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Politica
Salvini al congresso di Firenze: "Lega e governo sono una cosa sola". Musk in collegamento
Ieri 05-04-25, 21:16
AGI - Tra passato e futuro, la Lega Salvini premier conclude il processo di trasformazione in partito nazionale. Il movimento, fondato davanti a un notaio a fine 2017, celebra a Firenze il suo primo congresso e approva il nuovo statuto. Il testo aumenta da tre a quattro anni la durata del mandato del segretario, 'de facto' confermando fino al 2029 la leadership di Matteo Salvini, che sarà eletto domani. Tolta la soglia di dieci anni necessari per ricoprire la carica di vice segretario, cosi' come i limiti per i componenti del consiglio federale. Modifiche che consentiranno l'ingresso degli esponenti del Sud (o di outsider come Roberto Vannacci) nei massimi organi decisionali del partito. Ma sono tre i fil rouge che scandiscono la prima giornata dell'assise alla Fortezza da Basso, dal titolo 'Il coraggio della libertà''. In primo luogo, la forte richiesta di un 'ritorno' di Matteo Salvini, 'liberato' dall'assoluzione dal processo Open arms, alla guida del ministero dell'Interno. Il primo a chiedere il "sacrificio" al capo, pur riconoscendo "l'ottimo lavoro di Matteo Piantedosi", è il capogruppo alla Camera Riccardo Molinari, scatenando la standing ovation dell'assemblea. Subito dopo si uniscono al coro anche il collega al Senato Massimiliano Romeo, e i vice segretari Andrea Crippa e Claudio Durigon. Ma il vero coup de theatre del congresso è la partecipazione, in videocollegamento dagli Stati Uniti, di Elon Musk. Da giorni la segreteria leghista aveva avuto l'ok del fondatore di SpaceX e Tesla e stava lavorando all'organizzazione tecnica della diretta. Sarebbe stato proprio Musk - viene riferito - a decidere la formula, in collegamento video, con risposte dirette alle domande di Salvini, come segno "dimostrazione di attenzione" verso la Lega. "Spero che gli Usa e l'Europa riescano a realizzare una partnership molto stretta, c'è già un'alleanza ma spero sia più stretta e forte. E riguardo ai dazi spero che ci sposteremo in una situazione di zero dazi nel futuro, verso una zona di libero scambio", scandisce il capo del Doge. "È la mia speranza per il futuro", aggiunge, "questo è il consiglio che ho dato al presidente" Trump. Musk protesta contro le limitazioni "fasciste" delle libertà di espressione e contro chi "a sinistra" non vuole mettere fine alla guerra tra Ucraina e Russia, mostrando falsa empatia e senza avere "alcun piano". Il consigliere di Trump poi dice di vedere il rischio di attacchi terroristici sempre più frequenti in Europa. "Questo porterà a un vero e proprio massacro in Europa le vostre famiglie, i vostri amici saranno tutti a rischio", sostiene. Tornati "sulla Terra" dopo l'intervento di Musk - battuta del presidente dell'assise Giancarlo Giorgetti -, la parola passa ai presidenti delle Regioni del Nord e ai ministri leghisti. Ed ecco il terzo tassello, quello che più collega il partito al suo passato, alle origini. Dal congresso della nuova Lega nazionale arriva anche un altro appello: a non dimenticare gli obiettivi originari del movimento fondato da Umberto Bossi, 34 anni fa (il senatur e Roberto Maroni sono a lungo evocati anche in un video 'emozionale' trasmesso in apertura di lavori). L'autonomia, il federalismo, il superamento del centralismo sono, infatti, il fil rouge di tutti gli interventi della seconda parte del pomeriggio. "Fedeli sono i cani", avverte Zaia, "noi con gli alleati siamo leali" e "alla maggioranza ricordiamo, con molta lealtà, che ci siamo presi un impegno coi cittadini: l'autonomia la facciamo per scelta o le dovremmo fare per necessità". "La legge sull'autonomia è stata approvata. È finita? No. Abbiamo fatto tanta fatica. Abbiamo dovuto affrontare la scure della Corte costituzionale. È vero che l'hanno limitata ma non ce l'hanno fatta a pezzi - rivendica Calderoli -. Adesso dobbiamo finirla facendo la definizione dei Lep. Oggi quasi tutti i ministri tranne uno hanno dato le loro indicazioni. Abbiamo raggiunto l'intesa sulla Protezione