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Cronaca
Roma capitale dell’industria: le proposte di Federmanager per filiere, turismo e crescita delle PMI
Oggi 25-06-26, 19:11
AGI - Istituire un Board Strategico permanente per coordinare le filiere industriali e il turismo dei grandi eventi, e attivare un Piano di Consolidamento per supportare l'aggregazione e la managerializzazione del tessuto delle PMI laziali. Queste le proposte annunciate dal presidente Antonio Amato durante l’Assemblea Annuale di Federmanager Roma che si è svolta oggi a Roma. Nel suo intervento il Presidente ha posto l'accento sulla necessità di un cambio di passo immediato. "La trasformazione che stiamo attraversando non è una fase congiunturale destinata a riassorbirsi: è un cambiamento strutturale del modello industriale - ha spiegato Amato - in questo scenario di ridefinizione profonda, Roma e il Lazio non sono comprimari, ma attori protagonisti. Il Lazio corre più veloce. E questa velocità non è casuale — è il frutto di scelte coraggiose, investimenti e, soprattutto, di competenze". Per rispondere a questa trasformazione, Amato ha presentato le richieste dell'Associazione. "Chiediamo che Roma venga candidata a sede degli Stati Generali dei principali pilastri industriali nazionali — energia, farmaceutica, costruzioni, ICT — con una cadenza stabile nel tempo. Non un evento celebrativo, ma un luogo permanente di indirizzo e decisione". Per rendere operativa la misura, il Presidente ha invocato "la costituzione di una Task Force mista, un Board Strategico Territoriale, un organo decisionale e di indirizzo, non un semplice tavolo di discussione", a cui affidare anche "il coordinamento di una politica strutturata sul turismo congressuale e sui grandi eventi, che valorizzi quanto il Giubileo ci ha insegnato: che Roma è in grado di attrarre il mondo, e che questa capacità va organizzata e messa a sistema come leva di sviluppo economico permanente". La seconda misura cardine illustrata dal vertice riguarda la dimensione delle aziende locali. "Chiediamo un Piano di Consolidamento Industriale delle Filiere Locali, da attivare con le Organizzazioni di rappresentanza delle imprese, la Regione Lazio e il Ministero delle Imprese e del Made in Italy", ha spiegato il Presidente. "Chiediamo misure concrete per favorire l'aggregazione delle nostre PMI nei distretti chiave — farmaceutico, aerospazio, costruzioni — perché la dimensione è una condizione di sopravvivenza nella competizione globale". I dati presentati da Banca d'Italia durante l’assemblea certificano che nel 2025 il Lazio ha trainato l'economia nazionale crescendo del +0,6%, mentre le proiezioni SVIMEZ stimano un balzo del PIL regionale addirittura del +2%, spinto da costruzioni e manifattura avanzata. Eccellenze rappresentate dalla farmaceutica (oltre il 50% dell'export), dall'aerospazio (5 miliardi di fatturato a Roma) e dall'ICT (14.000 imprese). Il Presidente ha poi invitato a non cullarsi sui successi, ponendo l'accento su capitale umano, flessibilità e welfare aziendale: "Senza questi strumenti perderemo i giovani talenti. Roma non ha bisogno di vecchie scrivanie, ma di hub collaborativi: l'evoluzione dei modelli di lavoro è un fattore critico di competitività". Amato ha quindi concluso con un appello alla cooperazione: "La crescita si costruisce insieme. Il management è l'infrastruttura immateriale su cui poggia il Paese. Alle istituzioni chiediamo semplificazione, velocità decisionale e il pieno coinvolgimento delle migliori competenze nelle scelte strategiche". All'evento è intervenuto il Sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che ha valorizzato la centralità del ruolo manageriale nel piano di rilancio cittadino: “il valore di voi manager è decisivo, siete un interlocutore importantissimo. Del resto, anche il sindaco è un po' manager e i cittadini sono gli azionisti. In questi anni sono stati investiti nella Capitale 14 miliardi di euro tra risorse del Giubileo, PNRR, partnership pubblico-privato e fondi comunali. Dobbiamo dare continuità a questi investimenti e rafforzare l’infrastrutturazione di tutta la città per fare di Roma la vera locomotiva del Paese”. La Vicepresidente della Regione Lazio, Roberta Angelilli, si è espressa favorevolmente sulla proposta di candidare Roma a sede degli Stati Generali dell’Industria: “accettiamo questa sfida”, ha dichiarato. Angelilli ha poi delineato i nodi centrali su cui concentrare l'azione: “Una delle sfide principali riguarda chiaramente gli investimenti. Ma non basta: occorre puntare con decisione sulla semplificazione, perché è necessario ridurre la burocrazia per poter correre, e sull’innovazione a 360 gradi, fondamentale per non perdere competitività. Infine, un pilastro strategico è rappresentato dalle competenze e dalla formazione, asset che voi, con i vostri 10.300 manager nel Lazio, avete da sempre nel DNA”. Hanno partecipato all’evento, Giuseppe Biazzo, Presidente di Unindustria; Valter Quercioli, Presidente Nazionale di Federmanager; Francesca De Sanctis Presidente ANCE ROMA – ACER; Cetti Galante Presidente INTOO CEO Global; Aurelio Regina Vice Presidente di Confindustria per l'Energia e per la Transizione energetica; Alberto Tripi Presidente Almaviva e Special Advisor di Confindustria per l'Intelligenza Artificiale; Lavinia Mennuni, membro della Commissione Bilancio del Senato. L’evento si è concluso con i videomessaggi del Viceministro delle Imprese e del Made in Italy, Valentino Valentini e del Presidente del Consiglio regionale Antonello Aurigemma.
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