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Rutte: "500 caccia Usa hanno usato basi in Italia per l'operazione Epic Fury in Iran". La ...
Oggi 24-06-26, 16:09
AGI - Durante l'operazione 'Epic Fury' contro l'Iran, 500 caccia Usa hanno utilizzato basi in Italia per partecipare all'offensiva militare. Lo ha rivelato il segretario generale della Nato Mark Rutte in un'intervista a Fox News. "Per quanto riguarda la Nato, so che c'è delusione" da parte del presidente Usa Donald Trump, "ma si tratta di casi isolati", perchè "Paese dopo Paese, alleato dopo alleato, hanno messo a disposizione le proprie basi per l'operazione Epic Fury". La replica della Difesa italiana Al fine di evitare inutili e pretestuose polemiche", si legge nella nota, "la Difesa ribadisce senza tema di smentita che l'Italia, e il Ministero della Difesa, ha sempre operato nel pieno rispetto della Costituzione, dei trattati internazionali, degli indirizzi Parlamentari e degli accordi che regolano la presenza e l'utilizzo delle basi alleate sul territorio nazionale, senza autorizzare né consentire attività al di fuori delle previsioni vigenti". "Come già chiarito nel corso dell'informativa al Parlamento del Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Governo ha fatto esattamente quanto dichiarato alle Camere", prosegue la nota, "sono state autorizzate esclusivamente attività di natura tecnica e logistica, non cinetiche, nell'ambito delle procedure previste dagli accordi esistenti. Le volte in cui si è prospettata una richiesta che esulava da questo perimetro, come è noto, l'Italia non ha concesso l'autorizzazione". Conte, "crollano le favolette del governo" "Crollano le favolette del governo e dei suoi trombettieri. Le parole di Rutte ci confermano quello che abbiamo sempre sostenuto. Quello di Trump e' solo un richiamo all'ordine per un governo che ha sempre detto si': 500 aerei partiti dall'Italia per una guerra illegittima in Iran in cui Netanyahu ha trascinato Trump e che ha danneggiato pesantemente l'economia italiana. E meno male che Meloni ha dichiarato 'non condanno né condivido': se avesse condiviso ne sarebbero partiti 5000?". È l'affondo del presidente del M5s, Giuseppe Conte. La lista dei 'sì' è infinita: firma sulle spese militari al 5% del Pil, accordo sui dazi alle nostre imprese giudicato 'positivo' e 'sostenibile'; cappello Maga tra le mani dopo il genocidio di Gaza; acquisti garantiti di gas americano e zero tasse ai giganti del web", elenca. "Tocca a noi far rialzare il Paese: l'orgoglio nazionale va difeso con le scelte non con le chiacchiere. È doveroso che la presidente Meloni venga a fornire necessari chiarimenti al Parlamento e al Paese", conclude.
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