civile e l'accordo con sette ministri, c'è un cavolo di funzionario che ci dice di no. A volte bisogna alzare la voce". "Vogliamo difendere quello che noi siamo e la nostra autonomia - scandisce Giorgetti -. Cosa è questa autonomia? È una cosa molto semplice: la libertà quando si sposa con la responsabilità". In apertura di lavori, Salvini aveva tenuto a garantire che la sua Lega lavora come "collante" della maggioranza ed è "garanzia" di longevità per il governo di Giorgia Meloni (che domani dovrebbe inviare un videomessaggio). Il vice premier è tornato ad attaccare le istituzioni Ue e, riguardo ai dazi, ha chiesto di aprire una trattativa bilaterale con gli Stati Uniti e azzerare le "politiche suicide" decise dalla commissione Ue, come il green deal. Domani sarà il suo giorno, con la conferma a segretario per altri quattro anni, attesa per acclamazione. Sarà anche il giorno delle mozioni. Tra i temi: autonomia e macroregioni, giustizia, islamizzazione, sicurezza, ponte sullo Stretto, istruzione e disabilita' "Lega e governo sono una cosa sola" La Lega e il governo sono una cosa sola: si mettano l'anima in pace Conte, la Schlein e compagnia bella. La Lega è garanzia che il governo avrà vita lunga, è il collante del governo". "Con Usa meglio dialogare" "Sicuramente dobbiamo tutelare i risparmi, il lavoro e i prodotti italiani, quindi contrattando, come si fa nel 2025, con gli amici americani, nel nome della qualità, perché l'impresa italiana significa qualità, superiore a tutti gli altri, eccellenza, non possiamo competere con chi sfrutta i bambini in fabbrica. Noi competiamo sulla qualità del prodotto e non a uguali. Quindi la trattativa col governo americano ci deve essere, sarà complicata, sarà complessa, sarà delicata, ma è meglio dialogare che guerreggiare" ha affermato il leader della Lega. "Quello che sicuramente può domani mattina, siccome dipende dai nostri contributi, dai nostri stipendi, cambiare sono le politiche suicide dell'Unione Europea: azzerare il Green Deal, azzerare la sbornia elettrica, azzerare il patto di stabilità, azzerare i danni fatti agli agricoltori e ai pescatori", ha aggiunto. "Una sola riflessione: parlano del pericolo per i dazi di Trump sulle auto italiane ed europee, tenete presente che stando alle loro folli direttive che dobbiamo azzerare 7 milioni di veicoli Euro 5 fra poche settimane dovrebbero essere fuori legge. In attesa di portare a caso una trattativa utile con gli Stati Uniti, azzeriamo le politiche suicide dell'Unione Europea che stanno massacrando le nostre imprese", ha insistito. "Non sarà un congresso contro qualcuno. Noi non siamo contro l'Europa, contro gli stranieri, contro le diversità, anzi, noi siamo un movimento politico che adora, tutela e difende le diversità, perché il buon Dio ci ha fatto diversi", ha sostenuto. Musk in collegamento "Le restrizioni sulle libertà di espressione sono di impostazione fascista, chi incoraggia la censura in qualche modo sta dicendo che è contro la libertà di espressione. Le idee dovrebbero vincere per le argomentazioni". Lo ha detto Elon Musk parlando in collegamento con il congresso della Lega. "Vediamo un aumento enorme del numero di attacchi in Italia e, in Europa in generale, e i media cercano di ridurre l'impatto di questi attacchi. Vedremo uccisioni di massa in Europa. Questa è la tendenza. Quale è il tasso di attacchi terroristici in Europa adesso? Questo porterà a un vero e proprio massacro in Europa le vostre famiglie, i vostri amici saranno tutti a rischio" ha aggiunto Musk "Difficile ridurre la burocrazia e le spese dello Stato perché c'è una posizione molto forte che si deve affrontare, anche quando tagliamo cose che non hanno assolutamente senso di essere. Siamo molto trasparenti nella nostra azione, quindi, qualunque azione viene postata sul sito web e sull'account di X per essere più trasparenti pero', comunque, veniamo accusati di qualsiasi cosa, nonostante la nostra enorme trasparenza. Di fatto tagliamo delle spese assurde che non hanno senso di esistere ma comunque ci attaccano ferocemente".
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