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Quando la Regina proteggeva Andrea 'il prediletto'
Oggi 20-02-26, 02:25
AGI - Re Carlo III ha promesso piena collaborazione con la polizia britannica sul caso del fratello minore Andrea Mountbatten-Windsor e ha ricordato che "nessuno è sopra legge". Per anni, però, l'ex duca di York - ora in custodia della polizia - è stato protetto dalla madre la regina, anche dopo l'esplosione dello scandalo legato ai suoi rapporti con il defunto miliardario pedofilo Jeffrey Epstein. Tra i documenti contenuti negli Epstein Files, resi pubblici in queste settimane dal dipartimento di Giustizia americano, c'è anche una email del 2011 - quindi dopo la prima condanna del finanziere nel 2008 per prostituzione minorile e favoreggiamento - in cui un assistente reale informa il finanziere che Andrea aveva il "pieno sostegno" della Regina. Pur sostenendolo, la madre - sempre secondo le mail contenute nei Files - avrebbe riconosciuto come "imprudente" la scelta del figlio di continuare ad avere rapporti con Epstein. Elisabetta ha a lungo chiuso un occhio Fonti interne alla Royal Family suggeriscono che Elisabetta II abbia a lungo chiuso un occhio sul comportamento del terzogenito, proprio perché era il figlio prediletto. Il primo cedimento di questa protezione si verifica dopo la disastrosa intervista rilasciata da Andrea nel novembre 2019 a Emily Maitlis di Bbc Newsnight. Avrebbe dovuto ripulire l'immagine del principe riguardo alle sue amicizie con Epstein, ma le sue dichiarazioni ebbero l'effetto opposto: Andrea negò le accuse di Virginia Giuffre, che sosteneva di essere stata costretta da Epstein, ad avere rapporti sessuali con lui quando era ancora minorenne; non mostrò alcuna empatia con le vittime degli abusi, come pure alcun segno di pentimento per l'amicizia con il miliardario. Lo tsunami di critiche che travolse il principe lo costrinse a ritirarsi dagli impegni pubblici della Famiglia Reale. Nel 2021, Giuffre intentò una causa civile negli Stati Uniti contro Andrea. Per evitare di andare a processo, l'ex duca di York raggiunse un accordo extragiudiziale. Intenzionata a evitare l'imbarazzo del figlio alla sbarra poco prima del suo Giubileo di Platino nel 2022, la Regina avrebbe contribuito con circa 7 milioni di sterline sul totale di 12 milioni pattuite. Dopo l'accordo, Elisabetta II però privò il figlio dei titoli militari e del patrocinio reale. La Regina, comunque, continuò a dimostrargli il suo sostegno anche pubblicamente, ad esempio andando a cavallo con lui e facendosi accompagnare alla cerimonia funebre del principe Filippo nel 2022, un gesto visto come un ultimo atto di protezione materna.
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