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Tajani e Crosetto alle Camere, "l'Italia non è in guerra". Via libera alla risoluzione del...
Oggi 05-03-26, 19:57
AGI - La Camera ha approvato con 179 voti favorevoli, 100 contrari e 14 astenuti, la risoluzione presentata dalla maggioranza sulle comunicazioni del governo sulla situazione in Iran e nel Golfo. La risoluzione presentata da Pd, Movimento 5 stelle e Avs è stata invece bocciata con 178 no, 99 sì e 14 astenuti. La Camera ha infine approvato alcune parti dei testi proposti da Iv, +Europa e Azione su cui il governo aveva espresso parere positivo con riformulazioni. Il voto dell'Assemblea arriva al termine delle comunicazioni dei ministri Antonio Tajani e Guido Crosetto sulla crisi in Medio Oriente. Nella risoluzione del centrodestra che ha avuto il via libera dell'Assemblea, la maggioranza "impegna il governo a partecipare con assetti nazionali allo sforzo comune in ambito Unione Europea per sostenere, in caso di richiesta, Stati membri Ue nella difesa del proprio territorio da attacchi missilistici o via droni da parte iraniana". La diretta delle comunicazioni del governo 11.04 Tajani, preoccupa il blocco dello stretto di Hormuz "Il governo è pronto a intervenire anche sul fronte economico per mitigare l’impatto di questa crisi, che è purtroppo già visibile. Preoccupa il blocco dello stretto di Hormuz, punto di passaggio vitale per gli approvvigionamenti energetici globali". Lo ha affermato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. "I prezzi del petrolio e del gas hanno già fatto registrare rialzi significativi. I premi assicurativi sulle rotte marittime sono aumentati", ha sottolineato Tajani. "Le tensioni rischiano di pesare anche sui prezzi di molte materie prime e su quelli di grano e cereali. Molte aree del mondo dipendono dalle importazioni di grano. L'aumento del prezzo del pane può diventare causa di nuove fonti di instabilità in paesi che hanno già problemi economici", ha prospettato il ministro degli Esteri italiano. "Anche in questo ambito l’Italia farà la sua parte. Lo facciamo sostenendo i nostri partner nella regione del Mediterraneo", ha assicurato 11.02 Crosetto, innalzato al massimo il livello di protezione della nostra difesa aerea "Ho dato mandato al capo di Stato maggiore della Difesa di innalzare al massimo il livello di protezione della difesa aerea nazionale in coordinamento con gli alleati e con la Nato. Di fronte a una reazione sconsiderata possiamo aspettarci di tutto e tutto può essere aspettato". Lo ha affermato il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nelle comunicazioni alla Camera sulla richiesta di aiuti dai Paesi del Golfo. 10.53 Crosetto, 239 militari italiani dal Kuwait verso l'Arabia Saudita "Prima del conflitto avevamo 2.576 persone nell'area interessata dalla crisi in Medioriente, e prima dell'attacco abbiamo predisposto degli spostamenti e adottato alcune misure per la messa in sicurezza del personale". Lo ha detto il ministro Guido Crosetto, sulla richiesta di aiuti dai Paesi del Golfo. "In Kuwait - ha reso noto il ministro della Difesa - è in atto un movimento di 239 militari verso l'Arabia Saudita: dei 321 ne rimarranno 82. In Qatar sette dei 10 militari stanno raggiungendo l'Arabia Saudita, in Bahrein stiamo ritirando i nostri cinque militari presenti". Quanto al Libano, "stiamo valutando attentamente la situazione e siamo pronti a far fronte ad ogni esigenza anche con un dispositivo navale laddove si rendesse necessaria una evacuazione". 10.56 Crosetto, forniremo aiuto navale a Cipro "Con francesi, olandesi e spagnoli porteremo un aiuto a Cipro". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nelle comunicazioni alla Camera sulla richiesta di aiuti dai Paesi del Golfo. In particolare, "per quanto riguarda la possibilità di un invio di un aiuto navale a Cipro, voglio ricordare l'articolo 7: qualora uno Stato membro subisca un'aggressione armata sul suo territorio, gli altri membri sono tenuti a prestargli aiuto e assistenza con tutti i mezzi di loro possesso, in conformità con l'articolo 51 della Carta delle Nazioni unite". 10.48 Tajani, 100mila italiani in aree di crisi, 10mila già rientrati La sicurezza dei cittadini italiani che si trovano nelle aree di crisi in Medio Oriente e nei paesi del Golfo è la "priorità assoluta" del governo italiano. