato Anwar Gargash, ascoltato consigliere Mohamed bin Zayed. Teheran "ha perso molte occasioni nel corso degli anni perche' ha una tendenza a sopravvalutare le carte che ha in mano", ha spiegato, "spero che non lo facciano anche stavolta". La risposta dei Pasdaran Se gli attacchi di Usa e Israele contro l'Iran riprenderanno, la guerra "si estenderà oltre la regione". È l'avvertimento lanciato dai Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani. Putin e Xi, Usa e Israele mettono in crisi stabilità Gli attacchi di Stati Uniti e Israele contro l'Iran violano il diritto internazionale e mettono in discussione la stabilità in Medio Oriente. È quanto si legge nella dichiarazione congiunta di Vladimir Putin e Xi Jinping a conclusione dei colloqui a Pechino. Le norme fondamentali del diritto internazionale vengono regolarmente violate in tutto il mondo, rendendo più difficile per i Paesi risolvere i conflitti, si legge nella dichiarazione congiunta pubblicata sul sito web del Cremlino. La dichiarazione si concentra sul rafforzamento del partenariato globale e dell'interazione strategica, nonche' sull'approfondimento delle relazioni di buon vicinato, amicizia e cooperazione tra Russia e Cina. "Le parti prendono atto che azioni quali il lancio sleale di attacchi militari contro altri Paesi, l'uso ipocrita dei negoziati come copertura per preparare tali attacchi, l'assassinio di rappresentanti della leadership di stati sovrani, la destabilizzazione della situazione politica interna di questi Stati e la provocazione di un cambio di potere, il rapimento sfacciato di leader nazionali a scopo processuale, violano gravemente i fini e i principi della Carta delle Nazioni Unite, le norme del diritto internazionale e delle relazioni internazionali, e causano danni irreparabili alle fondamenta dell'ordine mondiale formatosi dopo la Seconda Guerra Mondiale, nonche' alle basi civili della comunicazione interstatale", si legge nella dichiarazione. Mosca, pronti a contribuire ai colloqui La Russia è pronta a contribuire ai colloqui tra Stati Uniti e Iran sul conflitto militare in corso. Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri Sergei Ryabkov, secondo quanto riportato dall'agenzia di stampa statale Tass. "La Russia è pronta a fornire tutta l'assistenza possibile per la risoluzione di questo conflitto, e le parti coinvolte ne sono ben consapevoli", ha affermato Ryabkov.
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