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Sparatoria in una sinagoga in Michigan, ucciso l'aggressore. "Cercava la strage"
Ieri 12-03-26, 22:09
AGI - L'assalitore è stato ucciso e un agente di guardia è rimasto ferito. È il bilancio della sparatoria avvenuta in una sinagoga a nord di Detroit, in Michigan. "Ma poteva essere una strage", hanno dichiarato gli investigatori. Un uomo è entrato in azione poco prima delle 13, dirigendosi a tutta velocità con un veicolo verso l'ingresso del Tempio Israel, a West Bloomfield, un sobborgo di Detroit. Nell'impatto il mezzo ha preso fuoco. Un uomo è uscito armato di fucile e si è diretto verso l'interno della sinagoga, ma è stato ucciso dagli addetti alla security. Testimoni hanno parlato di una serie di colpi sparati nello spazio di pochi secondi. Uno degli agenti è rimasto ferito, ma non gravemente. Quando decine di auto della polizia e dell'Fbi hanno circondato l'edificio, l'allarme era praticamente già rientrato. BREAKING: Authorities are responding to reports of an active shooter at a synagogue in West Bloomfield, Michigan, according to local officials. ABC News' Aaron Katersky reports. https://t.co/CCDCKtxLrd pic.twitter.com/lHz4MG57Io — ABC News (@ABC) March 12, 2026 Le immagini riprese dall'alto hanno mostrato una colonna densa di fumo alzarsi dal tetto della sinagoga. Gli investigatori stanno scavando nella storia dell'attentatore per capire se aveva legami con gruppi organizzati o ha agito in modo solitario. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, è stato tenuto informato in diretta. Il presidente si è rammaricato per l'attacco: "Voglio esprimere il nostro amore alla comunità ebraica del Michigan e a tutte le persone della zona di Detroit in seguito all'attacco alla sinagoga ebraica di questa mattina", ha detto Trump aprendo il suo discorso durante un evento alla Casa Bianca. "Sono stato ampiamente informato, ed è una cosa terribile", ha affermato Trump che ha ggiunto: "Andremo fino in fondo, è assolutamente incredibile che accadano cose del genere". L'accaduto, però, conferma l'allarme terrorismo negli Stati Uniti, alimentato anche dalla guerra in Iran. Secondo l'intelligence americana, ci sono potenzialmente aspiranti attentatori in tutto il Paese decisi a colpire. Le sinagoghe e gli edifici della comunità ebraica sono considerati tra gli obiettivi principali - e la contea di Oakland, dove si trova il Tempio Israel, ha una delle comunità ebraiche più grandi d'America - ma non gli unici. Il rischio, secondo gli 007, è che cellule di combattenti possano prendere di mira i collegamenti delle grandi città, stazioni e metro, nel tentativo di seminare il panico e il caos.
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