s
Tutte le prime pagine di oggi su Giornalone.it
Estero
Trump critica gli alleati ma poi frena: "Nella Nato c'è una grande unità"
Ieri 08-07-26, 23:22
AGI - Donald Trump chiude il vertice Nato di Ankara con toni molto più concilianti rispetto a quelli usati poche ore prima contro alcuni alleati europei. Dopo aver definito la Spagna "una causa persa", minacciato ritorsioni commerciali e criticato anche Italia "che è stata pessima sulle basi" e Regno Unito per non aver sostenuto l'offensiva americana contro l'Iran, il presidente statunitense celebra infatti quella che definisce una "enorme unità" emersa durante il summit, pur tornando a rimproverare Madrid. Trump: "Nella Nato c'è grande unità" "La parola principale che esce dal vertice di oggi è unificazione. Non ho mai visto nulla di simile", afferma Trump nella conferenza stampa finale. "Ognuno di quei Paesi ci ama e si amano tra loro. È stata un'unificazione straordinaria". Un cambio di tono netto rispetto alle dichiarazioni della mattinata, quando aveva accusato gli alleati di non aver appoggiato la campagna militare americana contro Teheran. "L'Italia si è comportata bene" Pur attenuando le critiche, Trump insiste sul caso spagnolo. "La Spagna si è comportata molto male, anche se poi l'Italia si è comportata bene e quasi tutti i Paesi sono stati bravi. Hanno avuto solo un brutto momento. Non ci hanno aiutato, anche se non avevamo bisogno del loro aiuto, avremmo potuto volerlo", afferma, ridimensionando però le accuse rivolte in precedenza anche a Roma e Londra. Le spese militari Il presidente americano rivendica poi i risultati ottenuti sul fronte dell'aumento delle spese militari. Richiamando l'intesa raggiunta al vertice dell'Aia per portare gli investimenti nella difesa fino al 5% del Pil, Trump sostiene che "ora tutti mi stanno ringraziando e la maggior parte dei Paesi ha accettato di farlo". "Ce ne sono un paio che ancora non lo hanno fatto, ma ho la sensazione che lo faranno, e molto rapidamente", aggiunge senza indicare esplicitamente i Paesi interessati, salvo alludere a "uno in particolare" che "non sembrava molto disposto a lavorare in squadra" ma che "oggi ha dimostrato di essere un grande collaboratore". "Vogliamo restare con voi" Dietro le porte chiuse del summit, secondo una fonte presente all'incontro, Trump avrebbe rassicurato gli alleati sulla volontà degli Stati Uniti di restare nell'Alleanza. "Vogliamo restare con voi", avrebbe detto ai leader dei 32 Paesi membri. Un messaggio che si riflette anche nella dichiarazione finale del vertice, nella quale i leader riaffermano il loro "ferreo impegno" nei confronti dell'articolo 5 del Trattato Nato sulla difesa collettiva. Secondo la stessa fonte, il contrasto tra le dichiarazioni pubbliche e quelle pronunciate nella riunione a porte chiuse è stato evidente. "C'è una forte differenza tra ciò che Trump dice in pubblico e quello che dice realmente all'interno", riferisce, sottolineando che durante il confronto riservato il presidente americano non avrebbe più evocato né la Spagna né la Groenlandia. Clima costruttivo Anche diversi leader europei descrivono un clima costruttivo. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz afferma di tornare a Berlino "con la sensazione di aver dato un contributo importante: la Nato resta unita, diventa più forte e più europea". Il premier estone Kristen Michal racconta che Trump ha trasmesso "un messaggio costruttivo", chiedendo all'Europa di assumersi maggiori responsabilità e investire di più nella difesa, mentre il ministro degli Esteri lituano Kestutis Budrys invita a "drammatizzare meno", sostenendo che gli sfoghi del presidente americano non rappresentano un segnale di indebolimento del legame transatlantico. Ucraina e sistemi di difesa Patriot Al centro del vertice anche l'Ucraina. A margine dei lavori Trump incontra il presidente Volodymyr Zelensky e annuncia che gli Stati Uniti concederanno a Kiev una licenza per produrre i sistemi di difesa aerea Patriot. "Vi daremo una licenza per costruire i Patriot. È una cosa davvero fantastica", dice al leader ucraino, mentre definisce gli attacchi in profondità condotti da Kiev contro obiettivi russi "un'escalation, ma un'escalation che può aiutare a portare alla fine della guerra". Trump ribadisce inoltre di ritenere che sia Zelensky sia Vladimir Putin vogliano raggiungere un accordo per fermare il conflitto. Nel documento finale del vertice, inoltre, i Paesi europei e il Canada si impegnano a garantire all'Ucraina aiuti militari per 70 miliardi di euro all'anno sia nel 2026 sia nel 2027. Il nuovo Air Force One resta a terra Prima di lasciare Ankara, Trump incontra anche il presidente siriano Ahmed al-Sharaa, impegnato a rilanciare l'immagine internazionale della Siria dopo gli anni della guerra civile. Il presidente americano annuncia infine che non utilizzerà il nuovo Air Force One, il Boeing 747 donato dal Qatar, per il viaggio di ritorno a Washington. Dopo essere arrivato ad Ankara a bordo dell'aereo, spiega che il velivolo volerà verso "due o tre grandi basi militari in Europa" per essere mostrato ai soldati, mentre lui rientrerà negli Stati Uniti con un altro Air Force One. "Potranno vederlo perché è davvero magnifico", dice, senza fornire ulteriori spiegazioni sul cambio di programma. Non sono tuttavia mancate le speculazioni sul fatto che il Boeing non sia stato utilizzato dal presidente per ragioni di sicurezza in seguito ai recenti attacchi contro l'Iran. Mosca: "La Nato è irresponsabile sull'Ucraina" La Russia ha criticato duramente gli impegni assunti dalla Nato nei confronti dell'Ucraina durante il vertice in Turchia, tra cui miliardi di euro in aiuti per la difesa, definendoli "irresponsabili" e accusando inoltre gli Stati europei di prepararsi "a un conflitto armato con la Russia". In una dichiarazione, il ministero degli Esteri russo ha accusato i Paesi membri dell'Alleanza di "decisioni irresponsabili che potrebbero portare al disastro" e di essere concentrati sulla "militarizzazione del continente europeo".
CONTINUA A LEGGERE
3
0
0
Guarda anche
Agi
Ieri, 23:20
Milano, vasto incendio nel capannone della Bartolini
Agi
Ieri, 22:12
Jasmine Paolini fermata da Marta Kostyuk in due set
Agi
Ieri, 22:02
