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Rubio: “Lo Stretto di Hormuz sarà aperto, in un modo o nell’altro”
Oggi 26-05-26, 08:44
AGI - L’uranio arricchito che Donald Trump definisce «polvere nucleare» sarà consegnato «immediatamente» dall’Iran agli Stati Uniti «per essere riportato in patria e distrutto». Lo ha dichiarato il Presidente americano in un post su Truth, precisando tuttavia che Washington è pronta a valutare una soluzione alternativa «preferibile, in collaborazione e coordinamento con la Repubblica Islamica dell’Iran»: la distruzione del materiale direttamente in Iran «o in un altro luogo accettabile», con la Commissione per l’Energia Atomica degli Stati Uniti – e non l’Aiea – presente come testimone del processo. La Commissione per l’Energia Atomica (AEC), richiamata da Trump, è l’agenzia governativa statunitense storicamente incaricata di supervisionare lo sviluppo dell’energia atomica in tempo di pace, distinta dagli organismi internazionali come l’Agenzia Onu per l’Energia Atomica. Attacchi Usa contro siti e imbarcazioni iraniane vicino allo Stretto di Hormuz In parallelo al dossier nucleare, la tensione militare nell’area del Golfo resta alta. L’esercito statunitense ha condotto «attacchi per autodifesa» contro siti di lancio missilistici e imbarcazioni iraniane nei pressi dello Stretto di Hormuz. Lo riferisce la Cnn citando il Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom). Il portavoce Timothy Hawkins ha confermato che le operazioni sono state eseguite «per proteggere le nostre truppe dalle minacce poste dalle forze iraniane», nonostante il cessate il fuoco attualmente in vigore e i negoziati in corso per porre fine alla guerra. Secondo le informazioni raccolte, gli obiettivi includevano mezzi iraniani che tentavano di posizionare mine nelle acque strategiche dello stretto. «Il Comando Centrale continua a difendere le forze statunitensi mantenendo la moderazione durante il cessate il fuoco», ha precisato Hawkins. Rubio: “Lo Stretto di Hormuz sarà aperto, in un modo o nell’altro” Dall’India, dove è in visita ufficiale, il segretario di Stato Usa Marco Rubio ha ribadito la linea di Washington sulla libertà di navigazione: «Lo Stretto sarà aperto in un modo o nell’altro. Deve esserlo, perché ciò che sta accadendo lì è illegittimo, insostenibile e inaccettabile per il mondo». Una dichiarazione che conferma la determinazione americana a impedire che Teheran mantenga restrizioni sul traffico marittimo in una delle rotte energetiche più cruciali del pianeta. Spiragli diplomatici: “Un accordo è ancora possibile” Nonostante i nuovi attacchi, Rubio lascia filtrare un cauto ottimismo sulla possibilità di un’intesa con Teheran. «Nuovi colloqui si sono svolti oggi in Qatar, vedremo se riusciremo a compiere progressi», ha dichiarato ai giornalisti.
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