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SpaceX punta alla più grande IPO di sempre
Oggi 04-06-26, 09:31
AGI - SpaceX, l'azienda aerospaziale e tecnologica fondata nel 2002 da Elon Musk, ha annunciato di puntare al lancio della più grande offerta pubblica iniziale (IPO) della storia, raccogliendo 75 miliardi di dollari su una valutazione totale di 1.770 miliardi di dollari. Secondo i documenti depositati presso la Securities and Exchange Commission (SEC) statunitense, la società metterà in vendita oltre 555 milioni di azioni al prezzo di 135 dollari ciascuna. L'IPO potrebbe avvenire già il 12 giugno e frantumerebbe il record di raccolta fondi di 25,6 miliardi di dollari, detenuto finora dal gigante del Golfo Saudi Aramco, la compagnia petrolifera nazionale dell'Arabia Saudita. Le origini di SpaceX Musk ha fondato SpaceX a 30 anni con l'ambizioso obiettivo di trasportare esseri umani su Marte e stabilire colonie sul pianeta vicino. La sua avventura è seguita alla vendita della sua azienda dot-com Zip2, dopo la quale ha fondato la società di pagamenti online che si è fusa con l'entità che sarebbe diventata PayPal, poi acquisita da eBay. Si è ritrovato con un'ingente somma di denaro, ma deluso dal fatto che la Nasa non avesse in programma una missione su Marte. I primi tentativi Nel tentativo, in parte, di entusiasmare il pubblico riguardo ai viaggi spaziali, Musk ha sviluppato un piano per inviare semi in una serra di vetro sulla superficie di Marte e coltivare piante, ma non è riuscito a trovare un modo per farlo. Così ha fondato un'azienda aerospaziale. I primi tempi furono costellati di fallimenti e l'operazione perse ingenti somme di denaro. I successi iniziali Nel 2008, SpaceX riuscì finalmente a far decollare il suo razzo Falcon 1. L'azienda in seguito creò razzi parzialmente riutilizzabili e si aggiudicò contratti, tra cui uno con la Nasa. Il razzo Falcon 9 divenne il cavallo di battaglia dell'azienda e ha portato a termine centinaia di missioni. La successiva pietra miliare dell'azienda fu la consegna alla Stazione Spaziale Internazionale: la sua navicella Dragon raggiunse la Stazione Spaziale Internazionale nel 2012, diventando in seguito la prima compagnia spaziale privata a inviare un equipaggio nello spazio. E l'enorme razzo Starship è in fase di sviluppo con l'ambizioso obiettivo di diventare il primo razzo orbitale riutilizzabile, con uno stadio superiore in grado di trasportare sia equipaggio che carico. Sviluppi recenti L'azienda ha recentemente presentato il modello Starship di terza generazione in un test di volo in gran parte riuscito. Se completato come previsto, richiederebbe un rifornimento in orbita complesso e ancora non collaudato. Contratti con la Nasa SpaceX ha un contratto con la Nasa per la produzione di una variante modificata di Starship che fungerà da sistema di atterraggio per equipaggi umani. E in definitiva, la colonizzazione di Marte rimane il sogno di SpaceX. Strategia e rischi L'azienda non teme di non rispettare le scadenze. È anche abituata alle esplosioni spettacolari, che hanno caratterizzato diversi voli di prova di Starship. Eppure, la filosofia di SpaceX "sbagliare in fretta, imparare in fretta" l'ha aiutata a diventare il fornitore leader mondiale di servizi di lancio. Ma con una quotazione in borsa di grande successo e un lucroso impegno con la Nasa la posta in gioco si è alzata. Dubbi e concorrenza Esperti del governo e dell'industria hanno già espresso preoccupazione per il fatto che Starship non sarà pronta nei tempi previsti dalla Nasa, e alcuni si chiedono persino se il sistema sarà mai realizzabile. Con questo in mente, lo scorso autunno la Nasa ha ventilato la possibilità di riaprire il contratto assegnato a SpaceX e di utilizzare per primo il lander lunare di Blue Origin di Jeff Bezos, scatenando un'ondata di shock tra le aziende rivali. Incidenti e prospettive Ma Blue Origin ha appena visto i suoi piani andare in fumo durante un test a terra con l'esplosione del suo razzo di punta New Glenn, che ha danneggiato la piattaforma di lancio e preannunciato ritardi. La Nasa spera di effettuare un rendezvous in orbita tra la sua navicella Orion e almeno un modulo lunare nel 2027, ma non è ancora chiaro se SpaceX o Blue Origin saranno pronte.
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