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Secondo round di negoziati Ucraina, Russia e Usa: intesa solo sui prigionieri
Oggi 05-02-26, 14:37
AGI - Non è proprio un nulla di fatto, ma certo la seconda tornata di colloqui trilaterali tra Ucraina, Russia e Stati Uniti ad Abu Dhabi non ha prodotto i risultati sperati. L'unica intesa ha riguardato lo scambio di 314 prigionieri. La portavoce del capo delegazione ucraino Rustem Umerov, Diana Davitian, ha comunicato la fine dei negoziati poco l'annuncio dell'accordo sui prigionieri fatto dall'inviato americano Steve Witkoff. Sul modello del primo round del 23-24 gennaio sempre negli Emirati, gli incontri hanno avuto geometria variabile. Prima consultazioni preliminari a tre, poi discussioni nei gruppi di lavoro e poi allineamento delle posizioni di nuovo in formato trilaterale. A quanto riferito da Rbc-Ucraina, qualche progresso è stato registrato in ambito militare, su meccanismi di monitoraggio del cessate il fuoco e sulla creazione di un centro di coordinamento. Tuttavia, la questione territoriale, che è fondamentale, non è stata ancora risolta. La Russia continua a pretendere tutto il Donbass, anche le aree che non ha occupato. E lo stesso Witkoff ha ammesso che non si è arrivati all'auspicata svolta. Tuttavia, ha tenuto a sottolineare su X, "sebbene ci sia ancora molto lavoro da fare, iniziative come questa dimostrano che un impegno diplomatico costante sta producendo risultati tangibili e sta facendo progredire gli sforzi per porre fine alla guerra in Ucraina". E i canali di comunicazione non sono chiusi. Anzi. "Le discussioni proseguiranno e si prevedono ulteriori progressi nelle prossime settimane", ha assicurato Witkoff. Zelensky, negoziati Abu Dhabi non sono stati facili I negoziati con Mosca e Washington non sono stati "semplici", ha dichiarato il presidente Volodymyr Zelensky dopo un altro round di colloqui ad Abu Dhabi volti a trovare una via d'uscita dalla guerra tra Russia e Ucraina. "Il dialogo continua. Certamente, non è semplice", ha affermato dalla capitale ucraina. "Vogliamo vedere risultati più rapidi", ha aggiunto. "La cosa più importante è che la Russia non riceva alcuna ricompensa per la sua aggressione" contro l'Ucraina e che Kiev ottenga "reali garanzie di sicurezza", ha ricordato Zelensky.
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