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Serie A: vincono Sassuolo e Parma, Cremonese-Genoa 0-0
Oggi 15-02-26, 17:48
AGI - nel pomeriggio si sono giocate tre partite di Serie A. Colpo esterno del Sassuolo, che rialza subito la testa dopo il tracollo con l'Inter. Gli uomini di Fabio Grosso rimontano 2-1 l'Udinese nel 'lunch match' del Bluenergy Stadium, valevole per la 25ª giornata: decisivi i gol di Armand Laurienté e Andrea Pinamonti. Si chiude con un pareggio che muove la classifica di entrambe, ma che probabilmente non soddisfa nessuno la sfida tra Cremonese e Genoa allo 'Zini'. Nessun gol, qualche occasione da entrambe le parti per provare a portare a casa i tre punti, ma alla fine è 0-0. Infine il Parma di Cuesta che piega l'Hellas Verona solo al 93° costretti a giocare in 10 per 80 minuti. Al Tardini, il 2-1 finale lancia i Ducali verso la salvezza e fa sprofondare i veneti sempre più verso la retrocessione. Sassuolo-Udinese: la rimonta neroverde Buon avvio di partita per la formazione ospite, che dopo appena 3' si rende pericolosa con un pallone insidioso di Thorstvedt, su cui Pinamonti non arriva per una questione di centimetri. La reazione della compagine bianconera non si fa attendere, tanto che al 10' Oumar Solet realizza la rete del vantaggio: il difensore se ne va in progressione, entra in area e beffa Muric con un destro sul primo palo. I neroverdi cercano di resettare e si mettono a caccia del gol del pareggio, ma fanno fatica a impensierire Okoye. Al 31' Thorstvedt, su assist di Doig, tenta una conclusione che, però, viene sporcata e diventa di facile lettura per il portiere avversario. Al 43' Kristensen compie un intervento molto duro ai danni di Laurienté, ma per Ferrieri Caputi non c'è neanche ammonizione. Al termine di un minuto di recupero, le due squadre vanno a riposo sul parziale di 1-0. Nella ripresa il Sassuolo riparte nel migliore dei modi, sfiorando il pareggio con Pinamonti, che non riesce a deviare in rete un traversone di Laurienté. Per l'1-1 degli emiliani, però, è solo questione di tempo poiché al 56' Pinamonti serve un meraviglioso assist di tacco per lo stesso Laurienté, che infila la sfera alle spalle di Okoye. Neanche il tempo di metabolizzare il colpo per l'Udinese, che i ragazzi di Fabio Grosso mettono la freccia del sorpasso: al 58' Garcia disegna un cross perfetto per Pinamonti che, di testa, sigla il 2-1. Al 70' Bertola va a segno sugli sviluppi di un calcio d'angolo, ma la sua rete viene annullata per un fallo di mano dopo la revisione al Var. Nel finale di gara le occasioni non mancano, tanto che al 79' il neo-entrato Nzola va molto vicino al tris colpendo un clamoroso palo. Nonostante un'insidiosa conclusione al volo di Gueye nel recupero, gli emiliani difendono il 2-1 e tornano alla vittoria dopo il 5-0 subito contro l'Inter; per i bianconeri, invece, arriva la seconda sconfitta consecutiva. In virtù di questo successo il Sassuolo si porta a 32 punti in classifica e aggancia proprio l'Udinese. I friulani torneranno in campo lunedì 23 febbraio al Dall'Ara contro il Bologna, mentre gli emiliani venerdì ospiteranno l'Hellas Verona al Mapei Stadium. Cremonese-Genoa: un pareggio senza reti Nessun gol nella sfida tra Cremonese e Genoa allo 'Zini'. Qualche occasione da entrambe le parti per provare a portare a casa i tre punti, ma alla fine è 0-0. Si prolunga il digiuno per la formazione di Davide Nicola, che non vince ormai da 11 partite in Serie A. Il Genoa di De Rossi invece torna a muovere la classifica dopo due ko consecutivi. Il primo squillo, dopo cinque giri d'orologio, arriva dal solito Vardy, che con un colpo di tacco troppo leggero non riesce però a impensierire Bijlow. Più impegnativi gli interventi del collega Audero, prima su Vasquez e poi su Vitinha in un primo quarto d'ora vivace di partita. La squadra di De Rossi guadagna sempre più campo e allo scoccare della mezz'ora di gioco l'estremo difensore grigiorosso è costretto ancora a sporcare i guantoni sul diagonale di Norton-Cuffy per mantenere il match in equilibrio. La compagine di casa fatica a giocare la