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani. "A tutti viene garantito supporto informativo agli italiani, che complessivamente sono oltre 100mila, presenti nelle aree più colpite coinvolti direttamente o indirettamente", ha sottolineato il vicepresidente del Consiglio. Per prestare assistenza a tutti i connazionali, è stata istituita un Task Force Golfo, presso l'Unità di crisi della Farnesina, che a oggi "ha gestito oltre 14mila chiamate e diverse migliaia di contatti e-mail di italiani che abbiamo già aiutato a lasciare le aree a rischio", ha riferito Tajani. "Finora, sono arrivati a circa 10mila gli italiani che abbiamo già aiutato a lasciare le aree a rischio. Tra le varie opzioni, in collaborazione con il ministero della Difesa, ci sono voli charter speciali con la collaborazione delle compagnie aeree Ita e Neos, e collaborazioni con i paesi del Golfo e con diverse compagnie", ha proseguito Tajani. "L'Italia è stato il primo paese europeo a introdurre voli speciali, attivando per prima dell’Unione Europea, il meccanismo europeo di protezione civile", ha insistito il capo della diplomazia italiana. "Un volo è partito oggi dalle Maldive con 320 italiani a bordo tra cui 60 in condizioni di fragilità. Questa mattina sono atterrati a Ciampino altri due voli da Dubai e Abu Dhabi con a bordo 200 italiani in condizione fragilità, dopo i 200 studenti arrivati martedì a Milano da Dubai", ha riferito Tajani. Il ministro ha ringraziato le autorità di Dubai per la loro "generosa amicizia", comunicata personalmente al suo ministro degli Esteri. 10.43 Crosetto, ad oggi nessuna richiesta per le basi Usa in Italia "Ad oggi non è arrivata alcuna richiesta di utilizzo delle basi Usa in Italia, non c'è un tema di uso di basi da concedere. Qualora dovesse emergere una richiesta torneremo in Parlamento ma ad oggi non è successo". Lo ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nelle comunicazioni alla Camera sulla richiesta di aiuti dai Paesi del Golfo. 10.33 La risoluzione del centrodestra, sostenere la difesa dei Paesi Ue La maggioranza di centro destra "impegna il governo a partecipare con assetti nazionali allo sforzo comune in ambito Unione Europea per sostenere, in caso di richiesta, Stati membri Ue nella difesa del proprio territorio da attacchi missilistici o via droni da parte iraniana". E' quanto si legge nella risoluzione presentata alle comunicazioni dei ministri Antonio Tajani e Guido Crosetto sulla situazione in Medio Oriente dopo l'attacco statunitense e israeliano all'Iran. 10.35 Tajani, l'Italia non è e non sarà in guerra "L'Italia non è in guerra. Il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha tenuto a sottolinearlo dopo aver annunciato alla Camera il sostegno ai paesi del Golfo sotto attacco dell'Iran. "L'Italia non è e non sarà in guerra con nessuno. Questo è un impegno davanti al Paese", ha detto. "Gli sviluppi nel Golfo e in Medioriente suscitano in tutti una profonda preoccupa", ha sottolineato, ma "difendere i nostri partner regionali significa difendere la libertà dei nostri cittadini delle nostre imprese". 10.27 Tajani, serve assunzione di responsabilità condivisa "Siamo qui per una scelta politica, di coinvolgere il parlamento in tutti i principali passaggi e nelle decisioni strategiche in questa crisi. Voglio ribadire ancora una volta la gravità della situazione che richiede a tutti noi, governo e parlamento, un’assunzione di responsabilità condivisa sulla politica estera, sulla sicurezza dei cittadini, sulla difesa del tessuto produttivo. Una grande democrazia deve essere capace di non dividersi". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, in apertura della comunicazione del governo alla Camera dei deputati sulla crisi in Medio Oriente. 10.25 Tajani, l'Italia aderisce alla richiesta dei Paesi del Golfo per rafforzare la difesa L'Italia ha accettato di aiutare i partner del Golfo oggetto della rappresaglia iraniana. Lo ha annunciato in aula alla camera il ministro degli Esteri, Antonio Tajani. "Di fronte a questi attacchi discriminati alcuni nostri partner strategici del Golfo hanno formalmente chiesto il sostegno dell’Italia per rafforzare le proprie capacità", ha detto. "Si tratta di nazioni dove sono presenti decine di migliaia di italiani civili e militari che abbiamo il dovere di proteggere. Ecco perché il governo ha ritenuto doveroso aderire a queste richieste", ha spiegato. "Siamo qui oggi per condividere con il Parlamento questa scelta", ha aggiunto. 10.18 Tajani, c'è la concreta prospettiva di un allargamento della guerra "Purtroppo la situazione ha fatto registrare una ulteriore evoluzione non positiva ed è concreto il rischio di allargamento". Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Antonio Tajani durante la comunicazione del governo alla Camera dei deputati, in merito alla richiesta di aiuti dai Paesi del Golfo. "L’Iran continua a sferrare attacchi indiscriminati contro infrastrutture strategiche, siti militari, anche aeroporti, alberghi, centri residenziali in tutti i paesi del Golfo e stamane anche contro l'Azerbaigian", ha affermato il vice presidente del Consiglio.
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