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Estero
"Sei morto?": in Cina spopola una nuova app per chi teme di morire solo
Oggi 14-01-26, 13:15
AGI – Una nuova app - inquietante - sta spopolando in Cina. Si chiama “Silema”, ovvero “Sei morto?” e la sua funzione è proprio quella che sembra: comunicare di non essere passati all'Aldilà. In altre parole è un modo per far sapere ai propri familiari o al contatto di emergenza che va tutto bene. In caso contrario, entro 48 l’app invia l’allarme. Il funzionamento è semplicissimo: l’utente ogni giorno effettua il check-in, cliccando su un grande pulsante, per confermare che sei vivo. In caso contrario, l'app contatterà il tuo contatto di emergenza designato e lo informerà che potresti essere in difficoltà. Al costo di un euro, in poche settimane l’app è esplosa scalando la classifica delle app a pagamento in Cina nella prima settimana di gennaio. Chi la scarica A volerla sono soprattutto giovani e lavoratori che vivono soli, spesso lontano da casa e hanno il terrore di morire nella solitudine estrema, senza che i familiari sappiano nulla. “A volte mi chiedo: se morissi da solo, chi verrebbe a recuperare il mio corpo?”, ha scritto un utente sui social media cinesi, dando voce a molti come lui. “Le persone che vivono da sole in qualsiasi fase della loro vita hanno bisogno di qualcosa del genere, così come gli introversi, chi soffre di depressione, i disoccupati e altre persone in situazioni di vulnerabilità”, ha affermato un altro utente. L'app, che è presente a livello internazionale con il nome Demumu, è tra le prime due negli Stati Uniti, a Singapore e Hong Kong, e tra le prime quattro in Australia e Spagna per le app di utilità a pagamento, probabilmente grazie agli utenti cinesi che vivono all'estero. Il problema di vivere soli In Cina quello dei nuclei monofamiliari è un problema che preoccupa anche il governo di Pechino che si ritrova parallelamente ad affrontare una grave crisi demografica, dopo oltre trent’anni di controllo delle nascite, di cui quasi 15 regolati da una stringente Politica del figlio unico. Secondo gli istituti di ricerca, entro il 2030 in Cina potrebbero esserci fino a 200 milioni di famiglie composte da una sola persona, riporta il quotidiano statale cinese Global Times. La popolazione cinese che vive in nuclei familiari composti da una sola persona continua a crescere, includendo sia anziani che giovani adulti. L’esperto di Internet Liu Dingding ha spiegato al quotidiano di stato in lingua inglese che il rischio nascosto più grande per questo gruppo è che malattie improvvise o incidenti potrebbero passare inosservati. L'app risponde a questa urgente esigenza e il suo nome “esplicito” evidenzia chiaramente le necessità di monitoraggio della sicurezza di chi vive da solo. L'acceso dibattito online su questo prodotto ha portato a una maggiore attenzione da parte della società e potrebbero seguire prodotti simili con caratteristiche migliorate e le versioni future dovrebbero includere caratteristiche più specifiche, come il monitoraggio degli indicatori di salute fisica, ha affermato Liu. I fondatori Sui suoi fondatori c’è un grosso mistero. Per ora si sa solo che sono tre persone nate dopo il 1995 che hanno creato l'app da Zhengzhou, nell'Henan, con un piccolo team. Uno dei tre, che si fa chiamare Mr Guo, ha dichiarato ai media cinesi che intendono raccogliere fondi vendendo il 10% dell'azienda per un milione di yuan. Secondo indiscrezioni,i tre stanno cercando di ampliare il loro pubblico di riferimento, affermando che stanno valutando l'idea di un nuovo prodotto progettato specificamente per gli anziani in un Paese in cui oltre un quinto della popolazione ha più di 60 anni. Infine il rebranding: secondo molti utenti “Sei morto?” suona un po’ troppo scortese e dovrebbe essere sostituito con “"Huozhema", ovvero “Sei vivo?”.
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