palla e non trova neanche spazi in contropiede. Il Genoa chiude la prima frazione con l'83% di possesso, ma all'intervallo il punteggio è ancora fermo sullo 0-0. Come accaduto all'alba dei primi 45', è degli uomini di mister Nicola la prima conclusione verso la porta con un colpo di testa di Thorsby che non crea problemi all'estremo difensore avversario. Messias si rende a sua volta pericoloso con un tiro di poco al lato al 53', mentre Djuric pochi istanti più tardi non riesce ad essere preciso con la sua specialità, ovvero il colpo di testa. L'esperto centravanti arrivato nel corso del mercato invernale dal Parma è però certamente il più incisivo del duo d'attacco della formazione allenata da Nicola. Il tecnico, infatti, prova a cambiare un po' le carte in tavola inserendo Bonazzoli al posto di uno spento Vardy. Fa il suo ingresso in campo anche Grassi per Pajero e i cambi sembrano sortire l'effetto sperato, con la Cremonese che inizia a farsi vedere con maggiore costanza nell'area del Genoa. Nella girandola di cambi fa il suo debutto in maglia rossoblu anche il rientrante Baldanzi, ma l'occasione clamorosa ce l'ha la Cremonese nel corso dell'ultimo minuto di recupero e capita sul piede di Bonazzoli che colpisce l'incrocio dei pali. La contesa si chiude quindi con un pari che porta entrambe le squadre a quota 24 punti, sempre a +3 sul duo Lecce-Fiorentina a 21, ma con la squadra salentina che deve ancora scendere in campo domani contro il Cagliari. Nel prossimo turno per la Cremonese una difficile trasferta all'Olimpico contro la Roma, mentre il Genoa attende il Torino a Marassi. Parma-Verona: Pellegrino decisivo al 93' Nonostante la superiorità numerica per quasi tutta la partita, il Parma di Cuesta piega l'Hellas Verona solo al 93°. Al Tardini, il 2-1 finale lancia i Ducali verso la salvezza e fa sprofondare i veneti sempre più verso la retrocessione. Dopo le reti nel primo tempo di Bernabé per i padroni di casa e Harroui per gli scaligeri (su rigore), in pieno recupero ci pensa Pellegrino a far esplodere la gioia del pubblico di casa. Dall'undicesimo minuto, gli ospiti hanno giocato in dieci, a seguito dell'espulsione severa di Orban. Il pomeriggio del Parma parte subito col piede giusto. Passano infatti quattro minuti e i padroni di casa sono già in vantaggio: da un recupero di Keita, il pallone arriva a Bernabé che controlla, lo alza e calcia al volo dal limite, trovando l'angolino basso e battendo Montipò per l'1-0. Per il Verona le cose si complicano ulteriormente all'11', quando Pairetto estrae il rosso diretto per Orban. L'attaccante nigeriano va su tutte le furie per un fallo non fischiato a metà campo e il suo gesto di stizza è plateale: non è lecito sapere cosa Orban abbia urlato, ma il fischietto di Nichelino non ha esitato nella decisione. Nel primo tempo le parate di Montipò tengono a galla gli ospiti. Sul finale di frazione, però, un'ingenuità di Circati riporta il match in parità. L'italo-australiano, infatti, al 41' stende Bowie in area, regalando un rigore al Verona, fino a quel momento totalmente innocuo in zona offensiva. Dal dischetto Harroui spiazza Corvi e sigla l'1-1. La superiorità numerica costringe il Parma inevitabilmente a prendere le redini delle operazioni. Gli attacchi dei Ducali si rivelano piuttosto leggibili contro un Verona che si difende con un blocco basso: in area di rigore piovono tanti cross, ma Pellegrino è ben marcato dai difensori avversari. Al 71' allora è Strefezza a sfiorare il gol del sorpasso, inventandosi un destro a giro che però si infrange sulla traversa. Il Parma le prova tutte e nell'assedio finale, in pieno recupero, emerge proprio Pellegrino, impalpabile fino a quel momento. Al 93' il bomber argentino svetta in area e di testa devia in rete il cross di Nicolussi Caviglia. Il 2-1 finale premia, dunque, il Parma che compie uno sprint deciso in zona salvezza. La formazione di Cuesta sale al dodicesimo posto, a quota 29 punti. Non basta, invece, al Verona una prestazione eroica: i ragazzi di Sammarco rimangono penultimi.
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