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Cronaca
Scappano i cavalli della parata del 2 giugno. Quattro feriti tra le forze dell'ordine (VIDEO)
Oggi 30-05-26, 19:37
AGI - Alti, imponenti, 600 chili almeno di muscoli, eppure basta lo scoppio di un petardo per spaventare i cavalli. Lo sanno bene anche i militari che devono prepararli per la parata del 2 giugno. E hai voglia ad adottare tutte le misure di sicurezza per evitare che il contesto urbano di Roma, fatto di traffico e rumori di ogni genere, possa intimorire cavalli addestrati a tutto. Basta il crepitio di fuochi pirotecnici, per una festa privata, a terrorizzare qualche magnifico esemplare, sellato e imbrigliato ma non abbastanza da restare nel recinto. E se ne scappa uno, poi gli altri seguono a ruota. Così il viale delle Terme di Caracalla e poi la Cristoforo Colombo, per un paio di ore da vie consolari, conquistano l’allure da set cinematografico. Quattro feriti tra le forze dell'ordine Il bilancio dell'incidente avvenuto prima delle prove del 2 giugno è di quattro feriti tra le forze dell'ordine, due militari dell'Esercito e un agente della Polizia di Stato. Feriti lievemente anche una quindicina di cavalli. I carabinieri di Roma Centro, insieme agli agenti della polizia locale di Roma Capitale, hanno avviato subito accertamenti e hanno avvertito la procura a cui verrà inviata un'informativa. Le ipotesi per cui si procede al momento sono di lesioni e accensione di fuochi non autorizzata. Secondo indiscrezioni, ora al centro di verifiche, a sparare un petardo potrebbe essere stato un agente della polizia locale. Crosetto: "Vicinanza ai feriti" "La Difesa e il Ministro Guido Crosetto esprimono vicinanza ai tre militari dell'Esercito e all'agente della Polizia di Stato rimasti feriti nel grave incidente che ha coinvolto alcuni cavalli durante le prove notturne della Festa Della Repubblica. A loro vanno gli auguri di pronta e completa guarigione". È quanto si legge in un post pubblicato sui social del Ministero della Difesa. "Il Ministro, pur trovandosi in visita ufficiale all'estero, ha seguito costantemente l'evolversi della situazione - prosegue il messaggio - tenendosi informato sulle condizioni del personale coinvolto. I cavalli sono stati immediatamente soccorsi e affidati alle cure del personale competente". La fuga dei cavalli in città Eh, no, Piazza di Siena non ha abbandonato Villa Borghese e non siamo neppure a una corsa clandestina. Tutto vero: si sono spezzate le funi e i cavalli sono scappati, scansando auto e passanti, ma non le fotocamere di smartphone puntati su di loro e su una corsa “scossa” che si può ammirare solo al Palio di Siena, se i fantini non reggono la monta a pelo. L’intervento durante l’emergenza Dietro i cavalli che provavano la parata del 2 giugno qualche stalliere si è cimentato in un’improbabile rincorsa. La polizia municipale ha preferito l’auto. E la corsa è finita quando la paura è passata e il traffico si è fermato anche per ammirare uno spettacolo insolito. I cavalli sono stati recuperati, nessuno si è fatto male e la parata ci sarà. In una nota diffusa dal Comando Generale della polizia locale di Roma Capitale ha precisato che, in collaborazione con l'Arma dei carabinieri, "sono stati avviati tutti gli accertamenti necessari per una completa e puntuale ricostruzione dell'accaduto. Le attività investigative sono attualmente concentrate sull'acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza e su ogni altro elemento utile a individuare le cause che hanno provocato lo spavento degli animali e il loro successivo allontanamento lungo le strade cittadine". L'ipotesi dell'esplosione di fuochi d'artificio Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori vi è anche quella relativa all'eventuale esplosione di fuochi d'artificio o di altri fattori esterni che potrebbero aver contribuito all'accaduto. Le verifiche sono inoltre finalizzate ad accertare se eventuali esplosioni siano avvenute in un unico punto oppure in luoghi differenti e nello stesso arco temporale. La polizia locale sottolinea tuttavia che, allo stato attuale, nessuna ricostruzione può essere considerata definitiva. Sarà necessario attendere il completamento delle verifiche e l'analisi di tutti gli elementi raccolti prima di stabilire con certezza le cause dell'episodio e le eventuali responsabilità. Le indagini proseguono dunque su più fronti per fare piena luce su un episodio che, in una città già impegnata nei preparativi per le celebrazioni della Festa della Repubblica, avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi.
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