s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Estero
Terremoto in Venezuela, due scosse di magnitudo 7.2 e 7.5 in pochi secondi. "Almeno 164 mo...
Oggi 25-06-26, 14:03
AGI - Il Venezuela è stato colpito da un violentissimo terremoto, uno così non succedeva da più di 125 anni. Diversi gli edifici crollati anche a Caracas dove si scava senza sosta tra le macerie per salvare le persone rimaste intrappolate sotto i calcinacci. Il governo ha dichiarato lo stato di emergenza. Si teme un disastro di vasta portata. Il bilancio provvisorio delle vittime dei due terremoti che hanno colpito il Venezuela è salito a 164, mentre almeno 971 persone sono rimaste ferite, secondo il bollettino ufficiale diffuso dalla presidente a interim Delcy Rodriguez sulla televisione di stato. Oltre 10 mila persone risultano disperse, secondo un sito web creato per raccogliere le segnalazioni delle persone non rintracciabili. Centinaia le persone scappate in strada e un bilancio (di sangue) destinato inevitabilmente a salilre: due potenti scosse (quasi) gemelle di magnitudo 7.2 e 7.5 a distanza di 39 secondi hanno trafitto il paese. “È stato come essere in un film dell’orrore”, la testimonianza di un sopravvissuto. Un sisma di magnitudo 7.7 fu registrato vicino alla costa del Paese sudamericano il 29 ottobre 1900, secondo l'archivio dell'Usgs. Verifiche della Farnesina sugli italiani in Venezuela Intanto, Antono Tajani, ha parlato con l’ambasciatore d’Italia a Caracas, Giovanni De Vito, ed è stato informato degli effetti del potente terremoto. Mentre è ancora in corso una valutazione dei danni e del numero delle vittime, il ministro degli Esteri ha chiesto all'ambasciata di verificare in particolare la situazione degli italiani, aggiungendo che "l’Italia è pronta a prestare assistenza e chiederemo alla Ue di attivare il 'meccanismo di protezione civile Ue' che coordina e finanzia interventi di emergenza in situazioni del genere". Chiuso l'aeroporto internazionale di Maiquetía Chiuso per “danni gravi alle infrastrutture”, l'aeroporto internazionale di Maiquetía, lo scalo principale del Venezuela. L’epicentro del sisma è stato registrato vicino a Morón, città costiera (nella parte centro-settentrionale del Paese) che dista circa 200 chilometri dalla capitale venezuelana. Il terremoto è stato avvertito anche in Colombia. Gli Stati Uniti hanno pure attivato l’allarme tsunami (poi rientrato) per Porto Rico, le Isole Vergini Americane e le Isole Vergini Britanniche. Danni all'ambasciata francese L'ambasciata di Francia a Caracas ha subito danni materiali. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri francese, precisando che tutto il personale diplomatico è stato contattato ed è "al sicuro". "Allo stato attuale non disponiamo di informazioni che segnalino vittime francesi", ha affermato il Quai d'Orsay, aggiungendo che i servizi dell'ambasciata e del ministero restano mobilitati e in contatto con la comunità francese presente nel Paese per fornire assistenza. In Venezuela risultano registrati presso i servizi consolari circa 2 mila cittadini francesi. La Francia si è inoltre detta "pronta a esaminare, insieme ai suoi partner europei, i mezzi per rispondere alle necessità più urgenti della popolazione venezuelana", in particolare attraverso il meccanismo europeo di protezione civile qualora le autorità venezuelane dovessero richiederne l'attivazione. Panico tra i venezuelani Un boato terrificante poi una pioggia di calcinacci: le immagini che circolano sul web restituiscono la disperazione e la paura dei venezuelani. Agenti di polizia e vigili del fuoco sono al lavoro a Caracas per salvare la vita a chi è rimasto intrappolato dal cemento. "Questo terremoto è stato il secondo evento di una coppia sismica. La scossa principale di magnitudo 7,5 è stata preceduta, con un intervallo di 39 secondi, da una scossa preliminare di magnitudo 7,2", ha spiegato lo United States Geological Survey, l'agenzia scientifica degli Stati Uniti che analizza i terremoti. Edifici crollati a Caracas Non si hanno ancora notizie certe su eventuali vittime, ma si registrano “feriti e crolli di edifici”, ha confermato il ministro degli Interni Diosdado Cabello per poi invitare la popolazione a “mantenere la calma e ad abbandonare gli edifici danneggiati”. A Caracas tante persone si sono riversate in strada. Carmen Guedez, 69 anni, era nella stessa stanza della sorella costretta a letto quando ha avvertito la prima scossa. "L'intensità aumentava sempre di più", ha raccontato la donna “Ho visto le finestre iniziare a muoversi e poi tutto ha cominciato a tremare". Le zone maggiormente colpite Da una prima valutazione del governo, gli stati di Trujillo, Carabobo, Miranda e La Guaira sono stati i più colpiti. Freddy Tovar, coordinatore della Rete sismologica nazionale della Colombia, ha dichiarato di aver ricevuto oltre 200 segnalazioni di scosse in tutto il Paese. "Le caratteristiche di questo evento sismico fanno prevedere possibili repliche, che potrebbero essere avvertite distintamente anche sul territorio colombiano", ha avvertito. Più di due milioni di visualizzazioni in poco tempo sono state raccolte da un video che riprende il momento del sisma all’aeroporto Simon Bolivar di Maiquetía. Si sente un frastuono spaventoso, poi le urla delle persone che cercano riparo, mentre il soffitto crolla e la polvere invade un corridoio dell’aeroporto. La fuga dei giocatori di baseball Un altro filmato di un minuto e ventidue secondi postato su X mostra il sisma avvertito in campo durante una partita di baseball nello Stadio Universitario di Caracas. Mentre il lanciatore si stava preparando a riprendere il gioco, l’arbitro posizionato dietro il battitore si è allontanato allarmato, guardando il cielo. A un certo punto le immagini mostrano il terreno tremare e i giocatori mettersi in fuga, seguiti dal pubblico sceso dalle tribune per cercare riparo. Nella storia recente del Venezuela, Paese ad alto rischio sismico, le scosse più violente si sono verificate nel nord-est nel 1997 (causando 73 vittime) e a Caracas nel 1967 (con un bilancio di 236 morti). Trump: "Gli Stati Uniti sono pronti ad aiutare subito il Venezuela" Mentre si contano vittime e danni si muove anche la macchina internazionale per fornire assistenza al paese sudamericano. Il presidente Usa, Donald Trump ha assicurato un immediato sostegno a Caracas. "Gli Stati Uniti sono pronti, disponibili e in grado di aiutare! Ho dato disposizioni a tutte le agenzie del nostro governo affinché si preparino a intervenire rapidamente", ha dichiarato. Rodriguez ringrazia per la solidarietà La presidente ad interim Delcy Rodriguez ha ringraziato i numerosi leader stranieri che hanno offerto assistenza al Venezuela dopo il devastante terremoto che ha colpito il Paese, riservando una menzione speciale al presidente statunitense Donald Trump. Trump, ha affermato Rodriguez, "è stato in contatto permanente con il governo venezuelano, offrendo sostegno e solidarieta'".
CONTINUA A LEGGERE
0
0
0
